Cara ADUC
Mentorship e-commerce non erogata: come recuperare 2.600 euro pagati
Domanda
17 settembre 2026
Vorrei chiedere il vostro parere riguardo a una situazione relativa a un servizio di mentorship nel settore e-commerce/dropshipping per il quale ho pagato complessivamente €2.600.
In data 31/10/2024 ho sottoscritto un "Contratto di Fornitura Servizio di Mentorship" con Prince ***, cittadino italiano e all'epoca residente in Italia, indicato nel contratto come Fornitore.
Il servizio prevedeva una mentorship a 360° nel settore e-commerce, con 2/3 videochiamate settimanali tramite Zoom, supporto continuo e assistenza da parte del fornitore e di un coach. Il costo complessivo era di €2.600, pagato in due rate da €1.300 tramite bonifico.
Nel contratto Prince *** è indicato come Fornitore, mentre i pagamenti dovevano essere effettuati a LORENZI GROUP LTD, tramite un IBAN britannico.
Gli articoli 3 e 8 prevedono una durata indefinita, fino a quando il cliente avesse raddoppiato l'investimento iniziale attraverso i ricavi degli store. Tale risultato non è mai stato raggiunto. Dopo un certo periodo, però, il servizio ha smesso di essere disponibile.
Ho cercato più volte di contattare il fornitore, il coach e gli altri soggetti collegati alla mentorship, ma oggi non c'è praticamente più alcun modo di parlare con nessuno di loro: non rispondono alle comunicazioni e non riesco più a ottenere assistenza, chiarimenti o una soluzione.
Il contratto prevede inoltre l'obbligo del fornitore di garantire supporto e assistenza per tutta la durata del rapporto. Prevede inoltre l'applicazione della legge italiana e il Foro di Roma. Ho già presentato un reclamo a Revolut, dal cui conto Revolut Business sono stati effettuati i due bonifici, e il caso è attualmente in esame.
Il mio obiettivo è recuperare i €2.600 che ho versato e vorrei capire quali possibilità concrete ho per farlo e quale percorso sia più opportuno seguire.
In particolare, vorrei sapere:
se possa configurarsi un inadempimento contrattuale;
se sia possibile agire contro Prince *** , LORENZI GROUP LTD o entrambi;
se la presenza dell'IBAN britannico comporti ulteriori possibilità o procedure;
se sia utile proseguire anche nei confronti di Revolut tramite reclamo o eventuale ricorso;
quale sia, secondo voi, la strada più efficace e conveniente per tentare di recuperare la somma.
Allego al presente modulo il contratto sottoscritto. Ho inoltre raccolto in una cartella Google Drive tutta la documentazione disponibile, comprese le prove dei pagamenti, le conversazioni e i tentativi di contatto.
Vorrei inizialmente capire, prima di sostenere eventuali ulteriori costi legali, se ritenete che ci siano concrete possibilità di recuperare i €2.600 e come mi consigliate di procedere.
Grazie per l'attenzione.
Marouane, dalla provincia di BO
In data 31/10/2024 ho sottoscritto un "Contratto di Fornitura Servizio di Mentorship" con Prince ***, cittadino italiano e all'epoca residente in Italia, indicato nel contratto come Fornitore.
Il servizio prevedeva una mentorship a 360° nel settore e-commerce, con 2/3 videochiamate settimanali tramite Zoom, supporto continuo e assistenza da parte del fornitore e di un coach. Il costo complessivo era di €2.600, pagato in due rate da €1.300 tramite bonifico.
Nel contratto Prince *** è indicato come Fornitore, mentre i pagamenti dovevano essere effettuati a LORENZI GROUP LTD, tramite un IBAN britannico.
Gli articoli 3 e 8 prevedono una durata indefinita, fino a quando il cliente avesse raddoppiato l'investimento iniziale attraverso i ricavi degli store. Tale risultato non è mai stato raggiunto. Dopo un certo periodo, però, il servizio ha smesso di essere disponibile.
Ho cercato più volte di contattare il fornitore, il coach e gli altri soggetti collegati alla mentorship, ma oggi non c'è praticamente più alcun modo di parlare con nessuno di loro: non rispondono alle comunicazioni e non riesco più a ottenere assistenza, chiarimenti o una soluzione.
Il contratto prevede inoltre l'obbligo del fornitore di garantire supporto e assistenza per tutta la durata del rapporto. Prevede inoltre l'applicazione della legge italiana e il Foro di Roma. Ho già presentato un reclamo a Revolut, dal cui conto Revolut Business sono stati effettuati i due bonifici, e il caso è attualmente in esame.
Il mio obiettivo è recuperare i €2.600 che ho versato e vorrei capire quali possibilità concrete ho per farlo e quale percorso sia più opportuno seguire.
In particolare, vorrei sapere:
se possa configurarsi un inadempimento contrattuale;
se sia possibile agire contro Prince *** , LORENZI GROUP LTD o entrambi;
se la presenza dell'IBAN britannico comporti ulteriori possibilità o procedure;
se sia utile proseguire anche nei confronti di Revolut tramite reclamo o eventuale ricorso;
quale sia, secondo voi, la strada più efficace e conveniente per tentare di recuperare la somma.
Allego al presente modulo il contratto sottoscritto. Ho inoltre raccolto in una cartella Google Drive tutta la documentazione disponibile, comprese le prove dei pagamenti, le conversazioni e i tentativi di contatto.
Vorrei inizialmente capire, prima di sostenere eventuali ulteriori costi legali, se ritenete che ci siano concrete possibilità di recuperare i €2.600 e come mi consigliate di procedere.
Grazie per l'attenzione.
Marouane, dalla provincia di BO
Risposta ADUC
Gentile Marouane,
Analizziamo la vicenda per punti, restando sui fatti così come lei li ha descritti.
Se effettivamente il servizio è stato interrotto senza motivo e i referenti sono divenuti irraggiungibili, si configura un inadempimento contrattuale del fornitore rispetto agli obblighi assunti all'articolo 6 (professionalità, rispetto degli orari, supporto continuo). Il fatto che la clausola di durata sia legata al raggiungimento di un risultato economico (il raddoppio dell'investimento) non esime il fornitore dal dovere di erogare comunque il servizio promesso: se ha smesso di farlo unilateralmente, lei ha diritto alla risoluzione del contratto per inadempimento e alla restituzione di quanto versato, oltre a eventuale risarcimento del danno.
Sul piano dei soggetti da coinvolgere, il contratto è firmato da Prince Lorenzi come Fornitore, ma i pagamenti sono stati indirizzati a un diverso soggetto giuridico (LORENZI GROUP LTD, società di diritto britannico). Questo è un elemento che può giocare a suo favore: può agire nei confronti di entrambi, chiamando in causa sia la persona fisica firmataria del contratto sia la società beneficiaria dei bonifici, lasciando poi al giudice stabilire le rispettive responsabilità. La presenza di un IBAN estero non cambia la legge applicabile (le parti hanno scelto quella italiana) né il foro competente (Roma, come indicato nel contratto), ma può rendere più complesso il recupero materiale delle somme se il soggetto estero non ha beni o rappresentanza in Italia: su questo aspetto specifico, relativo all'esecuzione di un'eventuale sentenza verso una società estera, le consigliamo di rivolgersi a un avvocato per valutare la fattibilità pratica.
Il reclamo a Revolut è un percorso corretto da proseguire in parallelo: le banche/istituti di pagamento hanno procedure antifrode e di contestazione operazione che possono portare a un rimborso, specie se emergono elementi di frode. Continui a seguire quell'iter.
Come primo passo concreto, prima di eventuali costi legali, le suggeriamo di inviare una diffida scritta con richiesta di risoluzione del contratto e restituzione delle somme, con ricorso al generatore moduli ADUC per ricorsi. Se rimane senza esito, la strada successiva è la causa ordinaria, per la quale è necessaria l'assistenza di un avvocato data la complessità (soggetti multipli, uno estero).
Per approfondire: la nostra guida sul risarcimento del danno, come provarlo e quantificarlo e la nostra guida sul decreto ingiuntivo.
Analizziamo la vicenda per punti, restando sui fatti così come lei li ha descritti.
Se effettivamente il servizio è stato interrotto senza motivo e i referenti sono divenuti irraggiungibili, si configura un inadempimento contrattuale del fornitore rispetto agli obblighi assunti all'articolo 6 (professionalità, rispetto degli orari, supporto continuo). Il fatto che la clausola di durata sia legata al raggiungimento di un risultato economico (il raddoppio dell'investimento) non esime il fornitore dal dovere di erogare comunque il servizio promesso: se ha smesso di farlo unilateralmente, lei ha diritto alla risoluzione del contratto per inadempimento e alla restituzione di quanto versato, oltre a eventuale risarcimento del danno.
Sul piano dei soggetti da coinvolgere, il contratto è firmato da Prince Lorenzi come Fornitore, ma i pagamenti sono stati indirizzati a un diverso soggetto giuridico (LORENZI GROUP LTD, società di diritto britannico). Questo è un elemento che può giocare a suo favore: può agire nei confronti di entrambi, chiamando in causa sia la persona fisica firmataria del contratto sia la società beneficiaria dei bonifici, lasciando poi al giudice stabilire le rispettive responsabilità. La presenza di un IBAN estero non cambia la legge applicabile (le parti hanno scelto quella italiana) né il foro competente (Roma, come indicato nel contratto), ma può rendere più complesso il recupero materiale delle somme se il soggetto estero non ha beni o rappresentanza in Italia: su questo aspetto specifico, relativo all'esecuzione di un'eventuale sentenza verso una società estera, le consigliamo di rivolgersi a un avvocato per valutare la fattibilità pratica.
Il reclamo a Revolut è un percorso corretto da proseguire in parallelo: le banche/istituti di pagamento hanno procedure antifrode e di contestazione operazione che possono portare a un rimborso, specie se emergono elementi di frode. Continui a seguire quell'iter.
Come primo passo concreto, prima di eventuali costi legali, le suggeriamo di inviare una diffida scritta con richiesta di risoluzione del contratto e restituzione delle somme, con ricorso al generatore moduli ADUC per ricorsi. Se rimane senza esito, la strada successiva è la causa ordinaria, per la quale è necessaria l'assistenza di un avvocato data la complessità (soggetti multipli, uno estero).
Per approfondire: la nostra guida sul risarcimento del danno, come provarlo e quantificarlo e la nostra guida sul decreto ingiuntivo.
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