Cara ADUC
multiproprietà
Domanda
15 marzo 2018
Nel 2013 sono stata contattata da un'operatore per ricevere una vacanza omaggio. Mi ha fatto sottoscrivere un contratto "travel box" con GLM SRL. Tale contratto mi dava 1 ipad e 1 quota associativa al New club elite per godere ed utilizzare i servizi del club per una settimana all'anno in una località a mia scelta. Tale contratto mi è stato presentato come un "investimento per il futuro". Il costo era 12.000euro scontati a 10.500euro se avessi pagato tutto subito. A pagamento avvenuto ci è arrivato il certificato di quota associativa al New club elite con scadenza al 2053! Con la mia famiglia nell'estate del 2015 abbiamo goduto di una settimana in Sardegna presso una struttura del club. Lì un sedicente operatore ci ha fatto sottoscrivere un altro contratto per 7000euro per il "rinnovo" dell'offerta. Non abbiamo più usufruito di alcune settimane di vacanza, ma abbiamo sempre pagato le spese annuali di manutenzione delle strutture (circa 300euro) che ci venivano richieste. Ora per problemi economici non ho più potuto pagare le rate di 700 euro. Sono seguite telefonate di sedicenti operatori che mi hanno detto che se non avessi pagato avrebbero consegnato la pratica ad un recupero credito, io ho cercato di spiegare loro che volevo disdire il contratto perché non ho più avuto occasione di utilizzare le settimane di vacanza e che non vorrei più dover pagare per un servizio che non utilizzo, ma non mi hanno più contattato. Ora mi è arrivata una raccomandata con un sollecito di pagamento della rata insoluta e di tutto il residuo in totale 7.372,00. Io vorrei disdire il contratto e non pagare più niente. In internet ho letto che tali contratti sono nulli per indeterminabilità dell'oggetto. Come posso rispondere alla raccomandata di sollecito che mi hanno inviato? Premetto che i contratti li ho stipulati il primo con Glm srl (sede in Padova) ed il secondo con Time e Service srl (sede in Catanzaro), ma le fatture ed il sollecito di pagamento arrivano da TS and REI limited con sede in Yorkshire (UK). Vi allego i contratti ed il certificato di quota associativa. Come posso liberarmi di tutto ciò? Mi sono informata sulla possibilità di cedere la quota associativa ma chiedono ancora più soldi. Vorrei non dover più pagare nulla. Saluti
Federica, da Verona (VR)
Federica, da Verona (VR)
Risposta ADUC
trova qui tutte le informazioni del caso: https://sosonline.aduc.it/scheda/multiproprieta_9632.php.
La multiproprietà consiste, in generale ed in estrema sintesi, nella proprietà indivisa di un immobile del quale i diversi comproprietari si ripartiscono il godimento nel tempo, utilizzandolo solo per un dato periodo dell’anno.
Tale diritto di comproprietà, nel rispetto della normativa vigente, può essere ceduto sia a titolo oneroso che a titolo gratuito. Tuttavia per il perfezionamento della donazione è necessaria l’accettazione del donatario, il quale potrebbe ritenere eccessivamente gravose le spese connesse alla proprietà. Si discute circa la possibilità di rinunciare alla multiproprietà con atto unilaterale (che deve essere ricevuto da un notaio e trascritto nei registri immobiliari), con conseguente accrescimento proporzionale delle quote dei restanti comunisti (art. 1104 codice civile).
La questione resta controversa ma sembra preferibile
la tesi che ammette tale rinunzia, alla quale non osterebbe neppure un’eventuale clausola di rinuncia preventiva alla facoltà di abbandono della multiproprietà contenuta nel contratto di acquisto.
Ufficio studi del Consiglio notarile dei distretti riuniti di Sassari, Nuoro e Tempio
La multiproprietà consiste, in generale ed in estrema sintesi, nella proprietà indivisa di un immobile del quale i diversi comproprietari si ripartiscono il godimento nel tempo, utilizzandolo solo per un dato periodo dell’anno.
Tale diritto di comproprietà, nel rispetto della normativa vigente, può essere ceduto sia a titolo oneroso che a titolo gratuito. Tuttavia per il perfezionamento della donazione è necessaria l’accettazione del donatario, il quale potrebbe ritenere eccessivamente gravose le spese connesse alla proprietà. Si discute circa la possibilità di rinunciare alla multiproprietà con atto unilaterale (che deve essere ricevuto da un notaio e trascritto nei registri immobiliari), con conseguente accrescimento proporzionale delle quote dei restanti comunisti (art. 1104 codice civile).
La questione resta controversa ma sembra preferibile
la tesi che ammette tale rinunzia, alla quale non osterebbe neppure un’eventuale clausola di rinuncia preventiva alla facoltà di abbandono della multiproprietà contenuta nel contratto di acquisto.
Ufficio studi del Consiglio notarile dei distretti riuniti di Sassari, Nuoro e Tempio
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