Cara ADUC
Ricalcoli Enel Energia
Domanda
1 marzo 2018
Buonasera,
grazie per il sollecito interessamento.
Mi rendo conto come sia estremamente complicato controbattere alle affermazioni del distributore. Non ricordo variazioni che possano aver influito significativamente sui consumi elettrici, ad eccezione del fatto di aver installato un piccolo impianto fotovoltaico di circa 5 Kwh con decorrenza Agosto 2010.
Ma oltre al fatto tecnico è mai possibile che queste Aziende si permettano di non rispondere ad una lettera a loro inviata quasi un mese fa (29/01/2018), da chi tutti gli anni da loro soldi in maniera puntuale?
Riepilogo qui di seguito i miei fornitori di energia elettrica:
- dal 1812/2013 al 31/Luglio/2014 Enel Energia;
- dal 01/08/2014 al Febbraio/2016 ENI GAS e LUCE;
- dal Febbraio 2016 al Giugno 2016 Green Network;
- dal 01/07/2016 Enel Energia.
Mi sembra assurda una normativa che concede al fornitore 5 anni per rifare i calcoli, senza obbligare il proprietario del contatore a verificarne con frequenza il corretto funzionamento, né il fornitore di avvisare l'utente in caso di mancati e ripetuti consumi in certe fasce. Nella menzionata lettera chiedevo semplicemente mi si spiegasse perché a fronte di 3 mesi di ricalcolo (01/07/2016 – 28/09/2016) mi si addebita una spesa di € 5,98 mentre per 7 mesi di ricalcolo (18/12/2013 – 31/07/2014) mi si addebita una spesa di € 237,86 (163,69 + 74,17). L'altra cosa richiesta era perché i ricalcoli erano stati eseguiti per i due periodi estremi e non per il periodo centrale (Agosto 2014/Giugno 2016).
In ultimo ripeto quello che mi sembra una incongruenza e cioè l'affermazione che il contatore integrava solo i consumi in F1, quando una lettura (e non una stima) di E.N.I. del Febbraio 2016 rileva in F2 4.341 Kwh contro la precedente di 3.328.
Grazie e cordiali saluti
Paolo, da Poggibonsi (SI)
grazie per il sollecito interessamento.
Mi rendo conto come sia estremamente complicato controbattere alle affermazioni del distributore. Non ricordo variazioni che possano aver influito significativamente sui consumi elettrici, ad eccezione del fatto di aver installato un piccolo impianto fotovoltaico di circa 5 Kwh con decorrenza Agosto 2010.
Ma oltre al fatto tecnico è mai possibile che queste Aziende si permettano di non rispondere ad una lettera a loro inviata quasi un mese fa (29/01/2018), da chi tutti gli anni da loro soldi in maniera puntuale?
Riepilogo qui di seguito i miei fornitori di energia elettrica:
- dal 1812/2013 al 31/Luglio/2014 Enel Energia;
- dal 01/08/2014 al Febbraio/2016 ENI GAS e LUCE;
- dal Febbraio 2016 al Giugno 2016 Green Network;
- dal 01/07/2016 Enel Energia.
Mi sembra assurda una normativa che concede al fornitore 5 anni per rifare i calcoli, senza obbligare il proprietario del contatore a verificarne con frequenza il corretto funzionamento, né il fornitore di avvisare l'utente in caso di mancati e ripetuti consumi in certe fasce. Nella menzionata lettera chiedevo semplicemente mi si spiegasse perché a fronte di 3 mesi di ricalcolo (01/07/2016 – 28/09/2016) mi si addebita una spesa di € 5,98 mentre per 7 mesi di ricalcolo (18/12/2013 – 31/07/2014) mi si addebita una spesa di € 237,86 (163,69 + 74,17). L'altra cosa richiesta era perché i ricalcoli erano stati eseguiti per i due periodi estremi e non per il periodo centrale (Agosto 2014/Giugno 2016).
In ultimo ripeto quello che mi sembra una incongruenza e cioè l'affermazione che il contatore integrava solo i consumi in F1, quando una lettura (e non una stima) di E.N.I. del Febbraio 2016 rileva in F2 4.341 Kwh contro la precedente di 3.328.
Grazie e cordiali saluti
Paolo, da Poggibonsi (SI)
Risposta ADUC
l'azienda ha 50 giorni per rispondere. Se la risposta non è soddisfacente, oppure non le arriva una risposta entro 50 giorni, potrà avviare una conciliazione presso l'Arera:
https://www.arera.it/it/consumatori/conciliazione.htm
Non possiamo esprimerci sull'incongruenza, è questione che andrà risolta in conciliazione se prima non le viene spiegato per iscritto.
https://www.arera.it/it/consumatori/conciliazione.htm
Non possiamo esprimerci sull'incongruenza, è questione che andrà risolta in conciliazione se prima non le viene spiegato per iscritto.
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