Martedì 18 agosto 2026
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Cara ADUC

Multa dalla Croazia con maggiorazione: come comportarsi con lo studio legale

18 agosto 2026
Domanda 18 agosto 2026
Gentile ADUC, vi scrivo per chiedere un parere su una lettera ricevuta da uno studio legale croato, in merito a una presunta infrazione stradale commessa in Croazia.
Riassumo i fatti:
Il 27/07/2026 è stata ricevuta una comunicazione dallo Studio Legale dell'avvocato Shain Pacheco Vinković (Pula, Croazia), che agisce per conto della Città di Dubrovnik (Grad Dubrovnik).
Viene contestata un'infrazione avvenuta il 26/08/2025 con il veicolo targato ***, per transito non autorizzato nella zona a traffico limitato del centro storico di Dubrovnik (art. 7 comma 2 della relativa delibera comunale).
La documentazione allegata (verbale croato "Evidencija prekršaja" e relativa traduzione) indica una sanzione originaria di 260,00 €.
Nel corpo della lettera dello studio legale viene però richiesto il pagamento di 420,00 € entro 8 giorni, tramite bonifico su un conto intestato allo studio stesso (banca croata).
Si minaccia che, decorso tale termine, potrebbe essere avviato un procedimento con sanzione da 600,00 € a 1.990,00 €, oltre ulteriori spese.
Ho letto con interesse i vostri precedenti articoli e le segnalazioni raccolte negli anni proprio su questo stesso studio legale, relative sia a multe di parcheggio che ad altre contravvenzioni stradali in Croazia, con importi maggiorati di spese legali/notarili rispetto alla sanzione originaria.
Vorrei quindi chiedervi:
1. Alla luce della vostra esperienza più recente, questa modalità di richiesta risulta ancora legittima, oppure presenta gli stessi elementi critici segnalati in passato?
2. È obbligatorio pagare l'intero importo di 420,00 €, comprensivo delle spese legali aggiunte dallo studio, o si può eventualmente versare solo l'importo della contravvenzione originaria (260,00 €)?
3. Conviene ignorare, pagare, oppure opporsi formalmente? In caso di opposizione, quali sono i tempi e i costi realistici per un cittadino italiano?
Resto a disposizione per fornire copia della documentazione ricevuta, se utile. Grazie in anticipo per il vostro supporto.

Cordiali saluti
Matteo, dalla provincia di VV

Risposta ADUC
Gentile Matteo,
La situazione che descrive presenta effettivamente alcuni elementi che negli anni abbiamo visto ricorrere in segnalazioni analoghe relative a contravvenzioni stradali contestate da cittadini italiani in Croazia: una sanzione amministrativa originaria di importo contenuto (260 euro) che, tramite lettera di uno studio legale straniero, viene gonfiata con spese legali non meglio giustificate (420 euro), con richiesta di bonifico diretto su un conto intestato allo studio stesso e minaccia di importi ben più alti in caso di mancato pagamento entro pochi giorni. Questo schema, di per sé, non prova che si tratti di una richiesta illegittima nel caso specifico, ma richiede cautela prima di procedere a qualunque pagamento.

Sul piano dei principi: l'esecuzione transfrontaliera di sanzioni amministrative tra stati UE segue procedure ufficiali stabilite da normativa europea, che passano attraverso le autorità giudiziarie o il Ministero della Giustizia, non tramite un semplice bonifico su conto privato di uno studio legale. Se effettivamente lo studio non ha fornito una base giuridica documentata (sentenza, titolo esecutivo) per la maggiorazione da 260 a 420 euro, questa parte della richiesta è quantomeno da verificare con attenzione, e non siamo di fronte a un termine di ricorso disciplinato dal Codice della Strada italiano.
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