Cara ADUC
Problemi con istituto di vigilanza
Domanda
8 febbraio 2021
Salve,
circa 14 mesi fa ho sottoscritto, con un istituto di vigilanza notturna, un contratto triennale.
In sede d'incontro con il commerciale (presenti oltre a me, altri 3 miei condomini) era stato fatto presente che l'esigenza mia e delle altre persone era di un controllo che avvenisse intorno alle 23,30 in quanto finalizzato a dissuadere i gruppi di ragazzini che tutte le sere utilizzano alcune aree private come luogo di ritrovo e di schiamazzi (ormai insopportabili), avevamo anche sottolineato che questo era condizione necessaria per la firma del contratto.
Dal rappresentante dell'istituto c'erano quindi state data rassicurazioni sull'orario del servizio ma anche sulle modalità di erogazione:
- più passaggi (uno per ogni sottoscrittore) a differenti ore (ma il primo assolutamente entro le 23,30)
- controllo puntuale degli edifici con torcia elettrica per verificare che porte e finestre non presentassero segni di potenziale effrazione.
Il servizio non è mai avvenuto secondo quanto pattuito (ahimè) solo verbalmente.
La guardia arriva intorno alle 2 di notte (quando gli schiamazzi sono terminati), il passaggio è singolo e non triplo (a fronte dei 3 contratti sottoscritti) e soprattutto non c'è nessun controllo effettivo.
Come ho potuto più volte osservare il "controllo" si limita ad un veloce passaggio finalizzato esclusivamente a lasciare un bigliettino incastrato nel cancello senza alcuna verifica di porte e finestre.
Una notte l'allarme della mia vicina (anche lei sottoscrittrice del contratto) ha suonato ininterrottamente per un guasto tecnico, senza che la persona della vigilanza si preoccupasse di accertare di cosa si trattasse.
Ho più volte scritto all'istituto chiedendo delucidazioni in merito e minacciando la chiusura unilaterale del contratto (anche tramite pec su pec) senza ottenere alcuna risposta.
Anche i miei tentativi di approccio telefonico non hanno avuto successo in quanto vengo sempre liquidato con la solita frase "la dott.ssa non può ora la richiama appena possibile" (sto ancora aspettando).
Alla luce di tutto questo volevo sapere:
- Gli accordi verbali (alla presenza di testimoni) definiti in sede di sottoscrizione del contratto, hanno valenza legale e possono quindi essere considerate giusta causa per una rescissione unilaterale del contratto per inadempienza?
- Il contratto è triennale ma posso disdirlo alla scadenza di ogni annualità (come previsto, credo, dalla legge Bersani)?
- Non riuscendo ad ottenere alcuna risposta da parte loro, nel caso in cui decidessi di bloccare i pagamenti, a cosa andrei incontro?
Grazie
Angelo
circa 14 mesi fa ho sottoscritto, con un istituto di vigilanza notturna, un contratto triennale.
In sede d'incontro con il commerciale (presenti oltre a me, altri 3 miei condomini) era stato fatto presente che l'esigenza mia e delle altre persone era di un controllo che avvenisse intorno alle 23,30 in quanto finalizzato a dissuadere i gruppi di ragazzini che tutte le sere utilizzano alcune aree private come luogo di ritrovo e di schiamazzi (ormai insopportabili), avevamo anche sottolineato che questo era condizione necessaria per la firma del contratto.
Dal rappresentante dell'istituto c'erano quindi state data rassicurazioni sull'orario del servizio ma anche sulle modalità di erogazione:
- più passaggi (uno per ogni sottoscrittore) a differenti ore (ma il primo assolutamente entro le 23,30)
- controllo puntuale degli edifici con torcia elettrica per verificare che porte e finestre non presentassero segni di potenziale effrazione.
Il servizio non è mai avvenuto secondo quanto pattuito (ahimè) solo verbalmente.
La guardia arriva intorno alle 2 di notte (quando gli schiamazzi sono terminati), il passaggio è singolo e non triplo (a fronte dei 3 contratti sottoscritti) e soprattutto non c'è nessun controllo effettivo.
Come ho potuto più volte osservare il "controllo" si limita ad un veloce passaggio finalizzato esclusivamente a lasciare un bigliettino incastrato nel cancello senza alcuna verifica di porte e finestre.
Una notte l'allarme della mia vicina (anche lei sottoscrittrice del contratto) ha suonato ininterrottamente per un guasto tecnico, senza che la persona della vigilanza si preoccupasse di accertare di cosa si trattasse.
Ho più volte scritto all'istituto chiedendo delucidazioni in merito e minacciando la chiusura unilaterale del contratto (anche tramite pec su pec) senza ottenere alcuna risposta.
Anche i miei tentativi di approccio telefonico non hanno avuto successo in quanto vengo sempre liquidato con la solita frase "la dott.ssa non può ora la richiama appena possibile" (sto ancora aspettando).
Alla luce di tutto questo volevo sapere:
- Gli accordi verbali (alla presenza di testimoni) definiti in sede di sottoscrizione del contratto, hanno valenza legale e possono quindi essere considerate giusta causa per una rescissione unilaterale del contratto per inadempienza?
- Il contratto è triennale ma posso disdirlo alla scadenza di ogni annualità (come previsto, credo, dalla legge Bersani)?
- Non riuscendo ad ottenere alcuna risposta da parte loro, nel caso in cui decidessi di bloccare i pagamenti, a cosa andrei incontro?
Grazie
Angelo
Risposta ADUC
dimostrando (anche testimonianze) gli accordi verbali come elemento essenziale del contratto (orari e tre passaggi), potrebbe pretendere la risolutzione del contratto per inadempienza, la restituzione di tutti gli importi versati e, anche questo dimostrandolo, gli eventuali danni subiti di conseguenza.
Verifichi se questo era il tono delle pec che ha già inviato, ché in questo caso potreste già andare dal giudice (Questa la nostra scheda sul Giudice di Pace:
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php), ché se non fossero provveda ora dando un termine per adempiere (http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php) e poi, nel caso, procedere dal giudice.
Verifichi se questo era il tono delle pec che ha già inviato, ché in questo caso potreste già andare dal giudice (Questa la nostra scheda sul Giudice di Pace:
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php), ché se non fossero provveda ora dando un termine per adempiere (http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php) e poi, nel caso, procedere dal giudice.
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