Lunedì 28 settembre 2026
Menu
Cara ADUC

Mutuo ristrutturazione MPS: ritardi e cambio condizioni, si può contestare?

28 settembre 2026
Domanda 28 settembre 2026
Da febbraio 2026 sono in trattativa con Banca Monte dei Paschi di Siena, filiale di Parma – Via Emilia Est, per ottenere un mutuo di circa €120.000 destinato alla ristrutturazione della mia abitazione, sulla quale ho già un mutuo MPS in essere.
Nel corso dei mesi ho consegnato tutta la documentazione richiesta, partecipato agli incontri in filiale e fornito tempestivamente le integrazioni richieste. Sono state progressivamente prospettate diverse soluzioni di finanziamento, fino ad arrivare a una struttura relativa al mutuo di €120.000 con erogazione collegata agli stati di avanzamento dei lavori.
Nel frattempo, confidando nel concreto avanzamento della pratica, la mia famiglia ha svuotato completamente l'abitazione, venduto parte degli arredi, preso una sistemazione temporanea e sostenuto le relative spese; il geometra e l'impresa erano pronti ad avviare i lavori.
Dopo circa sette mesi, tuttavia, il finanziamento non è ancora arrivato a una conclusione.
Il 15 giugno 2026 ho presentato un reclamo formale all'Ufficio Reclami MPS, chiedendo chiarimenti sullo stato della pratica e sulle ragioni del ritardo. La Banca ha risposto il 30 luglio 2026, sostenendo, tra l'altro, che sarebbero mancati alcuni documenti, che non sarebbe stata integralmente versata la somma di €40.000 richiesta come mezzi propri e che sarebbero emersi due prestiti personali che la Banca afferma non essere stati comunicati in precedenza.
Contesto tale ricostruzione, in quanto la documentazione è stata progressivamente consegnata alla filiale e i contratti relativi ai finanziamenti Agos e Findomestic sono stati trasmessi nei giorni 11 e 12 maggio 2026 su specifica richiesta della Banca. Nello stesso periodo ho inoltre fatto accreditare sul conto €30.000 messi a disposizione dalla mia famiglia.
La questione che oggi mi preoccupa maggiormente è che, dopo mesi di trattativa e dopo che ci era stata prospettata e sottoscritta una determinata struttura dell'operazione/pre-contratto per il mutuo di €120.000, nell'ultimo incontro la Banca ha prospettato una struttura diversa, con ulteriori esborsi a carico nostro e condizioni economiche differenti.
Mi trovo quindi, dopo circa sette mesi, senza aver potuto iniziare la ristrutturazione e con una struttura del finanziamento che viene nuovamente modificata. Vorrei sapere se la condotta della Banca, alla luce della durata della trattativa, delle diverse soluzioni prospettate, della documentazione fornita, del reclamo già presentato e del successivo cambiamento delle condizioni dell'operazione, possa essere contestata sotto il profilo della correttezza, trasparenza e buona fede nelle trattative e quali siano le possibilità di tutela e di richiesta dei danni patrimoniali documentabili.
Valeriu

Risposta ADUC
Gentile Valeriu,
dalla risposta della banca risulta che, al 30 luglio, mancavano ancora 10.000 € dei 40.000 € richiesti come mezzi propri, oltre ad alcuni documenti importanti. Voi sostenete di aver consegnato tutto, mentre la banca afferma il contrario: per contestare questa ricostruzione servono ricevute di invio, date e documenti precisi. La prima preoccupazione, visto che avete già predisposto l'avvio dei lavori, sarebbe capire se il mutuo possa andare avanti e a quali condizioni. Se la banca ha appreso solo a maggio dei prestiti personali, è comprensibile che abbia dovuto rivedere la valutazione iniziale, certo avrebbe dovuto chiarire fin dall'inizio quali informazioni le occorrevano, evitando di cambiare impostazione dopo mesi. Prima di accettare la nuova proposta, le consigliamo di valutare con attenzione gli esborsi aggiuntivi e la sostenibilità delle rate. Una volta erogato il mutuo, potrete anche valutare una surroga, se un'altra banca sarà disposta ad accoglierla.
In conclusione consigliamo di fare una valutazione costi-benefici fra il mutuo alle nuove condizioni e le perdite che subireste rinviando la ristrutturazione. La contestazione dell'operato di MPS resta possibile, se supportata dalle prove. Con le informazioni disponibili non possiamo ancora stabilire quanto del ritardo dipenda dalla banca e quanto dalla consegna della documentazione.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →