Martedì 29 settembre 2026
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Cara ADUC

Eredità in comune: chi ha priorità nell'acquisto della quota di un coerede

29 settembre 2026
Domanda 29 settembre 2026
Parliamo di un appartamento ricevuto in successione da 4 fratelli indiviso. Uno dei 4 chiede di far periziare l'immobile desiderando vendere la propria quota di proprietà. Nel caso uno degli altri 3 acquisti tale quota e non si dovesse arrivare ad un accordo fra i tre per l'acquisto dell'intera proprietà, essendo tutti interessati, chi possiede i 2 terzi ha diritto di priorità sull'acquisto?
Roberto, dalla provincia di RM

Risposta ADUC
Gentile Roberto,
In una comunione ereditaria ciascun coerede è libero di vendere la propria quota, ma gli altri comproprietari hanno il diritto di prelazione: prima di vendere a un estraneo, il coerede che intende cedere la propria quota deve comunicare agli altri il prezzo e le condizioni della vendita, e questi hanno un termine di due mesi dalla comunicazione per esercitare la prelazione, cioè acquistare loro la quota alle medesime condizioni offerte al terzo. Se il coerede vende senza rispettare questa procedura, gli altri hanno diritto di riscatto nei confronti dell'acquirente entro due mesi dalla scoperta della vendita.

Diverso è il caso in cui più coeredi, come lei descrive, siano tutti interessati ad acquistare la stessa quota. In questa situazione la legge non attribuisce automaticamente una priorità a chi possiede già una quota maggiore (i due terzi nel suo esempio): la prelazione tra coeredi si esercita paritariamente, e se più di uno manifesta la volontà di acquistare, in assenza di un accordo tra loro si applica un criterio di proporzionalità alle rispettive quote di comproprietà già possedute, salvo che i coeredi interessati si accordino diversamente tra loro.

Le consigliamo quindi, qualora la situazione dovesse arrivare a un punto di stallo tra i tre fratelli interessati all'acquisto, di verificare innanzitutto che il fratello venditore abbia effettivamente notificato agli altri le condizioni di vendita in forma scritta, indicando prezzo e acquirente proposto, così da far decorrere correttamente il termine dei due mesi. Se tra i tre comproprietari non si trova un accordo su chi acquisti e in quale proporzione, e la situazione rimane bloccata, la questione andrebbe risolta con l'assistenza di un avvocato, eventualmente anche tramite una mediazione tra i coeredi, per definire le quote di acquisto o valutare in alternativa lo scioglimento della comunione con una divisione giudiziale, che può portare anche alla vendita all'asta dell'intero immobile se non si trova un accordo tra le parti.
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