Cara ADUC
Doppia bolletta telefonica dopo cambio operatore: come contestarla
Domanda
19 agosto 2026
Buongiorno, in queste settimane ho attivato un nuovo contratto con Telecom, un nuovo mandato Optima. Adesso sono due, devo pagare due bollette?
Angiolo, dalla provincia di AR
Angiolo, dalla provincia di AR
Risposta ADUC
Gentile Angiolo,
Il punto centrale è capire se il contratto con il vecchio operatore risulta ancora attivo o se la migrazione verso il nuovo gestore ha effettivamente comportato la disattivazione del primo. Se lei ha sottoscritto un nuovo contratto con un operatore diverso, la procedura corretta prevede che la migrazione della linea comporti automaticamente la cessazione del rapporto con il vecchio operatore, senza necessità di disdetta separata da parte sua, salvo il caso di servizi non oggetto di migrazione (ad esempio se aveva anche una linea mobile o servizi aggiuntivi separati).
Se effettivamente il servizio con il primo operatore risulta cessato ma le viene comunque fatturato un periodo successivo alla data di migrazione, si tratta di una doppia fatturazione non dovuta e può essere legittimamente contestata. Le suggeriamo di verificare con attenzione le date: la data di attivazione del nuovo contratto, la data indicata come cessazione nella bolletta del vecchio operatore, ed eventuali costi di disattivazione o penali che alcuni contratti prevedono se recede prima della scadenza minima concordata (in tal caso quella parte potrebbe essere effettivamente dovuta, ma va verificata nel contratto originario).
In pratica le conviene procedere così: primo, controlli sul sito o nell'area clienti del vecchio operatore lo stato della linea e la data di cessazione effettiva; secondo, se la doppia fatturazione riguarda lo stesso periodo di servizio, invii un reclamo scritto al vecchio operatore chiedendo lo storno della bolletta indebita, indicando la data di attivazione del nuovo contratto come prova della migrazione avvenuta. Se il reclamo non ha esito entro 45 giorni, o viene respinto senza motivo valido, il passo successivo è la conciliazione obbligatoria tramite piattaforma ConciliaWeb dell'AGCOM presso il Corecom competente, condizione necessaria prima di poter agire davanti al giudice.
Può predisporre il reclamo scritto con il generatore moduli ADUC dedicato alla telefonia. Per informazioni sulla conciliazione Corecom: la nostra guida sulla conciliazione obbligatoria davanti al Corecom.
Per approfondire: la nostra guida su abbonamenti a servizi online e recesso o disdetta
Il punto centrale è capire se il contratto con il vecchio operatore risulta ancora attivo o se la migrazione verso il nuovo gestore ha effettivamente comportato la disattivazione del primo. Se lei ha sottoscritto un nuovo contratto con un operatore diverso, la procedura corretta prevede che la migrazione della linea comporti automaticamente la cessazione del rapporto con il vecchio operatore, senza necessità di disdetta separata da parte sua, salvo il caso di servizi non oggetto di migrazione (ad esempio se aveva anche una linea mobile o servizi aggiuntivi separati).
Se effettivamente il servizio con il primo operatore risulta cessato ma le viene comunque fatturato un periodo successivo alla data di migrazione, si tratta di una doppia fatturazione non dovuta e può essere legittimamente contestata. Le suggeriamo di verificare con attenzione le date: la data di attivazione del nuovo contratto, la data indicata come cessazione nella bolletta del vecchio operatore, ed eventuali costi di disattivazione o penali che alcuni contratti prevedono se recede prima della scadenza minima concordata (in tal caso quella parte potrebbe essere effettivamente dovuta, ma va verificata nel contratto originario).
In pratica le conviene procedere così: primo, controlli sul sito o nell'area clienti del vecchio operatore lo stato della linea e la data di cessazione effettiva; secondo, se la doppia fatturazione riguarda lo stesso periodo di servizio, invii un reclamo scritto al vecchio operatore chiedendo lo storno della bolletta indebita, indicando la data di attivazione del nuovo contratto come prova della migrazione avvenuta. Se il reclamo non ha esito entro 45 giorni, o viene respinto senza motivo valido, il passo successivo è la conciliazione obbligatoria tramite piattaforma ConciliaWeb dell'AGCOM presso il Corecom competente, condizione necessaria prima di poter agire davanti al giudice.
Può predisporre il reclamo scritto con il generatore moduli ADUC dedicato alla telefonia. Per informazioni sulla conciliazione Corecom: la nostra guida sulla conciliazione obbligatoria davanti al Corecom.
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