Sabato 12 settembre 2026
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Cara ADUC

Firma digitale obbligatoria in banca: quali diritti per anziani e disabili senza cellulare

12 settembre 2026
Domanda 12 settembre 2026
Egregi, innanzi tutto desidero ringraziarVi per le ottime consulenze precedentemente erogatemi.
Scrivo oggi per sapere se esistono protezioni legali per persone anziane e con disabilità (nel caso mia madre, una cittadina di 95 anni) alle quali le banche chiedono di attivare la firma digitale. Tale firma necessita di un numero cellulare unico e mia madre alla sua età non lo possiede. Allego alla presente uno screenshot di un messaggio con la Banca.
Si tratta quindi del classico caso nel quale la digitalizzazione non tiene conto delle condizioni ed esigenze particolari delle persone con disabilità.
Voi pensate che si siano protezioni per clienti come mia madre, al fine di permettere loro di continuare rapporti con la banca senza possedere un telefono cellulare?
Ringraziandovi anticipatamente, porgo cordiali saluti.
Gabriele, dalla provincia di RM

Risposta ADUC
Gentile Gabriele,
Grazie per la fiducia rinnovata. La questione che pone è reale e purtroppo diffusa, ma va inquadrata correttamente: la firma digitale con numero di cellulare dedicato non è un obbligo di legge generale per operare con la banca, bensì una modalità operativa che l'istituto ha scelto di adottare per determinati servizi (probabilmente la firma di documenti contrattuali da remoto o l'operatività dispositiva online). Se sua madre non necessita di operare digitalmente e può continuare a firmare documenti cartacei in filiale, la banca non può negarle di default la possibilità di essere cliente tradizionale.

Il punto di attenzione vero è un altro: nessuna norma consente alla banca di escludere o penalizzare un cliente, tanto meno una persona anziana o con disabilità, per il solo fatto di non possedere strumenti digitali. Se i fatti fossero che la banca subordina la prosecuzione del rapporto (conto, operazioni, servizi essenziali) alla sola modalità digitale, senza offrire un'alternativa cartacea o assistita in filiale, questo configurerebbe una condotta contestabile sotto il profilo dell'accesso ai servizi bancari, oltre che sotto il profilo della tutela della disabilità e dell'età avanzata, che impongono agli operatori di predisporre modalità alternative di accesso ove la digitalizzazione risulti discriminatoria di fatto.

Le suggeriamo quindi di chiedere per iscritto alla banca, tramite reclamo formale, quali alternative non digitali esistano per sua madre (firma autografa in filiale, delega a persona di fiducia con procura, operatività assistita allo sportello) e di richiamare espressamente la condizione di età e di eventuale disabilità della cliente. Se il reclamo non ottenesse risposta soddisfacente entro 30 giorni, può rivolgersi all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF), organismo gratuito e senza avvocato, competente proprio su questo tipo di controversie con gli istituti di credito.

Le lasciamo il link al generatore di moduli ADUC per predisporre il reclamo alla banca.

Per approfondire: la nostra scheda sull'Arbitro Bancario Finanziario e la nostra scheda sui servizi bancari e il conto corrente.
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