Domenica 20 settembre 2026
Menu
Cara ADUC

Sinistri falsi nell'attestato di rischio auto: come farli cancellare

20 settembre 2026
Domanda 20 settembre 2026
Salve, ho scoperto nell'agosto 2025 che sulla mia auto, una vecchia fiat 600, vi erano degli incidenti inseriti nel mio attestato di rischio. Cosa non avvenuta, la macchina era chiusa in garage, io ero all'estero e le chiavi erano con me. Con molta fatica contatto Unipol, chiedo informazioni, disconosco i sinistri, gli addetti Unipol non rispondono al telefono, muro di gomma. A marzo sottoscrivo una pec, invio una diffida a Unipol: deve cancellare il sinistro dal mio attestato e allego il modello CAI datomi da un'altra società assicurativa. Copia conoscenza delle comunicazioni sempre a IVASS, che apre fascicolo. Unipol con il suo comodo risponde che il sinistro è stato fatto da un proprietario della automobile e non può dare informazioni per motivi di privacy. Secondo Unipol la mia auto sarebbe stata di proprietà di questa persona dal 2009 al 2022. Contesto che è mia dal 2019 e prima di me di mio padre, quindi il presunto proprietario è falso (la vera proprietà risulta da tutti i documenti inclusa Ania, questura etc.), così come sono falsi i dati inseriti nel CAI: le vie non esistono. Chiedo la cancellazione del sinistro inserito da Unipol nel mio attestato di rischio, inoltre chiedo come abbia avuto i miei dati che risultano un po' inesatti per sopravvenuti cambiamenti di nome (ho eliminato il secondo nome e il codice fiscale è ovviamente cambiato). Aggiungo che i sinistri seguono i proprietari e non le auto, quindi io avrei dovuto rimanerne fuori. Pare che sulla mia auto si siano consumati ben 6 sinistri: 5 andati al presunto falso proprietario, uno attribuito a me. Per il 2024-2025 vi è un contratto assicurativo a mio nome, sempre con dati anagrafici e fiscali erronei. Comunico a Unipol che dell'incidente non mi interessa nulla, so tutto ed è un falso, ma esigo che sia tolto dal mio attestato di rischio, inoltre chiedo copia del contratto 2024-2025. Ultima risposta di Unipol, di pochi giorni fa, del 18 settembre: confermiamo quanto detto più volte e in merito al sinistro in oggetto (fa sempre e solo riferimento al sinistro) non diciamo nulla a meno che non lo richieda un legale o vi sia una denuncia. Per le altre richieste, rimozione del sinistro dal mio attestato di rischio, che mi fa pagare un'assicurazione alta e mi ha abbassato la classe di merito, e invio della copia del contratto assicurativo per il 2024-2025, silenzio assoluto, nessun riferimento o menzione. L'agenzia che avrebbe emesso tale contratto mi ha risposto che non me lo invierà perché non lo ha. Ma non hanno obbligo di tenerlo almeno 5 anni? Silenzio assoluto come sempre. Ho chiesto a IVASS di intervenire già da mesi perché sono mesi della stessa tiritera di Unipol e i termini sono scaduti più volte. IVASS risponde che ha scritto a Unipol. Le aziende in Italia possono obbligare ad avere degli avvocati per avere garantiti i diritti? Cosa altro posso scrivere a IVASS perché intervenga? Vi è un'altra autorità? Devo rinnovare a giorni la polizza assicurativa ed è costosa.
Silvia, dalla provincia di RC

Risposta ADUC
Gentile Silvia,
La situazione che descrive è complessa e coinvolge più piani distinti, che è utile separare per capire cosa contestare e a chi.

Sul piano dei fatti, se effettivamente i sinistri risultano attribuiti a un soggetto che lei documenta non essere mai stato proprietario del veicolo nel periodo indicato, e se il CAI contiene dati oggettivamente falsi (vie inesistenti), lei ha diritto a ottenere la rettifica dell'attestato di rischio: l'attestato deve riportare la storia assicurativa del veicolo/contraente in modo corretto, e un errore materiale o un'attribuzione errata è contestabile indipendentemente dal fatto che serva o non serva un avvocato. Nessuna norma obbliga il cittadino a farsi assistere da un legale per esercitare un diritto verso una compagnia assicurativa: la richiesta di Unipol di ricevere una richiesta "legale" o una denuncia per fornire informazioni non trova fondamento nel diritto di accesso ai propri dati previsto dal GDPR, che spetta a lei come interessata senza necessità di intermediari.

Proprio su questo punto le suggeriamo di agire su un binario parallelo e spesso più efficace del reclamo IVASS: il Garante Privacy. Lei ha diritto di sapere quali suoi dati personali sono trattati, da chi le sono stati comunicati, con che base giuridica, e di ottenere la rettifica di dati inesatti (il cambio di nome e codice fiscale che lei segnala è un classico caso di diritto di rettifica ex GDPR). Se Unipol continua a non risponderle su questo, può presentare reclamo al Garante Privacy, che ha poteri sanzionatori concreti, diversi da quelli di IVASS.

Su IVASS: è l'autorità competente per la corretta tenuta dell'attestato di rischio e per le condotte della compagnia nella gestione del sinistro; il fascicolo aperto è la strada corretta. Se IVASS si limita a "scrivere a Unipol" senza esito, può ripresentare un esposto tramite messa in mora più dettagliato, allegando tutta la documentazione (visura PRA, carta di circolazione, copie CAI, le risposte inadeguate di Unipol) e chiedendo esplicitamente l'adozione di provvedimenti, non solo un sollecito.

Sul contratto 2024-2025: se l'agenzia sostiene di non averlo, la conservazione documentale delle compagnie è un obbligo che rientra in adempimenti specifici di settore; su questo aspetto specifico le consigliamo di fare una diffida formale in modo che rimanga traccia con valore legale di questa loro inadempienza. Qui dei nostri facsimile: i nostri modelli di diffida e messa in mora
Valuti anche se far verificare da un legale se vi siano i presupposti per un'azione, perché la situazione complessiva (attribuzioni di sinistri a terzi, contratti fantasma, rinnovo imminente costoso) supera la sola dimensione del reclamo e può giustificare una tutela legale vera, anche in vista di un eventuale danno da classe di merito errata.

Nell'immediato, per non subire il rinnovo a tariffa alterata, valuti di richiedere per iscritto alla compagnia (sempre con messa in mora/diffida), con riferimento esplicito alla rettifica dei dati CID/attestato, la sospensione degli effetti sul preventivo in attesa dell'esito degli esposti.

Collegamenti utili: il sito del Garante Privacy
la nostra guida su messa in mora e diffida
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →