Cara ADUC
revoca borsa di studio
Domanda
27 marzo 2018
Buonasera, sono uno studente iscritto all'università di Pisa e ho fatto domanda di borsa di studia che mi è stata concessa. Qualche giorno fa mi è arrivata comunicazione da parte del dsu toscana in cui si diceva : "Con Determinazione Dirigenziale n. 18 del 4/01/2018 sono stati individuati gli studenti vincitori di borsa di studio/alloggio A.A. 2017/2018 da sottoporre ad accertamento della condizione economica e patrimoniale, fra i quali lei è
presente.
??A tal fine si comunica che nella sua Dichiarazione Isee non è stato inserito un fabbricato della signora ------------- di cui al punto 1.1. della visura allegata per € 17.352,72 e che con esso il parametro ISPE della Dichiarazione risulta di € 46.585,95, superiore alla soglia prevista dal bando di concorso e quindi ne consegue la perdita della borsa di studio e benefici connessi."
Tuttavia probabilmente si tratta di un errore in quanto il commercialista sostiene che è tutto a posto, qualora invece così non dovesse essere l'errore è stato fatto dal caf non da me come devo comportarmi? Cosa devo fare per non pagare la sanzione prevista?
Angelo, da Tricarico (MT)
??A tal fine si comunica che nella sua Dichiarazione Isee non è stato inserito un fabbricato della signora ------------- di cui al punto 1.1. della visura allegata per € 17.352,72 e che con esso il parametro ISPE della Dichiarazione risulta di € 46.585,95, superiore alla soglia prevista dal bando di concorso e quindi ne consegue la perdita della borsa di studio e benefici connessi."
Tuttavia probabilmente si tratta di un errore in quanto il commercialista sostiene che è tutto a posto, qualora invece così non dovesse essere l'errore è stato fatto dal caf non da me come devo comportarmi? Cosa devo fare per non pagare la sanzione prevista?
Angelo, da Tricarico (MT)
Risposta ADUC
Cambiano drasticamente le responsabilità cui vanno incontro i CAF e gli intermediari abilitati che presentano i modelli 730/2015, sia in modalità precompilata che ordinaria. In caso di visto infedele, infatti, tali soggetti sono chiamati non solo al versamento delle sanzioni e degli interessi ma anche - ed è questa la novità - delle maggiori imposte del contribuente. La norma ha suscitato grosse perplessità anche in relazione al fatto che occorre stipulare una polizza assicurativa con massimale di tre milioni di euro che non tutte le compagnie sono disposte a concedere.
Le nuove disposizioni (articoli 5 e 6, D.Lgs. n. 175/2014, applicabili secondo noi anche al suo caso) intervengono rivoluzionando il sistema sanzionatorio, in particolar modo nei confronti dei CAF e professionisti.
Ma cosa succede se l'errore ha dato origine a una multa? In questa circostanza, sono diversi i casi in cui si può chiedere il risarcimento della multa al Caf. Gli esempi tipici che ci danno questo diritto di rivalsa possono essere errori di conteggio e di calcolo, sbagli di compilazione, erronea attribuzione di detrazioni. Per mandare avanti la richiesta, si deve mandare una raccomandata (con ricevuta di ritorno), esponendo i fatti e il danno subito, sia al Caf di riferimento che all'Università.
Nel caso in cui il CAF non accolga la sua richiesta, può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+camera+commercio_11797.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
Le nuove disposizioni (articoli 5 e 6, D.Lgs. n. 175/2014, applicabili secondo noi anche al suo caso) intervengono rivoluzionando il sistema sanzionatorio, in particolar modo nei confronti dei CAF e professionisti.
Ma cosa succede se l'errore ha dato origine a una multa? In questa circostanza, sono diversi i casi in cui si può chiedere il risarcimento della multa al Caf. Gli esempi tipici che ci danno questo diritto di rivalsa possono essere errori di conteggio e di calcolo, sbagli di compilazione, erronea attribuzione di detrazioni. Per mandare avanti la richiesta, si deve mandare una raccomandata (con ricevuta di ritorno), esponendo i fatti e il danno subito, sia al Caf di riferimento che all'Università.
Nel caso in cui il CAF non accolga la sua richiesta, può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+camera+commercio_11797.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
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