Cara ADUC
Multe all'estero
Domanda
13 marzo 2018
Buonasera, sono un trasportatore e a novembre scorso mi trovavo a londra con il mio furgone, quando senza rendermene conto, sono entrato nella Low Emission Zone, la nostra ZTL. Il 18 gennaio mi vedo recapitare 2 buste lettera non raccomandate con la multa. Una di 77,06€, l'altra di 592,77€ entro il 9/1 (già superato...) che poi sarebbe aumentata a 1.185,53€ entro il 6/2, fino ad arrivare a 1.778, 30€!!! Pensando che pagando la prima, la seconda sarebbe
stata annullata (dato che è la stessa identica multa!!!) ho pagato 77,06€. Oggi mi è arrivata l'intimazione al pagamento di 1.778,30€ e se non pago mi verrà fatto un recupero crediti..........
Ho fatto immediatamente ricorso alla società che ha notificato l'infrazione, solo che mi risponderanno entro 42 giorni...
Come devo comportarmi? Tutti questi soldi solo per entrare in una ZTL? Potete aiutarmi? Vi allego il file con le varie notifiche.
Grazie e cordiali saluti
Biagio, da Roma (RM)
Ho fatto immediatamente ricorso alla società che ha notificato l'infrazione, solo che mi risponderanno entro 42 giorni...
Come devo comportarmi? Tutti questi soldi solo per entrare in una ZTL? Potete aiutarmi? Vi allego il file con le varie notifiche.
Grazie e cordiali saluti
Biagio, da Roma (RM)
Risposta ADUC
dal 1° doc.to risulterebbe la notifica del verbale in data 26.12.2017, data dalla quale decorrevano 14 giorni per pagare in misura ridotta.
Se invece non c'è stata la prima notifica, avendo ricevuto la lettera di sollecito solo il 18.1.2018 allora può fare ricorso.
È possibile infatti proporre ricorso contro i verbali di violazioni commesse all’estero seguendo le informazioni in merito che si trovano nello stesso avviso di pagamento. Normalmente – spiega il CEC – il ricorso deve essere proposto nella lingua nazionale del Paese in cui è stata commessa la violazione e va inviato tramite raccomandata all’Autorità competente, solitamente entro un breve termine.
Se invece non c'è stata la prima notifica, avendo ricevuto la lettera di sollecito solo il 18.1.2018 allora può fare ricorso.
È possibile infatti proporre ricorso contro i verbali di violazioni commesse all’estero seguendo le informazioni in merito che si trovano nello stesso avviso di pagamento. Normalmente – spiega il CEC – il ricorso deve essere proposto nella lingua nazionale del Paese in cui è stata commessa la violazione e va inviato tramite raccomandata all’Autorità competente, solitamente entro un breve termine.
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