Cara ADUC
Ricorso di secondo livello al Corecom contro Tim: come procedere
Domanda
26 settembre 2026
Buonasera,
vorrei inoltrare il ricorso di 2 livello al corecom contro tim. Il corecom aveva scritto nel verbale che quello di primo livello era stato dismesso in quanto io non avevo fornito quanto richiesto dalla Tim, a cui avevo opposto quanto suggeritomi da Aduc, e che la tim aveva rifiutato di considerare/leggere se io non avessi prima adempiuto alle loro richieste.
1) il corecom nel verbale può dismettere il mio ricorso dando seguito alle richieste di tim che secondo aduc non sono del tutto corrette? Cito: "Preso atto della/e seguente/i motivazione/i dell'inammissibilità dell'istanza: preso atto che la documentazione prodotta non è idonea a superare la carenza rilevata e che parte istante non ha provveduto ad ulteriore integrazione richiesta, si dichiara concluso il procedimento e si dispone l'archiviazione dello stesso".
2) mi potete spiegare i punti 2 e 3 della vostra risposta? In particolare quanto pagato in più nelle bollette per cambio contratto senza avviso e il ripristino del contratto originario mi spettano? Cosa potrebbe rientrare quindi nella asse ereditaria come indennizzo? Il fatto che per mesi il telefono non ha funzionato e quindi per ogni giorno avrei diritto a una somma?
3) autocertificazione: mia madre ha avuto 2 figlie, l'altra non ha nulla a che vedere da oltre 40 anni con la casa dove io vivo e dove pago le bollette. Dal 2024 la casa è passata a me come usufruttuaria al 100%, di che indennizzi altra figlia dei miei genitori potrebbe avere diritto secondo tim? Io ho firmato la dichiarazione sostitutiva sotto responsabilità penale che io sono legittima erede di mia madre. Se indico gli eventuali eredi (i fratelli di mamma sono tutti morti) e cioè le due figlie basta? Non capisco questa parte.
5) cosa vuol dire questa parte "limitandosi a richiedere gli indennizzi automatici che spettano a lei come utente/pagatore, lasciando da parte il rimborso ereditario delle bollette contestate",
6) se faccio la voltura della utenza che da quanto mi hanno detto non è obbligatoria, Tim dice che tutto il pregresso si perde, quindi la mia contestazione sarebbe carta straccia. È vero?
7) con il giudice di pace: quali sono le chance di vincere e su che cosa Tim non potrebbe più spadroneggiare?
Ultima cosa: cerco di allegare dei file per informazione ma il sistema mi permette di allegare 1 e 1 solo anche se inferiori ai 4 mb in totale. È normale funziona così?
Silvia, dalla provincia di RC
vorrei inoltrare il ricorso di 2 livello al corecom contro tim. Il corecom aveva scritto nel verbale che quello di primo livello era stato dismesso in quanto io non avevo fornito quanto richiesto dalla Tim, a cui avevo opposto quanto suggeritomi da Aduc, e che la tim aveva rifiutato di considerare/leggere se io non avessi prima adempiuto alle loro richieste.
1) il corecom nel verbale può dismettere il mio ricorso dando seguito alle richieste di tim che secondo aduc non sono del tutto corrette? Cito: "Preso atto della/e seguente/i motivazione/i dell'inammissibilità dell'istanza: preso atto che la documentazione prodotta non è idonea a superare la carenza rilevata e che parte istante non ha provveduto ad ulteriore integrazione richiesta, si dichiara concluso il procedimento e si dispone l'archiviazione dello stesso".
2) mi potete spiegare i punti 2 e 3 della vostra risposta? In particolare quanto pagato in più nelle bollette per cambio contratto senza avviso e il ripristino del contratto originario mi spettano? Cosa potrebbe rientrare quindi nella asse ereditaria come indennizzo? Il fatto che per mesi il telefono non ha funzionato e quindi per ogni giorno avrei diritto a una somma?
3) autocertificazione: mia madre ha avuto 2 figlie, l'altra non ha nulla a che vedere da oltre 40 anni con la casa dove io vivo e dove pago le bollette. Dal 2024 la casa è passata a me come usufruttuaria al 100%, di che indennizzi altra figlia dei miei genitori potrebbe avere diritto secondo tim? Io ho firmato la dichiarazione sostitutiva sotto responsabilità penale che io sono legittima erede di mia madre. Se indico gli eventuali eredi (i fratelli di mamma sono tutti morti) e cioè le due figlie basta? Non capisco questa parte.
5) cosa vuol dire questa parte "limitandosi a richiedere gli indennizzi automatici che spettano a lei come utente/pagatore, lasciando da parte il rimborso ereditario delle bollette contestate",
6) se faccio la voltura della utenza che da quanto mi hanno detto non è obbligatoria, Tim dice che tutto il pregresso si perde, quindi la mia contestazione sarebbe carta straccia. È vero?
7) con il giudice di pace: quali sono le chance di vincere e su che cosa Tim non potrebbe più spadroneggiare?
Ultima cosa: cerco di allegare dei file per informazione ma il sistema mi permette di allegare 1 e 1 solo anche se inferiori ai 4 mb in totale. È normale funziona così?
Silvia, dalla provincia di RC
Risposta ADUC
Gentile Silvia,
Rispondo punto per punto, cercando di essere concreta perché la materia è complessa.
1) Il Corecom può dichiarare inammissibile o archiviare un'istanza se ritiene che la documentazione richiesta dall'operatore per verificare la legittimazione a presentarla non sia stata fornita: questo è un aspetto procedurale che riguarda l'ammissibilità, non il merito della controversia. Non possiamo dirle se nel suo caso specifico l'archiviazione sia stata corretta senza sapere di quale documento si tratta, ma in linea di principio se lei ha effettivamente natura di erede e conserva un interesse proprio e diretto (utente pagatore, unica residente, referente storica dell'utenza), la richiesta di Tim di ottenere firme e liberatorie di tutti gli eredi per gli aspetti che riguardano solo lei come pagatrice appare eccedente rispetto a quanto necessario.
2) Il primo piano riguarda gli indennizzi automatici per mancato funzionamento della linea, spettanti a chi ha pagato il servizio non reso: questi sono dovuti a lei come utente pagatore, a prescindere dalla successione, perché derivano da un suo esborso diretto. Il secondo piano riguarda invece eventuali crediti che erano già maturati in capo a sua madre prima del decesso (es. rimborsi dovuti a lei defunta per fatti antecedenti): questi rientrano nell'asse ereditario e in teoria spetterebbero a tutti gli eredi in proporzione alle quote, salvo divisione. Il ripristino del contratto originario è una pretesa che lei può avanzare come attuale intestataria di fatto del rapporto contrattuale in essere (o come referente storica), non è un tema ereditario.
3) Se sua madre ha avuto due figlie, gli eredi legittimi sono entrambe (in assenza di testamento e premorienza di altri parenti più stretti), a prescindere da chi abbia usufruito della casa. L'autocertificazione che lei ha reso attesta la sua qualità di erede, ma se Tim insiste sulla documentazione di tutti gli eredi per riconoscere crediti che riguardano l'asse ereditario, dovrà indicare anche l'altra figlia come coerede, salvo che non abbia già formalmente rinunciato all'eredità con atto presso notaio o tribunale.
5) Significa che, per superare lo stallo procedurale, può restringere la richiesta di indennizzo Corecom ai soli importi che le spettano personalmente come chi ha pagato le bollette e subito il disservizio, rinviando a sede separata (giudice ordinario, con gli altri eredi) l'eventuale credito ereditario di sua madre per fatti anteriori al decesso.
6) la voltura riguarda l'intestazione del contratto, non dovrebbe estinguere crediti già maturati e documentati. Diffidiamo comunque da affermazioni di questo tipo rese verbalmente dall'operatore: le chieda per iscritto conferma scritta di cosa comporti esattamente la voltura sui crediti pregressi, e valuti con un legale se serve una clausola di salvaguardia scritta prima di procedere.
7) Il Giudice di Pace può riconoscere, oltre agli indennizzi tabellari già eventualmente ottenuti in sede Corecom, anche il risarcimento del maggior danno effettivamente subito e provato (danno da disservizio prolungato, spese sostenute, disagio) se dimostrato con la documentazione che lei ha raccolto. Non possiamo darle una stima di "chance di vincere": dipende dalla qualità delle prove e va valutato da un avvocato caso per caso, ma la buona documentazione che lei ha raccolto (registrazioni, numeri di protocollo, bollette) è un elemento a suo favore.
Sul funzionamento tecnico della piattaforma di allegati non siamo in grado di aiutarla: le consigliamo di contattare l'assistenza tecnica di ConciliaWeb.
Rispondo punto per punto, cercando di essere concreta perché la materia è complessa.
1) Il Corecom può dichiarare inammissibile o archiviare un'istanza se ritiene che la documentazione richiesta dall'operatore per verificare la legittimazione a presentarla non sia stata fornita: questo è un aspetto procedurale che riguarda l'ammissibilità, non il merito della controversia. Non possiamo dirle se nel suo caso specifico l'archiviazione sia stata corretta senza sapere di quale documento si tratta, ma in linea di principio se lei ha effettivamente natura di erede e conserva un interesse proprio e diretto (utente pagatore, unica residente, referente storica dell'utenza), la richiesta di Tim di ottenere firme e liberatorie di tutti gli eredi per gli aspetti che riguardano solo lei come pagatrice appare eccedente rispetto a quanto necessario.
2) Il primo piano riguarda gli indennizzi automatici per mancato funzionamento della linea, spettanti a chi ha pagato il servizio non reso: questi sono dovuti a lei come utente pagatore, a prescindere dalla successione, perché derivano da un suo esborso diretto. Il secondo piano riguarda invece eventuali crediti che erano già maturati in capo a sua madre prima del decesso (es. rimborsi dovuti a lei defunta per fatti antecedenti): questi rientrano nell'asse ereditario e in teoria spetterebbero a tutti gli eredi in proporzione alle quote, salvo divisione. Il ripristino del contratto originario è una pretesa che lei può avanzare come attuale intestataria di fatto del rapporto contrattuale in essere (o come referente storica), non è un tema ereditario.
3) Se sua madre ha avuto due figlie, gli eredi legittimi sono entrambe (in assenza di testamento e premorienza di altri parenti più stretti), a prescindere da chi abbia usufruito della casa. L'autocertificazione che lei ha reso attesta la sua qualità di erede, ma se Tim insiste sulla documentazione di tutti gli eredi per riconoscere crediti che riguardano l'asse ereditario, dovrà indicare anche l'altra figlia come coerede, salvo che non abbia già formalmente rinunciato all'eredità con atto presso notaio o tribunale.
5) Significa che, per superare lo stallo procedurale, può restringere la richiesta di indennizzo Corecom ai soli importi che le spettano personalmente come chi ha pagato le bollette e subito il disservizio, rinviando a sede separata (giudice ordinario, con gli altri eredi) l'eventuale credito ereditario di sua madre per fatti anteriori al decesso.
6) la voltura riguarda l'intestazione del contratto, non dovrebbe estinguere crediti già maturati e documentati. Diffidiamo comunque da affermazioni di questo tipo rese verbalmente dall'operatore: le chieda per iscritto conferma scritta di cosa comporti esattamente la voltura sui crediti pregressi, e valuti con un legale se serve una clausola di salvaguardia scritta prima di procedere.
7) Il Giudice di Pace può riconoscere, oltre agli indennizzi tabellari già eventualmente ottenuti in sede Corecom, anche il risarcimento del maggior danno effettivamente subito e provato (danno da disservizio prolungato, spese sostenute, disagio) se dimostrato con la documentazione che lei ha raccolto. Non possiamo darle una stima di "chance di vincere": dipende dalla qualità delle prove e va valutato da un avvocato caso per caso, ma la buona documentazione che lei ha raccolto (registrazioni, numeri di protocollo, bollette) è un elemento a suo favore.
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