Cara ADUC
PEC Aruba incompatibile con Outlook: come contestare il servizio
Domanda
22 settembre 2026
Per avere una qualche speranza di una risposta e per lo sbrigo di pratiche ufficiali ho sottoscritto un servizio pec con Aruba. Nel mio paese basta una semplice email commerciale per avere risposte ed assistenza, ma siamo in Italia. Premetto che smanetto su computer dagli anni 90 e ho lavorato per grandi società multinazionali di software.
Chiamo Aruba e faccio domande stringenti come per esempio compatibilità con il client Outlook perché io ho molte emails a cui fare riferimento e devo gestire il tutto con Outlook.
Aggiungo che si tratta di una "conditio sine qua non" per sottoscrivere il servizio. Risposta: totalmente compatibile, rispecchia interamente la gestione con le sue altre email (porto gli esempi delle mia email aziendali, delle email commerciali). In eccesso di prudenza chiedo la assistenza in tempo reale per inserimento dell'account nel client. Il tecnico esperto di Aruba mi guida passo passo per inserire i parametri. Parametri dettati da tecnico Aruba.
Risultato:
1) invio pec impossibile. Continue chiamate al servizio clienti: gli esperti aprono e chiudono le pratiche, alcuni dicono che indirizzo destinatario errato. Alla fine arriva 1 unica persona che ne capisce (alcuni "esperti tecnici" di Aruba hanno detto orrori contro qualsiasi logica) Paolo: i servers di invio e ricezione inseriti nel client dettati da esperti Aruba sono sbagliati, bisogna cambiarli. Se per la ricezione qualcosa era possibile, per invio era un muro. Mesi per avere questo. Paolo effettua i cambiamenti e posso inviare tranquillamente.
2) impossibilità di vedere il mittente delle pec ricevute. Per saper chi mi invia una pec, che nel frattempo sono diventate molte, devo spulciarle una per una, cosa impossibile. Anche qui chiamate su chiamate, io pago 40 centesimi al minuto per telefonare, settimane che passano, scrivo una pec a Paolo, silenzio. Finalmente chiama Paolo. Mi chiede di richiamarmi il giorno dopo da una ora precisa perché è a fine turno, mi darà tutte le risposte perché non sa, deve studiarsi la cosa. In ogni caso ho ragione, non ci dovrebbero essere tutti questi gusci che mi impediscono di vedere il mittente nel client. Paolo non chiama più, invia dopo alcuni giorni una email dicendo che il client Outlook sarebbe incompatibile con Aruba (?????????????).
3) formato pdf delle pec da allegare in altre pratiche. Non devo toglierle dal server per tutti gli obblighi e garanzie di legge. Quindi mi serve una pec salvata in copia pdf da allegare in un'altra pec. Se con le email commerciali è facile, lo faccio di continuo o allego direttamente la email in questione come allegato, con Aruba è impossibile. Mesi che chiedo ma ad oggi nulla. Ho scritto anche una pec ad Aruba, nessuna risposta, al suo ufficio legale spiegando dopo assurde affermazioni ad oggi nulla.
Che fare? Ho scritto al Mimit, nulla. A chi mi rivolgo? Ogni volta stampare la pec, scannerizzarla e allegarla? Che assistenza è? I settaggi di Paolo nel frattempo sono cambiati. Aiuto.
Silvia, dalla provincia di RC
Chiamo Aruba e faccio domande stringenti come per esempio compatibilità con il client Outlook perché io ho molte emails a cui fare riferimento e devo gestire il tutto con Outlook.
Aggiungo che si tratta di una "conditio sine qua non" per sottoscrivere il servizio. Risposta: totalmente compatibile, rispecchia interamente la gestione con le sue altre email (porto gli esempi delle mia email aziendali, delle email commerciali). In eccesso di prudenza chiedo la assistenza in tempo reale per inserimento dell'account nel client. Il tecnico esperto di Aruba mi guida passo passo per inserire i parametri. Parametri dettati da tecnico Aruba.
Risultato:
1) invio pec impossibile. Continue chiamate al servizio clienti: gli esperti aprono e chiudono le pratiche, alcuni dicono che indirizzo destinatario errato. Alla fine arriva 1 unica persona che ne capisce (alcuni "esperti tecnici" di Aruba hanno detto orrori contro qualsiasi logica) Paolo: i servers di invio e ricezione inseriti nel client dettati da esperti Aruba sono sbagliati, bisogna cambiarli. Se per la ricezione qualcosa era possibile, per invio era un muro. Mesi per avere questo. Paolo effettua i cambiamenti e posso inviare tranquillamente.
2) impossibilità di vedere il mittente delle pec ricevute. Per saper chi mi invia una pec, che nel frattempo sono diventate molte, devo spulciarle una per una, cosa impossibile. Anche qui chiamate su chiamate, io pago 40 centesimi al minuto per telefonare, settimane che passano, scrivo una pec a Paolo, silenzio. Finalmente chiama Paolo. Mi chiede di richiamarmi il giorno dopo da una ora precisa perché è a fine turno, mi darà tutte le risposte perché non sa, deve studiarsi la cosa. In ogni caso ho ragione, non ci dovrebbero essere tutti questi gusci che mi impediscono di vedere il mittente nel client. Paolo non chiama più, invia dopo alcuni giorni una email dicendo che il client Outlook sarebbe incompatibile con Aruba (?????????????).
3) formato pdf delle pec da allegare in altre pratiche. Non devo toglierle dal server per tutti gli obblighi e garanzie di legge. Quindi mi serve una pec salvata in copia pdf da allegare in un'altra pec. Se con le email commerciali è facile, lo faccio di continuo o allego direttamente la email in questione come allegato, con Aruba è impossibile. Mesi che chiedo ma ad oggi nulla. Ho scritto anche una pec ad Aruba, nessuna risposta, al suo ufficio legale spiegando dopo assurde affermazioni ad oggi nulla.
Che fare? Ho scritto al Mimit, nulla. A chi mi rivolgo? Ogni volta stampare la pec, scannerizzarla e allegarla? Che assistenza è? I settaggi di Paolo nel frattempo sono cambiati. Aiuto.
Silvia, dalla provincia di RC
Risposta ADUC
Gentile Silvia,
sul piano contrattuale, se effettivamente al momento della sottoscrizione le è stata garantita espressamente la piena compatibilità con Outlook come condizione essenziale del contratto, e questa si è rivelata falsa o comunque gravemente carente nell'assistenza per renderla operativa, lei ha titolo per contestare un inadempimento contrattuale del fornitore del servizio PEC. Non si tratta di una "pratica commerciale scorretta" in senso tecnico (che richiede una condotta ingannevole sistematica verso una generalità di utenti, da accertare eventualmente dall'AGCM), ma di un contenzioso contrattuale per inadempimento o cattiva esecuzione del servizio, che può fondare una richiesta di risoluzione del contratto, rimborso di quanto pagato e risarcimento dei danni subiti (incluse le spese telefoniche sostenute per l'assistenza, se documentabili).
Le consigliamo di procedere così. Primo, invii una diffida scritta formale (raccomandata A/R o PEC) al fornitore, con termine di 15 giorni, elencando puntualmente i tre problemi, le date delle chiamate, i nomi degli operatori se li ha annotati, e chiedendo alternativamente la piena funzionalità del servizio come promesso oppure la risoluzione del contratto con rimborso. Può usare il nostro generatore di moduli per impostare la diffida.
Secondo, se la diffida non sortisce effetto, la PEC non rientra nella competenza del Corecom (che vale solo per telefonia, internet e pay TV in senso proprio): per una PEC la strada è un'eventuale causa al Giudice di Pace, anche senza avvocato.
Sul problema tecnico specifico dei parametri IMAP/SMTP e della visualizzazione del mittente nel client, che richiede competenze tecniche di configurazione, le suggeriamo di rivolgersi anche a un tecnico informatico di fiducia indipendente dal fornitore, per una diagnosi certa e indipendente da usare anche come prova nel contenzioso.
Per la stampa delle PEC in PDF, ci risulta esistere una funzione su Aruba PEC che lo consente (e noi la utilizziamo spesso): se lei clicca sui tre puntini in alto a destra del messaggio, troverà l'opzione "Stampa", e potrà scegliere di stampare in formato PDF.
sul piano contrattuale, se effettivamente al momento della sottoscrizione le è stata garantita espressamente la piena compatibilità con Outlook come condizione essenziale del contratto, e questa si è rivelata falsa o comunque gravemente carente nell'assistenza per renderla operativa, lei ha titolo per contestare un inadempimento contrattuale del fornitore del servizio PEC. Non si tratta di una "pratica commerciale scorretta" in senso tecnico (che richiede una condotta ingannevole sistematica verso una generalità di utenti, da accertare eventualmente dall'AGCM), ma di un contenzioso contrattuale per inadempimento o cattiva esecuzione del servizio, che può fondare una richiesta di risoluzione del contratto, rimborso di quanto pagato e risarcimento dei danni subiti (incluse le spese telefoniche sostenute per l'assistenza, se documentabili).
Le consigliamo di procedere così. Primo, invii una diffida scritta formale (raccomandata A/R o PEC) al fornitore, con termine di 15 giorni, elencando puntualmente i tre problemi, le date delle chiamate, i nomi degli operatori se li ha annotati, e chiedendo alternativamente la piena funzionalità del servizio come promesso oppure la risoluzione del contratto con rimborso. Può usare il nostro generatore di moduli per impostare la diffida.
Secondo, se la diffida non sortisce effetto, la PEC non rientra nella competenza del Corecom (che vale solo per telefonia, internet e pay TV in senso proprio): per una PEC la strada è un'eventuale causa al Giudice di Pace, anche senza avvocato.
Sul problema tecnico specifico dei parametri IMAP/SMTP e della visualizzazione del mittente nel client, che richiede competenze tecniche di configurazione, le suggeriamo di rivolgersi anche a un tecnico informatico di fiducia indipendente dal fornitore, per una diagnosi certa e indipendente da usare anche come prova nel contenzioso.
Per la stampa delle PEC in PDF, ci risulta esistere una funzione su Aruba PEC che lo consente (e noi la utilizziamo spesso): se lei clicca sui tre puntini in alto a destra del messaggio, troverà l'opzione "Stampa", e potrà scegliere di stampare in formato PDF.
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