Cara ADUC
Multe seriali corsia preferenziale: notifica cumulativa, ricorso al Giudice di Pace
Domanda
21 agosto 2026
Buongiorno, sono residente a Firenze e mi trovo nella situazione delle "multe seriali" di cui trattate nel vostro Manuale di autodifesa del consumatore.
I FATTI. Percorro ogni giorno la stessa strada per andare al lavoro (via Carlo del Prete, Firenze) e sono transitato più volte, senza accorgermene, su una corsia riservata ai mezzi pubblici controllata da varco elettronico. Il Comune di Firenze mi ha notificato i verbali tutti insieme, a circa due mesi dalle violazioni: non ho quindi avuto modo di correggere il comportamento prima di accumularli.
Primo verbale ricevuto: n. *** del 20/06/2026, violazione commessa il 03/06/2026 alle 18:32. Contestazione: art. 7 commi 1 lett. a) e 14 in relazione all'art. 146 c. 2 CdS. Importi: euro 74,06 entro 5 giorni, euro 98,96 dal 6 al 60 giorno. Ne ho ricevuto un secondo di identico tenore e ho due avvisi di giacenza per altri due verbali che devo ancora ritirare. Non so se ce ne sono altri in arrivo perché quella strada l'ho presa comunque poche volte, ma potrebbe esserci la possibilità.
NON HO PAGATO NULLA.
Ho consultato l'archivio immagini online del Comune: si vede solo lo zoom su targa e retro del veicolo, non l'immagine di contesto con la segnaletica. Vorrei capire se presentare istanza di accesso agli atti per ottenere l'immagine di contesto, il decreto ministeriale di autorizzazione del varco ex DPR 250/1999, l'omologazione/approvazione del dispositivo, l'ordinanza istitutiva della corsia riservata con il piano della segnaletica, e l'elenco completo dei verbali a carico del veicolo.
LE MIE DOMANDE:
Alla luce della sentenza del Giudice di Pace di Firenze n. 2567/2022 e della vostra esperienza, ritenete fondato un ricorso al Giudice di Pace per l'annullamento di tutti i verbali successivi al primo, per la notifica cumulativa che ha impedito alla sanzione di svolgere la sua funzione educativa?
Grazie per l'attenzione.
Daniel, dalla provincia di FI
I FATTI. Percorro ogni giorno la stessa strada per andare al lavoro (via Carlo del Prete, Firenze) e sono transitato più volte, senza accorgermene, su una corsia riservata ai mezzi pubblici controllata da varco elettronico. Il Comune di Firenze mi ha notificato i verbali tutti insieme, a circa due mesi dalle violazioni: non ho quindi avuto modo di correggere il comportamento prima di accumularli.
Primo verbale ricevuto: n. *** del 20/06/2026, violazione commessa il 03/06/2026 alle 18:32. Contestazione: art. 7 commi 1 lett. a) e 14 in relazione all'art. 146 c. 2 CdS. Importi: euro 74,06 entro 5 giorni, euro 98,96 dal 6 al 60 giorno. Ne ho ricevuto un secondo di identico tenore e ho due avvisi di giacenza per altri due verbali che devo ancora ritirare. Non so se ce ne sono altri in arrivo perché quella strada l'ho presa comunque poche volte, ma potrebbe esserci la possibilità.
NON HO PAGATO NULLA.
Ho consultato l'archivio immagini online del Comune: si vede solo lo zoom su targa e retro del veicolo, non l'immagine di contesto con la segnaletica. Vorrei capire se presentare istanza di accesso agli atti per ottenere l'immagine di contesto, il decreto ministeriale di autorizzazione del varco ex DPR 250/1999, l'omologazione/approvazione del dispositivo, l'ordinanza istitutiva della corsia riservata con il piano della segnaletica, e l'elenco completo dei verbali a carico del veicolo.
LE MIE DOMANDE:
Alla luce della sentenza del Giudice di Pace di Firenze n. 2567/2022 e della vostra esperienza, ritenete fondato un ricorso al Giudice di Pace per l'annullamento di tutti i verbali successivi al primo, per la notifica cumulativa che ha impedito alla sanzione di svolgere la sua funzione educativa?
Grazie per l'attenzione.
Daniel, dalla provincia di FI
Risposta ADUC
Gentile Daniel,
La questione delle "multe seriali" per varchi elettronici è un tema che seguiamo da tempo, e la sua situazione presenta effettivamente i tratti tipici del caso: violazioni ripetute nello stesso luogo, rilevate da un dispositivo automatico, notificate tutte insieme a distanza di settimane, senza che l'interessato abbia potuto rendersi conto dell'infrazione dopo la prima contestazione e correggere il comportamento.
Sul principio giuridico: alcuni Giudici di Pace, in situazioni analoghe, hanno effettivamente annullato le sanzioni successive alla prima ritenendo che la notifica tardiva e cumulativa di più verbali per la medesima violazione, ripetuta nello stesso tratto di strada, abbia impedito alla sanzione di svolgere la sua funzione deterrente ed educativa, che è la ratio stessa del sistema sanzionatorio del Codice della Strada. Non è però un orientamento unanime e consolidato in modo uniforme su tutto il territorio nazionale: la valutazione dipende dalle circostanze concrete (tempi di notifica, numero di violazioni, possibilità effettiva di accorgersi dell'infrazione) e resta rimessa alla valutazione del singolo giudice. Non possiamo quindi garantirle l'esito, ma il ricorso ci pare tutt'altro che infondato.
Tenga presente che i termini per il ricorso al giudice di pace o al prefetto sono già scaduti, quantomeno per la prima multa notificata il 20 giugno 2026. Contro quel verbale non è più possibile fare ricorso, e dovrà pagare ora la sanzione raddoppiata. Potrà impugnare invece i verbali notificati non oltre 60 giorni fa.
Sull'accesso agli atti, ha ragione a volerlo richiedere prima di impugnare: l'immagine di contesto con la segnaletica, l'atto di approvazione del dispositivo, l'ordinanza istitutiva della corsia riservata e l'elenco completo dei verbali a suo carico sono tutti elementi rilevanti per costruire il ricorso, sia sul merito della contestazione sia sulla questione della reiterazione. Le consigliamo di presentare istanza di accesso agli atti al Comune prima di scadere i termini di impugnazione, oppure di impugnare comunque nei termini riservandosi di integrare i motivi.
Sui termini: per i verbali ancora da ritirare (avvisi di giacenza) il termine decorre dalla effettiva consegna o dalla compiuta giacenza, quindi le consigliamo di ritirarli quanto prima per non perdere tempo utile.
Può predisporre autonomamente l'istanza di accesso agli atti. Trova un modello utile qui: il nostro modulo per l'istanza di accesso agli atti
Per approfondire: la nostra guida sulle multe per violazioni al codice della strada e la nostra scheda sul ricorso al giudice di pace
La questione delle "multe seriali" per varchi elettronici è un tema che seguiamo da tempo, e la sua situazione presenta effettivamente i tratti tipici del caso: violazioni ripetute nello stesso luogo, rilevate da un dispositivo automatico, notificate tutte insieme a distanza di settimane, senza che l'interessato abbia potuto rendersi conto dell'infrazione dopo la prima contestazione e correggere il comportamento.
Sul principio giuridico: alcuni Giudici di Pace, in situazioni analoghe, hanno effettivamente annullato le sanzioni successive alla prima ritenendo che la notifica tardiva e cumulativa di più verbali per la medesima violazione, ripetuta nello stesso tratto di strada, abbia impedito alla sanzione di svolgere la sua funzione deterrente ed educativa, che è la ratio stessa del sistema sanzionatorio del Codice della Strada. Non è però un orientamento unanime e consolidato in modo uniforme su tutto il territorio nazionale: la valutazione dipende dalle circostanze concrete (tempi di notifica, numero di violazioni, possibilità effettiva di accorgersi dell'infrazione) e resta rimessa alla valutazione del singolo giudice. Non possiamo quindi garantirle l'esito, ma il ricorso ci pare tutt'altro che infondato.
Tenga presente che i termini per il ricorso al giudice di pace o al prefetto sono già scaduti, quantomeno per la prima multa notificata il 20 giugno 2026. Contro quel verbale non è più possibile fare ricorso, e dovrà pagare ora la sanzione raddoppiata. Potrà impugnare invece i verbali notificati non oltre 60 giorni fa.
Sull'accesso agli atti, ha ragione a volerlo richiedere prima di impugnare: l'immagine di contesto con la segnaletica, l'atto di approvazione del dispositivo, l'ordinanza istitutiva della corsia riservata e l'elenco completo dei verbali a suo carico sono tutti elementi rilevanti per costruire il ricorso, sia sul merito della contestazione sia sulla questione della reiterazione. Le consigliamo di presentare istanza di accesso agli atti al Comune prima di scadere i termini di impugnazione, oppure di impugnare comunque nei termini riservandosi di integrare i motivi.
Sui termini: per i verbali ancora da ritirare (avvisi di giacenza) il termine decorre dalla effettiva consegna o dalla compiuta giacenza, quindi le consigliamo di ritirarli quanto prima per non perdere tempo utile.
Può predisporre autonomamente l'istanza di accesso agli atti. Trova un modello utile qui: il nostro modulo per l'istanza di accesso agli atti
Per approfondire: la nostra guida sulle multe per violazioni al codice della strada e la nostra scheda sul ricorso al giudice di pace
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