Cara ADUC
Migrazione telefonica non riuscita: TIM continua a fatturare, cosa fare
Domanda
20 settembre 2026
Buon giorno e grazie per il vostro lavoro.
Avevo un contratto per fisso e internet con TIM. Ad aprile ho deciso di aderire all'offerta di SKY WIFI. Ho dato agli operatori di SKY il codice migrazione; loro si sarebbero occupati di fare il passaggio ad altro operatore da TIM. Dopo alcune telefonate sia a TIM che a SKY per sapere se la cosa era andata a buon fine, nelle quali SKY mi diceva che era stato richiesto il passaggio già dal 29/04/2026 e TIM di non aver ricevuto alcuna richiesta di migrazione, il 12 maggio ho accolto un tecnico SKY che mi ha installato il modem e attivato la connessione ad internet. Il problema è che TIM continua a mandarmi le fatture come se io avessi ancora i loro servizi; ora mi hanno mandato una raccomandata web che non ho ritirato e una seconda per la quale non so come comportarmi, per richiedermi il pagamento delle fatture non pagate. Cosa mi consigliate di fare?
Maria, dalla provincia di FI
Avevo un contratto per fisso e internet con TIM. Ad aprile ho deciso di aderire all'offerta di SKY WIFI. Ho dato agli operatori di SKY il codice migrazione; loro si sarebbero occupati di fare il passaggio ad altro operatore da TIM. Dopo alcune telefonate sia a TIM che a SKY per sapere se la cosa era andata a buon fine, nelle quali SKY mi diceva che era stato richiesto il passaggio già dal 29/04/2026 e TIM di non aver ricevuto alcuna richiesta di migrazione, il 12 maggio ho accolto un tecnico SKY che mi ha installato il modem e attivato la connessione ad internet. Il problema è che TIM continua a mandarmi le fatture come se io avessi ancora i loro servizi; ora mi hanno mandato una raccomandata web che non ho ritirato e una seconda per la quale non so come comportarmi, per richiedermi il pagamento delle fatture non pagate. Cosa mi consigliate di fare?
Maria, dalla provincia di FI
Risposta ADUC
Gentile Maria,
Il problema che lei descrive è tipico dei casi di migrazione non andata a buon fine tra operatori, dove la responsabilità va accertata ma nel frattempo il cliente si trova a dover gestire richieste di pagamento per un servizio che, se i fatti sono andati come lei racconta, non ha più effettivamente utilizzato dal momento dell'attivazione della nuova linea.
Il punto centrale è che, se davvero la richiesta di migrazione era stata inoltrata da SKY già a fine aprile e il servizio TIM non è mai stato interrotto per cause imputabili a un disguido tra i due operatori, lei non è tenuto a pagare fatture relative a un servizio che non ha continuato a richiedere. Non conosciamo però i dettagli tecnici di chi abbia effettivamente commesso l'errore nella procedura di migrazione, quindi le consigliamo di raccogliere tutta la documentazione utile: le date dei contatti con SKY e TIM, il codice di migrazione fornito, la data di attivazione del nuovo servizio (12 maggio) e le fatture contestate.
Sulle raccomandate, le consigliamo di ritirarle comunque in futuro (anche quella arretrata, se ancora disponibile in giacenza presso l'ufficio postale): il mancato ritiro non blocca gli effetti legali della comunicazione, che si considera conosciuta decorsi i termini di giacenza.
Nel merito, il percorso corretto è: primo, un reclamo scritto a TIM in cui contesta formalmente l'addebito delle fatture successive alla data di attivazione della nuova linea, chiedendo lo storno; secondo, se TIM non risponde entro 45 giorni o rigetta il reclamo, la conciliazione tramite la piattaforma ConciliaWeb di AGCOM (accesso con SPID o CIE) presso il Corecom competente, che è condizione obbligatoria prima di rivolgersi al giudice. Le segnaliamo anche la nostra scheda di approfondimento sulla procedura di conciliazione obbligatoria davanti al Corecom.
Per predisporre il reclamo scritto può utilizzare il nostro modulo per il reclamo in ambito telefonia.
Il problema che lei descrive è tipico dei casi di migrazione non andata a buon fine tra operatori, dove la responsabilità va accertata ma nel frattempo il cliente si trova a dover gestire richieste di pagamento per un servizio che, se i fatti sono andati come lei racconta, non ha più effettivamente utilizzato dal momento dell'attivazione della nuova linea.
Il punto centrale è che, se davvero la richiesta di migrazione era stata inoltrata da SKY già a fine aprile e il servizio TIM non è mai stato interrotto per cause imputabili a un disguido tra i due operatori, lei non è tenuto a pagare fatture relative a un servizio che non ha continuato a richiedere. Non conosciamo però i dettagli tecnici di chi abbia effettivamente commesso l'errore nella procedura di migrazione, quindi le consigliamo di raccogliere tutta la documentazione utile: le date dei contatti con SKY e TIM, il codice di migrazione fornito, la data di attivazione del nuovo servizio (12 maggio) e le fatture contestate.
Sulle raccomandate, le consigliamo di ritirarle comunque in futuro (anche quella arretrata, se ancora disponibile in giacenza presso l'ufficio postale): il mancato ritiro non blocca gli effetti legali della comunicazione, che si considera conosciuta decorsi i termini di giacenza.
Nel merito, il percorso corretto è: primo, un reclamo scritto a TIM in cui contesta formalmente l'addebito delle fatture successive alla data di attivazione della nuova linea, chiedendo lo storno; secondo, se TIM non risponde entro 45 giorni o rigetta il reclamo, la conciliazione tramite la piattaforma ConciliaWeb di AGCOM (accesso con SPID o CIE) presso il Corecom competente, che è condizione obbligatoria prima di rivolgersi al giudice. Le segnaliamo anche la nostra scheda di approfondimento sulla procedura di conciliazione obbligatoria davanti al Corecom.
Per predisporre il reclamo scritto può utilizzare il nostro modulo per il reclamo in ambito telefonia.
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