Cara ADUC
Multa SCI - art.9/2 lex 24/12/2003 n.363
Domanda
14 marzo 2018
Buongiorno, domenica 4 marzo 18 andavo a sciare a Santa Caterina Valfurva.
Alle ore 13 mi fermavo in pausa pranzo in un rifugio, terminata la quale mi accorgevo che mi erano stati sottratti i bastoncini (o che qualcuno avesse erroneamente preso gli stessi), non trovandoli posizionati vicino agli sci.
Mi recavo al posto di Polizia/Soccorso Pista, dove gli agenti ivi presenti mi chiedevano le generalità complete, sostenendo di avermi notato sulle piste.
Stilavano quindi un verbale di accertamento, in cui mi contestavano la "violazione dell'art.9 comma 2 legge 24/12/2003 n.363" con la motivazione "sul tratto iniziale della pista Deborah Compagnoni non adeguava la velocità alle sue capacità e alle condizioni della pista".
L'orario indicato nel verbale è delle 09:30, a mia richiesta mi spiegavano che era l'ora in cui mi avevano visto scendere a velocità elevata lungo la pista.
Io contestavo di aver sciato senza costituire pericolo per altri, ma preso alla sprovvista (ero lì per i bastoncini) non ricordavo subito i fatti.
L'orario effettivo in cui mi hanno redatto e consegnato il verbale, le ore 13, non è indicato in nessun luogo.
Il tratto di pista interessato è una pista nera per sciatori esperti, senza intersezioni, con visibilità ottima, lontano da fabbricati ed ostacoli.
Il 4 marzo nella località splendeva il sole e non vi era alcuna velatura di nubi.
Consultando l'art.violato, parla di "La velocità deve essere particolarmente moderata nei tratti a visuale non libera, in prossimità di fabbricati od ostacoli, negli incroci, nelle biforcazioni, in caso di nebbia, di foschia, di scarsa visibilità o di affollamento, nelle strettoie e in presenza di principianti".
Il verbale è intestato "QUESTURA DI SONDRIO" e indica la dicitura che "entro 30 giorni l'interessato può inviare scritti difensivi al Sindaco di Valfurva"
DOMANDE:
1) posso fare ricorso al Prefetto, quale superiore gerarchico degli agenti di polizia, con le modalità a me note per i ricorsi stradali (cioè con l'eventuale accoglimento in caso di silenzio assenso dopo 210 giorni?)
2) gli scritti difensivi al Sindaco sono la cosiddetta "autotutela presso l'organo accertatore", o sono una via di ricorso alternativa al prefetto?
3) nel caso io effettuassi i ricorsi punto 1 o 2 (cioè gratuiti per me cittadino) ampiamento entro 30 giorni e ottenessi un rigetto, avrei ancora titolo per ricorso al giudice di pace?
4) sono motivi validi per il ricorso
-A- che sia indicato solo l'orario della violazione, e non l'orario della effettiva contestazione
-B- che l'articolo citato parli di specifiche condizioni in cui "moderare la velocità" mentre nel caso concreto viene multata la velocità eccessiva.
5) gli agenti sostenevano la legittimità della sanzione in virtù di un comportamento riscontrato e documentato anche in altre piste, ma in tal caso non andava indicato nel verbale? Eventuali documentazioni fotografiche degli agenti in piste diverse da quelle indicate possono essere inamissibili?
Vi ringrazio
Stefano, da Como (CO)
Alle ore 13 mi fermavo in pausa pranzo in un rifugio, terminata la quale mi accorgevo che mi erano stati sottratti i bastoncini (o che qualcuno avesse erroneamente preso gli stessi), non trovandoli posizionati vicino agli sci.
Mi recavo al posto di Polizia/Soccorso Pista, dove gli agenti ivi presenti mi chiedevano le generalità complete, sostenendo di avermi notato sulle piste.
Stilavano quindi un verbale di accertamento, in cui mi contestavano la "violazione dell'art.9 comma 2 legge 24/12/2003 n.363" con la motivazione "sul tratto iniziale della pista Deborah Compagnoni non adeguava la velocità alle sue capacità e alle condizioni della pista".
L'orario indicato nel verbale è delle 09:30, a mia richiesta mi spiegavano che era l'ora in cui mi avevano visto scendere a velocità elevata lungo la pista.
Io contestavo di aver sciato senza costituire pericolo per altri, ma preso alla sprovvista (ero lì per i bastoncini) non ricordavo subito i fatti.
L'orario effettivo in cui mi hanno redatto e consegnato il verbale, le ore 13, non è indicato in nessun luogo.
Il tratto di pista interessato è una pista nera per sciatori esperti, senza intersezioni, con visibilità ottima, lontano da fabbricati ed ostacoli.
Il 4 marzo nella località splendeva il sole e non vi era alcuna velatura di nubi.
Consultando l'art.violato, parla di "La velocità deve essere particolarmente moderata nei tratti a visuale non libera, in prossimità di fabbricati od ostacoli, negli incroci, nelle biforcazioni, in caso di nebbia, di foschia, di scarsa visibilità o di affollamento, nelle strettoie e in presenza di principianti".
Il verbale è intestato "QUESTURA DI SONDRIO" e indica la dicitura che "entro 30 giorni l'interessato può inviare scritti difensivi al Sindaco di Valfurva"
DOMANDE:
1) posso fare ricorso al Prefetto, quale superiore gerarchico degli agenti di polizia, con le modalità a me note per i ricorsi stradali (cioè con l'eventuale accoglimento in caso di silenzio assenso dopo 210 giorni?)
2) gli scritti difensivi al Sindaco sono la cosiddetta "autotutela presso l'organo accertatore", o sono una via di ricorso alternativa al prefetto?
3) nel caso io effettuassi i ricorsi punto 1 o 2 (cioè gratuiti per me cittadino) ampiamento entro 30 giorni e ottenessi un rigetto, avrei ancora titolo per ricorso al giudice di pace?
4) sono motivi validi per il ricorso
-A- che sia indicato solo l'orario della violazione, e non l'orario della effettiva contestazione
-B- che l'articolo citato parli di specifiche condizioni in cui "moderare la velocità" mentre nel caso concreto viene multata la velocità eccessiva.
5) gli agenti sostenevano la legittimità della sanzione in virtù di un comportamento riscontrato e documentato anche in altre piste, ma in tal caso non andava indicato nel verbale? Eventuali documentazioni fotografiche degli agenti in piste diverse da quelle indicate possono essere inamissibili?
Vi ringrazio
Stefano, da Como (CO)
Risposta ADUC
secondo la l. 689/81 art. 18
Entro il termine di trenta giorni dalla data della contestazione o notificazione della violazione, gli interessati possono far pervenire all'autorita' competente a ricevere il rapporto a norma dell'articolo 17 scritti difensivi e documenti e possono chiedere di essere sentiti dalla medesima autorita'. L'autorita' competente, sentiti gli interessati, ove questi ne abbiano fatto richiesta, ed esaminati i documenti inviati e gli argomenti esposti negli scritti difensivi, se ritiene fondato l'accertamento, determina, con ordinanza motivata, la somma dovuta per la violazione e ne ingiunge il pagamento, insieme con le spese, all'autore della violazione ed alle persone che vi sono obbligate solidalmente; altrimenti emette ordinanza motivata di archiviazione degli atti comunicandola integralmente all'organo che ha redatto il rapporto.
Quindi non è ammesso il ricorso al Prefetto o al g.d.p. se non contro l'ordinanza d'ingiunzione.
Può comunque esporre i suoi motivi negli scritti difensivi da inviare al Sindaco che si esprimerà come sopra. Non è previsto alcun silenzio assenso, neanche per le violazioni al c.d.s.
Entro il termine di trenta giorni dalla data della contestazione o notificazione della violazione, gli interessati possono far pervenire all'autorita' competente a ricevere il rapporto a norma dell'articolo 17 scritti difensivi e documenti e possono chiedere di essere sentiti dalla medesima autorita'. L'autorita' competente, sentiti gli interessati, ove questi ne abbiano fatto richiesta, ed esaminati i documenti inviati e gli argomenti esposti negli scritti difensivi, se ritiene fondato l'accertamento, determina, con ordinanza motivata, la somma dovuta per la violazione e ne ingiunge il pagamento, insieme con le spese, all'autore della violazione ed alle persone che vi sono obbligate solidalmente; altrimenti emette ordinanza motivata di archiviazione degli atti comunicandola integralmente all'organo che ha redatto il rapporto.
Quindi non è ammesso il ricorso al Prefetto o al g.d.p. se non contro l'ordinanza d'ingiunzione.
Può comunque esporre i suoi motivi negli scritti difensivi da inviare al Sindaco che si esprimerà come sopra. Non è previsto alcun silenzio assenso, neanche per le violazioni al c.d.s.
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