Martedì 22 settembre 2026
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Cara ADUC

Agenzia di consulenza pratiche inefficiente: come chiedere il rimborso

22 settembre 2026
Domanda 22 settembre 2026
Rientrata in Italia da pochissimo dopo 20 anni all'estero sono un pesce fuor d'acqua, non so muovermi (per avere il codice fiscale ci ho messo 6 mesi perché mi dicevano che non ne avevo diritto in quanto residente all'estero...). Mi sono rivolta ad una agenzia, società, non so come identificarla, per aiuto, consulenza e indicazioni per alcune pratiche da sbrigare. Pagato il compenso richiesto ho inoltrato on line le domande e i documenti relativi a 3 problematiche. Settimane di ritardi, attese lunghissime al telefono, linea che cade, responsabili scontrosi che ti trattano a pesci in faccia, personale che non si presenta o qualifica quindi non sai mai con chi parli, email a cui non si dà mai risposta (lo so perché mi sono arrivate avvisi di email mai aperte), documenti allegati che vanno persi, invio di email o richieste per inoltrarli nuovamente. Un disastro!
Scrivo una pec di reclamo e chiedo indietro i miei soldi perché nulla è stato fatto. Risposta 0.
Che fare? A chi mi posso rivolgere?
Silvia, dalla provincia di RC

Risposta ADUC
Gentile Silvia,
Capiamo la frustrazione, soprattutto dopo un rientro complicato come il suo. Vediamo però di inquadrare correttamente la situazione e i passi concreti da fare.

Quello che descrive è un disservizio contrattuale: ha pagato un compenso per una prestazione di consulenza e assistenza pratiche, e se effettivamente quella prestazione non è stata svolta (documenti persi, pratiche mai portate a termine, nessuna risposta), lei ha diritto alla risoluzione del contratto per inadempimento e alla restituzione di quanto pagato, oltre al risarcimento di eventuali danni ulteriori documentabili (ad esempio spese sostenute per rifare da sola le pratiche o ritardi che le hanno causato un danno economico provato).

Ha già fatto il primo passo corretto inviando una PEC di reclamo con richiesta di rimborso. Se la controparte non risponde entro un termine ragionevole (di solito si indicano 15-30 giorni nella diffida stessa), il passo successivo è formalizzare una vera e propria messa in mora con diffida, specificando termine perentorio per il rimborso e riserva di agire in giudizio. Se anche questo non produce effetti, le strade sono due: la mediazione civile (facoltativa prima di una causa per controversie di questo tipo, dura al massimo 3 mesi ed è gestita da un organismo di mediazione o dalla Camera di Commercio) oppure, se l'importo è modesto, il ricorso al Giudice di Pace direttamente. Per importi inferiori a 1.100 Euro, potrà stare in giudizio anche senza avvocato.

Le consigliamo di conservare tutto: contratto firmato, ricevute di pagamento, tutte le email e PEC scambiate, eventuali screenshot delle mancate risposte. Sono la base per qualsiasi azione successiva.

Per predisporre la diffida formale può utilizzare il nostro generatore di moduli per ricorsi e istanze.

Per approfondire consulti la nostra guida sulla messa in mora.
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