Cara ADUC
Retta RSA e demenza grave: chi paga la quota alberghiera?
Domanda
12 agosto 2026
Buongiorno, mia mamma da 1 anno e mezzo è ricoverata in RSA. È affetta da demenza senile (così è stata diagnosticata qualche anno fa in modo generico) e prende accompagnamento dall'Inps perché è invalida al 100% e non autosufficiente. La mamma paga la quota di retta pari a circa 2.600 euro mese. Mi sembra di aver inteso che per le forme gravi di demenza si potrebbe richiedere il pagamento del 100% della retta anche relativa alla spesa alberghiera. Una parte della quota viene messa in deduzione/detrazione nel 730. Mia mamma però ha una forma grave, non deambula, si alimenta con cibo frullato e acqua addensata e necessita di cure costanti. Il suo caso potrebbe rientrare in quelli gravi per cui non dovrebbe pagare la quota alberghiera? Quali sono i passi da seguire eventualmente?
Grazie per l'attenzione.
Marina, dalla provincia di VA
Grazie per l'attenzione.
Marina, dalla provincia di VA
Risposta ADUC
Gentile Marina,
presupposto fondamentale - che non ci chiarisce - è se sua madre già gode della quota sanitaria a carico del SSN. In caso negativo, deve preliminarmente richiedere ed ottenere l'inserimento definitivo con quota sanitaria a carico del SSN.
In caso positivo invece il nostro suggerimento è di chiedere ad un medico legale di sua fiducia, estraneo alla asl e alla struttura, una valutazione tecnica (una sorta di perizia) sull'intensità sanitaria delle prestazioni che vengono erogate a sua madre e sulla inscindibilità dalle prestazioni meramente assistenziali, fornendogli i diari infermieristici giornalieri della RSA. Se la valutazione che il medico legale farà sarà di prestazioni di elevata intensità sanitaria, può seriamente prendere in considerazione l'opportunità di una azione legale contro la Asl per vedere riconosciuto, sia per il passato che per il futuro, il pagamento a totale carico della Asl.
presupposto fondamentale - che non ci chiarisce - è se sua madre già gode della quota sanitaria a carico del SSN. In caso negativo, deve preliminarmente richiedere ed ottenere l'inserimento definitivo con quota sanitaria a carico del SSN.
In caso positivo invece il nostro suggerimento è di chiedere ad un medico legale di sua fiducia, estraneo alla asl e alla struttura, una valutazione tecnica (una sorta di perizia) sull'intensità sanitaria delle prestazioni che vengono erogate a sua madre e sulla inscindibilità dalle prestazioni meramente assistenziali, fornendogli i diari infermieristici giornalieri della RSA. Se la valutazione che il medico legale farà sarà di prestazioni di elevata intensità sanitaria, può seriamente prendere in considerazione l'opportunità di una azione legale contro la Asl per vedere riconosciuto, sia per il passato che per il futuro, il pagamento a totale carico della Asl.
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