Cara ADUC
Problema fornitore
Domanda
27 aprile 2021
Salve, vi contatto in merito ad un problema con il fornitore Edison spa. In data 12/02/21 è stato richiesto un subentro con attivazione del contatore a 3 kw di potenza.
Ricevo mail di conferma accettazione della Proposta di Contratto e viene attivato il contatore alla potenza errata di 1KW e non a 3KW senza motivarne la causa.
Chiamo il servizio clienti e l’operatore, spiegando che si tratta sicuramente di un errore, apre una segnalazione. dice provvederanno a risolvere e che sarò ricontattata in breve tempo.
Non ricevo riscontro e sono costretta a richiamare.
Continuano a non fornire spiegazioni, l’operatore di turno non fa che sollecitare le segnalazioni già aperte,conclude la chiamata con la stessa risposta: “risolveremo a breve e verrà ricontattata dal reparto di competenza”.
Sono trascorsi due mesi dall’attivazione della fornitura e dopo innumerevoli segnalazioni telefoniche, non è stata ricevuta alcuna chiamata dal reparto competente e di conseguenza il problema rimane irrisolto creando parecchi disagi.
In data 14/04/21 è stata emessa la prima bolletta con consumi pari a 0, con addebito di importo 48,51 € per il subentro, più il canone
Mi decido ad inviare fax di reclamo e finalmente vengo ricontattata.
L’operatore mi spiega che:
• il contatore è stato attivato a parità di condizioni di connessione, quindi 1 kw e che sin dall’inizio per avere i 3 kW di potenza avrei dovuto fare richiesta di aumento e pagare i 55,66€ per ogni kW aggiuntivo, più ulteriori 48,51€ per la pratica.
Io non ho richiesto l’attivazione del contatore ad 1 KW e non ho richiesto un’attivazione a parità di condizioni di connessione. Io ho richiesto 3 kw.
Durante la compilazione della richiesta di subentro, effettuata tramite il sito, non vi erano ulteriori opzioni che consentissero la scelta della modalità di attivazione del contatore.
In nessuna delle opzioni scelte era specificato che sarebbe stato attivato a parità di condizioni di connessione e che per avere i kW desiderati avrei dovuto effettuare ulteriore richiesta. Avrebbero dovuto comunicare fin da subito al cliente la prassi da seguire prima di attivare il contatore.
Ritengo sia stato un loro errore nella procedura di attivazione sin da subito, dovevano attivare il contatore alla potenza richiesta dal cliente con addebito di eventuali costi aggiuntivi nella prima bolletta. Invece è stato attivato ad una potenza diversa dal contratto e ritengono che l’errore sia una mia responsabilità.Dopo due mesi di segnalazioni senza spiegazioni, pretendono che devo richiedere aumento di potenza tramite un modulo da compilare e pagare ulteriori costi oltre a quelli già addebitati nella bolletta per il subentro.
Chiedo consiglio su come risolvere la situazione.
Vorrei sapere se è possibile, dato il loro errore e i due mesi trascorsi, ottenere ciò che ho richiesto senza ulteriori costi a mio carico e annullare la bolletta. O altrimenti vorrei cessare la fornitura.
Allego copia contratto
Giorgina, dalla provincia di SR
Ricevo mail di conferma accettazione della Proposta di Contratto e viene attivato il contatore alla potenza errata di 1KW e non a 3KW senza motivarne la causa.
Chiamo il servizio clienti e l’operatore, spiegando che si tratta sicuramente di un errore, apre una segnalazione. dice provvederanno a risolvere e che sarò ricontattata in breve tempo.
Non ricevo riscontro e sono costretta a richiamare.
Continuano a non fornire spiegazioni, l’operatore di turno non fa che sollecitare le segnalazioni già aperte,conclude la chiamata con la stessa risposta: “risolveremo a breve e verrà ricontattata dal reparto di competenza”.
Sono trascorsi due mesi dall’attivazione della fornitura e dopo innumerevoli segnalazioni telefoniche, non è stata ricevuta alcuna chiamata dal reparto competente e di conseguenza il problema rimane irrisolto creando parecchi disagi.
In data 14/04/21 è stata emessa la prima bolletta con consumi pari a 0, con addebito di importo 48,51 € per il subentro, più il canone
Mi decido ad inviare fax di reclamo e finalmente vengo ricontattata.
L’operatore mi spiega che:
• il contatore è stato attivato a parità di condizioni di connessione, quindi 1 kw e che sin dall’inizio per avere i 3 kW di potenza avrei dovuto fare richiesta di aumento e pagare i 55,66€ per ogni kW aggiuntivo, più ulteriori 48,51€ per la pratica.
Io non ho richiesto l’attivazione del contatore ad 1 KW e non ho richiesto un’attivazione a parità di condizioni di connessione. Io ho richiesto 3 kw.
Durante la compilazione della richiesta di subentro, effettuata tramite il sito, non vi erano ulteriori opzioni che consentissero la scelta della modalità di attivazione del contatore.
In nessuna delle opzioni scelte era specificato che sarebbe stato attivato a parità di condizioni di connessione e che per avere i kW desiderati avrei dovuto effettuare ulteriore richiesta. Avrebbero dovuto comunicare fin da subito al cliente la prassi da seguire prima di attivare il contatore.
Ritengo sia stato un loro errore nella procedura di attivazione sin da subito, dovevano attivare il contatore alla potenza richiesta dal cliente con addebito di eventuali costi aggiuntivi nella prima bolletta. Invece è stato attivato ad una potenza diversa dal contratto e ritengono che l’errore sia una mia responsabilità.Dopo due mesi di segnalazioni senza spiegazioni, pretendono che devo richiedere aumento di potenza tramite un modulo da compilare e pagare ulteriori costi oltre a quelli già addebitati nella bolletta per il subentro.
Chiedo consiglio su come risolvere la situazione.
Vorrei sapere se è possibile, dato il loro errore e i due mesi trascorsi, ottenere ciò che ho richiesto senza ulteriori costi a mio carico e annullare la bolletta. O altrimenti vorrei cessare la fornitura.
Allego copia contratto
Giorgina, dalla provincia di SR
Risposta ADUC
il format di adesione contrattuale da lei allegato non è chiaro e trae in inganno l' utente che ignori la limitazione di potenza installata su cui operare il subentro di 3 Kw. Questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
intimando l'immediato adeguamento della potenza richiesta.
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna entro 50 giorni, fare un tentativo di conciliazione presso l'Autorita' dell'energia Arera (ex Aeegsi):
http://sosonline.aduc.it/scheda/energia+elettrica+gas+conciliazioni+obbligatorie_25396.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, si potra' fare causa presso il proprio giudice di pace, anche senza avvocato per importi inferiori a 1.100 Euro:
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
intimando l'immediato adeguamento della potenza richiesta.
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna entro 50 giorni, fare un tentativo di conciliazione presso l'Autorita' dell'energia Arera (ex Aeegsi):
http://sosonline.aduc.it/scheda/energia+elettrica+gas+conciliazioni+obbligatorie_25396.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, si potra' fare causa presso il proprio giudice di pace, anche senza avvocato per importi inferiori a 1.100 Euro:
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
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