Sabato 12 settembre 2026
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Cara ADUC

Retta RSA per demenza: chi paga l'integrazione economica

12 settembre 2026
Domanda 12 settembre 2026
Spettabile ADUC,
con la presente richiedo il vostro supporto legale e assistenziale per contestare la richiesta di integrazione economica della retta di ricovero avanzata da una struttura RSA.
Di seguito i dettagli della situazione.
Paziente: Maria Luisa *** nato/a a xxxxx il xxxxxx
Struttura ospitante: RSA Anni Azzurri di Monza (struttura accreditata con SSN / ATS Brianza).
Diagnosi clinica: Demenza da Degenerazione Fronto-Temporale (FTD). La patologia comporta gravi disturbi comportamentali e cognitivi che richiedono una vigilanza e un'assistenza sanitaria continue, continuative e non scindibili dalle prestazioni alberghiere.
Inquadramento d'invalidità: il paziente è già stato riconosciuto invalido civile al 100% con indennità di accompagnamento.
Situazione economica e richiesta della RSA: le entrate del paziente (pensione di vecchiaia/reversibilità + indennità di accompagnamento) vengono interamente destinate al pagamento della retta, tuttavia non essendo sufficienti tali importi a coprire la retta viene pagata un'integrazione economica di tasca propria per coprire la differenza della quota alberghiera.
Alla luce della storica giurisprudenza della Corte di Cassazione e della Corte d'Appello di Milano in materia di demenze e inscindibilità delle cure sanitarie (prestazioni prevalenti di natura sanitaria), riteniamo che tale integrazione non sia dovuta dai familiari e che l'onere debba ricadere interamente sul Servizio Sanitario Nazionale / ATS.
Chiedo pertanto il vostro aiuto per:
- Verificare i presupposti per l'invio di una lettera di diffida e messa in mora alla RSA Anni Azzurri di Monza e all'ATS competente per la sospensione dei pagamenti integrativi.
- Ricevere indicazioni sulla corretta gestione dei rapporti con la struttura in questa fase.
Resto in attesa di un vostro riscontro per l'invio della documentazione medica e contrattuale in mio possesso.
Nadia, dalla provincia di MB

Risposta ADUC
Gentile Nadia,
non forniamo supporto legale, dovrà rivolgersi a legale di sua fiducia. Il nostro suggerimento, comunque, è di chiedere ad un medico legale di sua fiducia una valutazione tecnica (una sorta di perizia) sull'intensità sanitaria delle prestazioni che vengono erogate a sua madre, fornendogli i diari infermieristici giornalieri della RSA. Se la valutazione che il medico legale farà sarà di prestazioni di elevata intensità sanitaria, può seriamente prendere in considerazione l'opportunità di una azione legale contro la Asl per vedere riconosciuto, sia per il passato che per il futuro, il pagamento a totale carico della Asl.
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