Cara ADUC
Multa per corsia riservata a Firenze: come contestarla senza prove immediate
Domanda
12 settembre 2026
Buongiorno,
vi scrivo perché ho preso una multa che con assoluta certezza non meritavo.
In allegato il verbale, in ogni caso il riassunto è: il venerdì 12 giugno scorso, alle 8.36, durante i giorni del Firenze Rock, recandomi alla sede di Polimoda in Manifattura Tabacchi, una volta attraversato il ponte, non si poteva girare a destra perché tramite transenne il traffico era convogliato a diritto (mi pare ci fossero anche dei vigili presenti o degli addetti di qualche tipo), costringendo ad impegnare corsie solitamente riservate ai mezzi pubblici. Specifico che io non avevo nessun interesse ad impegnare suddette corsie dovendo recarmi a Manifattura Tabacchi.
Come potete constatare dall'allegato, in agosto mi arriva una multa perché alle 8.36 di quella mattina io impegnavo quelle corsie.
Telefono all'ufficio dei vigili di Firenze e mi viene detto di compilare il modulo di autotutela sul loro sito.
Provo a farlo ma non mi riconosce in nessun modo il numero del verbale.
Mando immediatamente una PEC ai vigili i quali mi rispondono (facendo ovviamente scadere i 5 giorni per la multa scontata, che comunque non ho ancora pagato) che il traffico quel giorno era stato deviato dalle 14.00 e quindi alle 8.36 non risultava nessuna deviazione.
Chiedo a Gemini che mi rivela che in realtà a Firenze è prassi chiudere o deviare il traffico in anticipo rispetto all'ordinanza emessa, ma che contemporaneamente non viene disabilitata in anticipo anche la telecamera che quindi continua a fare multe imperterrita.
Allo stesso tempo mi dice che però se non ho prove che a quell'ora il traffico era già deviato, singolarmente è molto difficile riuscire a vincere un ricorso e che semmai è bene rivolgersi ad un'associazione come la vostra che potrebbe aver ricevuto altre segnalazioni di casi del genere, perché in quella mattinata ne deve essere passata di gente da quel punto. (la multa è intestata a Cinzia ***, mia moglie, ma in quel momento alla guida ero io, Ivan ***)
Mi devo rassegnare a pagare perché non ho le prove? E perché dovrei avere le prove?
Infine la mia domanda è: è possibile che le istituzioni cerchino di truffare e rubare al cittadino in questo modo?
Sperando in un vostro cortese riscontro,
porgo Distinti Saluti,
Ivan, dalla provincia di FI
vi scrivo perché ho preso una multa che con assoluta certezza non meritavo.
In allegato il verbale, in ogni caso il riassunto è: il venerdì 12 giugno scorso, alle 8.36, durante i giorni del Firenze Rock, recandomi alla sede di Polimoda in Manifattura Tabacchi, una volta attraversato il ponte, non si poteva girare a destra perché tramite transenne il traffico era convogliato a diritto (mi pare ci fossero anche dei vigili presenti o degli addetti di qualche tipo), costringendo ad impegnare corsie solitamente riservate ai mezzi pubblici. Specifico che io non avevo nessun interesse ad impegnare suddette corsie dovendo recarmi a Manifattura Tabacchi.
Come potete constatare dall'allegato, in agosto mi arriva una multa perché alle 8.36 di quella mattina io impegnavo quelle corsie.
Telefono all'ufficio dei vigili di Firenze e mi viene detto di compilare il modulo di autotutela sul loro sito.
Provo a farlo ma non mi riconosce in nessun modo il numero del verbale.
Mando immediatamente una PEC ai vigili i quali mi rispondono (facendo ovviamente scadere i 5 giorni per la multa scontata, che comunque non ho ancora pagato) che il traffico quel giorno era stato deviato dalle 14.00 e quindi alle 8.36 non risultava nessuna deviazione.
Chiedo a Gemini che mi rivela che in realtà a Firenze è prassi chiudere o deviare il traffico in anticipo rispetto all'ordinanza emessa, ma che contemporaneamente non viene disabilitata in anticipo anche la telecamera che quindi continua a fare multe imperterrita.
Allo stesso tempo mi dice che però se non ho prove che a quell'ora il traffico era già deviato, singolarmente è molto difficile riuscire a vincere un ricorso e che semmai è bene rivolgersi ad un'associazione come la vostra che potrebbe aver ricevuto altre segnalazioni di casi del genere, perché in quella mattinata ne deve essere passata di gente da quel punto. (la multa è intestata a Cinzia ***, mia moglie, ma in quel momento alla guida ero io, Ivan ***)
Mi devo rassegnare a pagare perché non ho le prove? E perché dovrei avere le prove?
Infine la mia domanda è: è possibile che le istituzioni cerchino di truffare e rubare al cittadino in questo modo?
Sperando in un vostro cortese riscontro,
porgo Distinti Saluti,
Ivan, dalla provincia di FI
Risposta ADUC
Gentile Ivan,
Capiamo la frustrazione, ma partiamo da un chiarimento importante: quella che lei descrive, se i fatti sono andati come racconta, è una possibile violazione contestabile del verbale, non una "truffa" delle istituzioni. La truffa richiede dolo e artifici raggiratori; qui semmai si tratterebbe di un disallineamento tra i tempi di attuazione di un'ordinanza di viabilità e i tempi di disattivazione del sistema di rilevazione, questione che va affrontata sul piano del ricorso amministrativo o giudiziario.
Veniamo al punto sostanziale: nel processo penale e amministrativo l'onere della prova di solito grava su chi accusa, ma nei ricorsi contro le multe la prassi è che chi contesta il verbale deve fornire elementi a sostegno della propria versione, altrimenti il verbale, che fa fede fino a prova contraria, regge. Questo non è "giusto" nel senso comune, ma è come funziona il meccanismo del ricorso: lei deve smontare la presunzione di legittimità dell'atto.
Detto questo, non tutto è perduto. Se lei ha memoria di vigili o transennamenti presenti già alle 8.36, può cercare testimoni (altri automobilisti, esercenti della zona, eventuali foto o video pubblicati sui social in quella fascia oraria, notizie di stampa locale sull'organizzazione del traffico per Firenze Rock). Anche una richiesta di accesso agli atti sull'ordinanza di viabilità, per verificare orari di installazione delle transenne rispetto agli orari dichiarati di decorrenza, può essere utile: se risultasse uno scostamento tra installazione fisica e orario dichiarato, sarebbe un elemento concreto da produrre.
Sui termini: il verbale è intestato a sua moglie in quanto proprietaria del veicolo, indipendentemente da chi guidava. Ha 60 giorni dalla notifica per il ricorso al Prefetto oppure 30 giorni per il ricorso al Giudice di Pace di Firenze, in alternativa tra loro. Il ricorso al Giudice di Pace è generalmente preferibile se si dispone di elementi difensivi concreti, perché consente un contraddittorio più pieno. Le consigliamo di verificare con attenzione la data di notifica per calcolare la scadenza esatta, e di raccogliere prima possibile ogni elemento a supporto (testimonianze, immagini, articoli di cronaca locale sull'organizzazione del traffico quel giorno).
Può trovare un modello di ricorso qui: il nostro modulo per il ricorso contro le multe
Per approfondire: la nostra guida su multe e violazioni al codice della strada la nostra guida sul procedimento amministrativo e l'accesso agli atti
Capiamo la frustrazione, ma partiamo da un chiarimento importante: quella che lei descrive, se i fatti sono andati come racconta, è una possibile violazione contestabile del verbale, non una "truffa" delle istituzioni. La truffa richiede dolo e artifici raggiratori; qui semmai si tratterebbe di un disallineamento tra i tempi di attuazione di un'ordinanza di viabilità e i tempi di disattivazione del sistema di rilevazione, questione che va affrontata sul piano del ricorso amministrativo o giudiziario.
Veniamo al punto sostanziale: nel processo penale e amministrativo l'onere della prova di solito grava su chi accusa, ma nei ricorsi contro le multe la prassi è che chi contesta il verbale deve fornire elementi a sostegno della propria versione, altrimenti il verbale, che fa fede fino a prova contraria, regge. Questo non è "giusto" nel senso comune, ma è come funziona il meccanismo del ricorso: lei deve smontare la presunzione di legittimità dell'atto.
Detto questo, non tutto è perduto. Se lei ha memoria di vigili o transennamenti presenti già alle 8.36, può cercare testimoni (altri automobilisti, esercenti della zona, eventuali foto o video pubblicati sui social in quella fascia oraria, notizie di stampa locale sull'organizzazione del traffico per Firenze Rock). Anche una richiesta di accesso agli atti sull'ordinanza di viabilità, per verificare orari di installazione delle transenne rispetto agli orari dichiarati di decorrenza, può essere utile: se risultasse uno scostamento tra installazione fisica e orario dichiarato, sarebbe un elemento concreto da produrre.
Sui termini: il verbale è intestato a sua moglie in quanto proprietaria del veicolo, indipendentemente da chi guidava. Ha 60 giorni dalla notifica per il ricorso al Prefetto oppure 30 giorni per il ricorso al Giudice di Pace di Firenze, in alternativa tra loro. Il ricorso al Giudice di Pace è generalmente preferibile se si dispone di elementi difensivi concreti, perché consente un contraddittorio più pieno. Le consigliamo di verificare con attenzione la data di notifica per calcolare la scadenza esatta, e di raccogliere prima possibile ogni elemento a supporto (testimonianze, immagini, articoli di cronaca locale sull'organizzazione del traffico quel giorno).
Può trovare un modello di ricorso qui: il nostro modulo per il ricorso contro le multe
Per approfondire: la nostra guida su multe e violazioni al codice della strada la nostra guida sul procedimento amministrativo e l'accesso agli atti
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