Giovedì 1 ottobre 2026
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Cara ADUC

Zanzariere Leroy Merlin pagate e mai posate: come ottenere il rimborso

1 ottobre 2026
Domanda 1 ottobre 2026
Il 19 maggio 2026 ho pagato 542,20 euro per la fornitura e posa di zanzariere su misura realizzate sulla base di una misurazione effettuata da artigiani Leroy Merlin il 5 maggio 2026. Il 22 luglio 2026 la posa non è stata possibile perché le misure, prese dai loro artigiani, erano sbagliate. Il 31 agosto gli artigiani sono ripassati per prendere le misure. Il 22 settembre, stanca di aspettare, ho chiesto per mail un rimborso.
Ad oggi tutto quello che ottengo sono mail per dirmi che stanno contattando il negozio. Il rimborso non si vede. Come fare per recuperare i miei soldi?
Elisabetta, dalla provincia di TO

Risposta ADUC
Gentile Elisabetta,
Quella che ci descrive è una vicenda di inadempimento contrattuale: il venditore si è impegnato a fornire e posare zanzariere su misura, ha sbagliato la misurazione (per due volte, a quanto pare) e non ha ancora eseguito la prestazione pur avendo incassato il pagamento a maggio. Non è un caso di recesso né di garanzia di conformità in senso stretto, ma di semplice mancata esecuzione del contratto nei tempi dovuti: lei ha diritto a ottenere quanto pagato, se il servizio non viene reso in tempi ragionevoli.

Le conviene agire così, in modo formale e non più solo tramite mail generiche di sollecito:

1. Invii una diffida scritta, tramite raccomandata A/R o PEC (se disponibile), con cui fissa un termine perentorio, ad esempio 15 giorni, per l'esecuzione della posa oppure, in alternativa e a sua scelta, per la restituzione integrale della somma versata (542,20 euro), specificando che in mancanza si riserva di agire per le vie legali e di richiedere anche gli interessi legali maturati dal pagamento.

2. Se il termine indicato nella diffida decorre senza esito, può presentare ricorso al Giudice di Pace (competente vista la modesta entità della somma) dopo aver previamente esperito un tentativo di negoziazione assistita.

3. Verifichi anche se nel contratto o preventivo firmato a maggio erano previsti termini di consegna/esecuzione: se il fornitore li ha violati, questo rafforza ulteriormente la sua posizione nella diffida.

Le mail di rassicurazione che sta ricevendo ("stiamo contattando il negozio") non hanno alcun valore legale e non interrompono il decorso del tempo a suo favore: le consigliamo di non accontentarsi di queste risposte e di procedere con la diffida scritta formale, che è il primo passo necessario prima di ogni azione giudiziale.
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