Cara ADUC
TIM non rimborsa senza voltura: cosa fare dopo la morte del titolare
Domanda
31 agosto 2026
Morta la mia mamma e vivendo io nella casa, che rimane a me per testamento, decido di mantenere la linea telefonica fissa e la lascio a suo nome: pago io le bollette, da mesi tramite conto corrente. La linea si guasta per cattiva manutenzione della centrale, TIM cerca di farmi passare a un servizio telefonico tramite internet, mi rifiuto perché qui in montagna la corrente elettrica manca spesso, e il modem che non si sa se a pagamento o meno sarebbe inutile, come spesso sono inutili i cellulari.
La centrale viene aggiustata dopo mesi e mesi, ma nel frattempo TIM ha cambiato il contratto senza dire nulla: ha aggiunto servizi non richiesti, da quota fissa al mese di 21.50 mette le chiamate a consumo ma non si sa quanto costino. Mi ribello. Centinaia di chiamate, il 187 non risponde più da mesi, il tempo di attesa è di 142 minuti ma la linea cade sempre prima; PEC. La TIM mi contatta e dice che vuole i documenti di tutti gli eredi della defunta per effettuare un eventuale rimborso. Pare che nessuna legge mi obblighi o stabilisca che sia necessario cambiare intestatario della utenza telefonica. Domande: se mia madre è morta e pago io e il guasto è segnalato dalla sua morte, TIM può obbligarmi a questo e minacciare che non rimborserà nulla? Se la linea serve casa mia e qui vivo io, TIM si può appellare a un defunto per eredità di somme che il defunto medesimo non ha pagato? In più TIM vuole un documento notarile dove si dichiarino tutti i presunti eredi della mia mamma. E se gli altri non sono interessati a diatribe varie che si fa?
Silvia, dalla provincia di RC
La centrale viene aggiustata dopo mesi e mesi, ma nel frattempo TIM ha cambiato il contratto senza dire nulla: ha aggiunto servizi non richiesti, da quota fissa al mese di 21.50 mette le chiamate a consumo ma non si sa quanto costino. Mi ribello. Centinaia di chiamate, il 187 non risponde più da mesi, il tempo di attesa è di 142 minuti ma la linea cade sempre prima; PEC. La TIM mi contatta e dice che vuole i documenti di tutti gli eredi della defunta per effettuare un eventuale rimborso. Pare che nessuna legge mi obblighi o stabilisca che sia necessario cambiare intestatario della utenza telefonica. Domande: se mia madre è morta e pago io e il guasto è segnalato dalla sua morte, TIM può obbligarmi a questo e minacciare che non rimborserà nulla? Se la linea serve casa mia e qui vivo io, TIM si può appellare a un defunto per eredità di somme che il defunto medesimo non ha pagato? In più TIM vuole un documento notarile dove si dichiarino tutti i presunti eredi della mia mamma. E se gli altri non sono interessati a diatribe varie che si fa?
Silvia, dalla provincia di RC
Risposta ADUC
Gentile Silvia,
TIM non può condizionare la correzione degli addebiti indebiti alla voltura: sono questioni distinte. Tim ha l'obbligo di porre rimedio quantomeno per quanto riguarda la cessazione di addebiti indebiti.
Il rimborso, invece, appartiene tecnicamente all'asse ereditario finché l'utenza resta intestata a Sua madre, quindi la richiesta di sapere chi sono gli eredi ha un fondamento. Ma l'atto notarile è sproporzionato: basta una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (autocertificazione ex art. 47 DPR 445/2000) firmata da Lei, che indichi gli eredi — lo contesti per iscritto chiedendo che l'accettino al posto del notaio. Se gli altri eredi non vogliono firmare nulla, può comunque procedere con la sola Sua autocertificazione, assumendosene la responsabilità delle dichiarazioni. Per il disservizio (guasto mesi, 187 irraggiungibile, modifiche unilaterali del contratto), gli eredi hanno diritto a indennizzo e al recesso senza penali; se TIM non risponde, la via è la conciliazione gratuita su ConciliaWeb AGCOM:
Per il prosieguo, attivi il tentativo obbligatorio di conciliazione tramite la piattaforma ConciliaWeb di Agcom (occorre SPID o CIE):
il portale ConciliaWeb di AGCOM
la nostra guida sulla conciliazione obbligatoria davanti al Corecom
TIM non può condizionare la correzione degli addebiti indebiti alla voltura: sono questioni distinte. Tim ha l'obbligo di porre rimedio quantomeno per quanto riguarda la cessazione di addebiti indebiti.
Il rimborso, invece, appartiene tecnicamente all'asse ereditario finché l'utenza resta intestata a Sua madre, quindi la richiesta di sapere chi sono gli eredi ha un fondamento. Ma l'atto notarile è sproporzionato: basta una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (autocertificazione ex art. 47 DPR 445/2000) firmata da Lei, che indichi gli eredi — lo contesti per iscritto chiedendo che l'accettino al posto del notaio. Se gli altri eredi non vogliono firmare nulla, può comunque procedere con la sola Sua autocertificazione, assumendosene la responsabilità delle dichiarazioni. Per il disservizio (guasto mesi, 187 irraggiungibile, modifiche unilaterali del contratto), gli eredi hanno diritto a indennizzo e al recesso senza penali; se TIM non risponde, la via è la conciliazione gratuita su ConciliaWeb AGCOM:
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