Cara ADUC
tasse universitarie
Domanda
28 febbraio 2018
Buongiorno,
ho avuto un problema con il calcolo delle tasse universitarie e riporto qui di seguito quanto accaduto, una situazione che ritengo paradossale.
Si fa riferimento all'articolo 1 comma 254 della legge 11 dicembre 2016 n. 232 - contribuzioni studentesche
Espongo i fatti:
- Mi sono immatricolata a settembre 2017 ad Ingegneria Informatica
- Ho pagato 200,00 euro perché valutassero il riconoscimento degli esami della precedente carriera interrotta molti anni fa
- A fine ottobre 2017 mi hanno riconosciuto alcuni esami per cui sono risultata iscritta d'ufficio al 2° anno in corso
- Dato che ho perso il lavoro nel corso del 2017 ho presentato
ISEE corrente con soglia di reddito inferiore ai 24.000,00 euro che doveva garantirmi una tassa molto bassa di soli 100,00 euro
- A metà gennaio ho scoperto di dover pagare due rate da 760,00 euro. La quota più alta di tutte
- L’ABIS ha risposto che non soddisfo i “requisiti di merito” perché non ho ottenuto un certo numero di crediti nel corso dell'anno accademico precedente!
- Ho pensato ad un errore, per cui il 30 gennaio sono passata nel loro ufficio, ma hanno confermato il tutto citando l’articolo sopra riportato
Ora mi chiedo: è possibile pretendere come requisito l'aver ottenuto crediti in un periodo in cui non si era iscritti (settembre 2016 - agosto 2017)?
Non potevo di certo sostenere esami prima dell'immatricolazione e sono stati loro a portarmi d'ufficio al secondo anno.
Ritengo che sia un paradosso quasi truffaldino e nel caso avrebbero dovuto informarmi in modo chiaro di una simile eventualità.
Ho scritto al Magnifico Rettore spiegando che forse la regola era stata applicata in modo eccessivamente rigido.
Dopo 20 giorni mi informa di aver mandato una richiesta di verifica all'ABIS, la stessa che già due volte mi aveva risposto che dovevo possedere crediti nell'anno in cui non ero iscritta.
Quindi sono in un improduttivo circolo vizioso.
E' possibile che l'articolo sostenga questo punto paradossale di richiedere crediti per l'anno precedente la data di iscrizione?
E in ogni caso non avrebbe dovuto, una simile illogica situazione, essere chiaramente specificata nei portali universitari?
In questo modo non avrò mai accesso alla quota ridotta perché l'anno prossimo sarò iscritta al 2° fuori corso visto che sto sostenendo ora gli esami del primo ma mi è impossibile preparare anche quelli del secondo.
A chi vigila sulle Università?
Grazie di tutto e scusate la lunghezza ma era fondamentale specificare le date.
PS:
Allego link ai portali unibo a cui faccio riferimento per le tasse
e le quote
Francesca, da Bologna (BO)
ho avuto un problema con il calcolo delle tasse universitarie e riporto qui di seguito quanto accaduto, una situazione che ritengo paradossale.
Si fa riferimento all'articolo 1 comma 254 della legge 11 dicembre 2016 n. 232 - contribuzioni studentesche
Espongo i fatti:
- Mi sono immatricolata a settembre 2017 ad Ingegneria Informatica
- Ho pagato 200,00 euro perché valutassero il riconoscimento degli esami della precedente carriera interrotta molti anni fa
- A fine ottobre 2017 mi hanno riconosciuto alcuni esami per cui sono risultata iscritta d'ufficio al 2° anno in corso
- Dato che ho perso il lavoro nel corso del 2017 ho presentato
ISEE corrente con soglia di reddito inferiore ai 24.000,00 euro che doveva garantirmi una tassa molto bassa di soli 100,00 euro
- A metà gennaio ho scoperto di dover pagare due rate da 760,00 euro. La quota più alta di tutte
- L’ABIS ha risposto che non soddisfo i “requisiti di merito” perché non ho ottenuto un certo numero di crediti nel corso dell'anno accademico precedente!
- Ho pensato ad un errore, per cui il 30 gennaio sono passata nel loro ufficio, ma hanno confermato il tutto citando l’articolo sopra riportato
Ora mi chiedo: è possibile pretendere come requisito l'aver ottenuto crediti in un periodo in cui non si era iscritti (settembre 2016 - agosto 2017)?
Non potevo di certo sostenere esami prima dell'immatricolazione e sono stati loro a portarmi d'ufficio al secondo anno.
Ritengo che sia un paradosso quasi truffaldino e nel caso avrebbero dovuto informarmi in modo chiaro di una simile eventualità.
Ho scritto al Magnifico Rettore spiegando che forse la regola era stata applicata in modo eccessivamente rigido.
Dopo 20 giorni mi informa di aver mandato una richiesta di verifica all'ABIS, la stessa che già due volte mi aveva risposto che dovevo possedere crediti nell'anno in cui non ero iscritta.
Quindi sono in un improduttivo circolo vizioso.
E' possibile che l'articolo sostenga questo punto paradossale di richiedere crediti per l'anno precedente la data di iscrizione?
E in ogni caso non avrebbe dovuto, una simile illogica situazione, essere chiaramente specificata nei portali universitari?
In questo modo non avrò mai accesso alla quota ridotta perché l'anno prossimo sarò iscritta al 2° fuori corso visto che sto sostenendo ora gli esami del primo ma mi è impossibile preparare anche quelli del secondo.
A chi vigila sulle Università?
Grazie di tutto e scusate la lunghezza ma era fondamentale specificare le date.
PS:
Allego link ai portali unibo a cui faccio riferimento per le tasse
e le quote
Francesca, da Bologna (BO)
Risposta ADUC
ha provato a rivolgersi al Garante degli studenti? Qui il link se non lo ha già fatto:
http://www.unibo.it/it/ateneo/organizzazione/organi/garante-degli-studenti
http://www.unibo.it/it/ateneo/organizzazione/organi/garante-degli-studenti
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