Cara ADUC
Corso di formazione disdetto: come contestare la richiesta di pagamento
Domanda
25 settembre 2026
La mia fidanzata nel 2021 ha chiesto di partecipare a un corso di formazione per lavoro presso l'istituto Cortivo di Padova. Avendo dato comunicazione per tempo che non avrebbe più potuto prendere parte al corso, ad oggi sono venuti a cercarle la cifra di 2500 euro senza mai aver pagato nessuna quota di iscrizione. Sicuramente c'era un contratto che lei non riesce a risalire in quanto la mail di ricezione fu hackerata e cambiata. La signora che prese in carico la richiesta della mia fidanzata fu poi licenziata e non comunicò mai all'azienda la volontà di recesso della mia ragazza. Cosa devo fare? Loro possono chiedere di pagare a rate l'importo tramite avvocato come hanno già fatto? Grazie
Manuela, dalla provincia di MI
Manuela, dalla provincia di MI
Risposta ADUC
Gentile Manuela,
La vicenda risale al 2021 e solo ora arriva una richiesta di pagamento tramite avvocato: la prima cosa da valutare è la prescrizione. Se si tratta di un credito derivante da un contratto di formazione, il termine ordinario è di 10 anni dalla data in cui il credito poteva essere fatto valere, quindi difficilmente sarà già prescritto, ma è un aspetto da verificare con precisione, anche in base alla data esatta di eventuale disdetta e alle caratteristiche del contratto.
Sul merito, se la sua fidanzata ha davvero comunicato per tempo la volontà di recedere dal corso, questo è un elemento centrale a suo favore, indipendentemente dal fatto che la persona che ricevette la comunicazione sia stata poi licenziata: se la comunicazione fu inviata e ricevuta dall'istituto (anche se poi non fu gestita internamente o non fu trasmessa a chi di dovere), la responsabilità di un disguido organizzativo interno ricade sull'organizzazione, non su chi ha comunicato correttamente la propria volontà. È quindi fondamentale recuperare qualsiasi prova di quella comunicazione: email anche parziali, ricevute di invio, eventuali risposte, screenshot, testimonianze di terzi che fossero a conoscenza della richiesta di recesso, tabulati telefonici se la comunicazione fu anche telefonica preceduta da messaggi scritti.
Riguardo alla mail "hackerata e cambiata", se ci sono elementi concreti che confermano un'intrusione o alterazione dell'account, può essere utile una denuncia alla Polizia Postale, sia per tutelarsi sia per eventualmente recuperare tracce dell'invio originale.
Sul piano pratico, se la pretesa che ha ricevuto è per posta ordinaria non tracciabile, potrebbe anche ignorare e, nel caso, darsi da fare solo se e quando riceverà una richiesta tramite raccomandata A/R o pec.
Altrimenti può già ora contestare formalmente il debito e chiedere l'esibizione del contratto e la prova della mancata disdetta. Qui un facsimile per la richiesta di contestazione del debito.
Il fatto che offrano una rateizzazione non implica un riconoscimento di debito da parte vostra: attenzione a non firmare nulla che possa essere interpretato come tale prima di aver chiarito la vicenda.
La vicenda risale al 2021 e solo ora arriva una richiesta di pagamento tramite avvocato: la prima cosa da valutare è la prescrizione. Se si tratta di un credito derivante da un contratto di formazione, il termine ordinario è di 10 anni dalla data in cui il credito poteva essere fatto valere, quindi difficilmente sarà già prescritto, ma è un aspetto da verificare con precisione, anche in base alla data esatta di eventuale disdetta e alle caratteristiche del contratto.
Sul merito, se la sua fidanzata ha davvero comunicato per tempo la volontà di recedere dal corso, questo è un elemento centrale a suo favore, indipendentemente dal fatto che la persona che ricevette la comunicazione sia stata poi licenziata: se la comunicazione fu inviata e ricevuta dall'istituto (anche se poi non fu gestita internamente o non fu trasmessa a chi di dovere), la responsabilità di un disguido organizzativo interno ricade sull'organizzazione, non su chi ha comunicato correttamente la propria volontà. È quindi fondamentale recuperare qualsiasi prova di quella comunicazione: email anche parziali, ricevute di invio, eventuali risposte, screenshot, testimonianze di terzi che fossero a conoscenza della richiesta di recesso, tabulati telefonici se la comunicazione fu anche telefonica preceduta da messaggi scritti.
Riguardo alla mail "hackerata e cambiata", se ci sono elementi concreti che confermano un'intrusione o alterazione dell'account, può essere utile una denuncia alla Polizia Postale, sia per tutelarsi sia per eventualmente recuperare tracce dell'invio originale.
Sul piano pratico, se la pretesa che ha ricevuto è per posta ordinaria non tracciabile, potrebbe anche ignorare e, nel caso, darsi da fare solo se e quando riceverà una richiesta tramite raccomandata A/R o pec.
Altrimenti può già ora contestare formalmente il debito e chiedere l'esibizione del contratto e la prova della mancata disdetta. Qui un facsimile per la richiesta di contestazione del debito.
Il fatto che offrano una rateizzazione non implica un riconoscimento di debito da parte vostra: attenzione a non firmare nulla che possa essere interpretato come tale prima di aver chiarito la vicenda.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti