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Cara ADUC

recesso

23 ottobre 2018
Domanda 23 ottobre 2018
devo fare il recesso in un noto negozio on-line (BPM POWER) di un processore AMD arrivato il giorno 12 ottobre. Mi è stato risposto che non possono accettarlo se la confezione è stata aperta in quanto è posta un etichetta che deve tagliata per provare il prodotto. La normativa dice che il diritto di recesso vale anche se la confezione è stata aperta e provato il prodotto. Incollo l'articolo delle loro condizioni di recesso:
11.7 L’utente è responsabile della diminuzione del valore dei beni in ragione di una impropria manipolazione del Prodotto diversa da quella necessaria per stabilire la natura, le caratteristiche e il funzionamento del Prodotto. Il Prodotto dovrà comunque essere custodito, manipolato e ispezionato con la normale diligenza e restituito integro, completo in ogni sua parte, perfettamente funzionante, corredato da tutti gli accessori e i fogli illustrativi, con i cartellini identificativi, le etichette e il sigillo monouso, ove presenti, ancora attaccati al Prodotto, integri e non manomessi, e perfettamente idoneo all’uso cui è destinato, privo di segni di usura o sporcizia. Il recesso, inoltre, trova applicazione al Prodotto nella sua interezza. Esso non può pertanto essere esercitato in relazione a parti e/o accessori del Prodotto. Nel caso in cui sulla confezione del Prodotto sia inserito il codice seriale dello stesso, come per esempio, per i prodotti di elettronica, essa costituisce parte del prodotto. Il Prodotto dovrà essere restituito nella confezione originale, la quale dovrà essere collocata in un ulteriore imballo, non potendosi apporre sulla stessa qualsiasi altra etichetta o nastro. La confezione originale costituisce parte del Prodotto per potere validamente esercitare il diritto di recesso e dovrà essere restituita con il prodotto stesso priva di segni di usura, di sporcizia o con abrasioni, lacerazioni o altri segni non giustificati.
A me sembrano clausole chiaramente vessatorie. Inoltre mi viene spedito un foglio dove devo accettare queste condizioni per poter procedere al recesso. allego in calce
N, dalla provincia di NO

Risposta ADUC
A chiarire la questione è il giudice di Pace di Taranto, già noto per numerosi pregevoli precedenti. Ricorda giustamente il magistrato che il codice del consumo subordina l’esercizio del diritto di recesso alla “sostanziale integrità del bene” e comunque a una condizione sufficiente perché “il bene sia restituito in normale stato di conservazione in quanto custodito ed eventualmente adoperato con l’uso della normale diligenza Tali condizioni, però, non possono certo essere riferite alla confezione e all’imballaggio, né possono risolversi nel divieto, per l’acquirente, di utilizzare il bene. Diversamente sarebbe precluso all’acquirente il diritto di ispezionare la merce, di verificare la sua idoneità all’uso e l’assenza di vizi.
Ricordiamo, comunque, che il diritto di recesso non è condizionato alla presenza di vizi sul bene e che può essere esercitato, entro 14 giorni dalla consegna del bene, senza bisogno di fornire motivazioni di sorta, quindi anche a bene perfettamente funzionante.
Non deve accettare le clausole vessatorie per poter esercitare il diritto di recesso.
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Nel caso in cui la società non accolga la sua richiesta, può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+camera+commercio_11797.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
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