Martedì 29 settembre 2026
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Cara ADUC

monopolio delle softwarehouse

13 marzo 2018
Domanda 13 marzo 2018
Buongiorno. Sono titolare di una srl che ha acquistato nel 2013 da una softwarehouse (Teamsystem spa) un pacchetto (circa 100.000 euro) per l'utilizzo di software di contabilità e produzione con pagamento di licenze annuali (circa 7.000 euro). Il contratto prevede l'applicazione dell'adeguamento istat. Si dice inoltre: il cliente prende atto che i software richiedono continue e onerose attività di sviluppo e aggiornamento, di conseguenza la Licenziante avrà il diritto di modificare il canone anche in
misura superiore all'indice istat. In tal caso abbiamo diritto al recesso. Nel 2016 l'incremento dei canoni rispetto al 2015 è stato del 7% con un istat negativo. Quando abbiamo richiesto spiegazioni ci è stato detto che l'incremento era dovuto alle modifiche societarie e logistiche su cui Team System stava investendo.
Nel 2017, il canone, rispetto al 2016 è aumento di un altro 7,7%.
Le motivazioni addotte sono state quelle in allegato. Tra le altre vi è l'implementazione di corsi gratuiti (non richiesti).
Ci chiediamo: si sa che le grandi softwarehouse hanno preso il monopolio del settore, acquistando le piccole società e fanno firmare dei contratti dove possono modificare unilateralmente le condizioni sapendo che il cliente di fatto non può recedere dopo aver investito grosse somme nei pacchetti software. Quindi è costretto a pagare e stare zitto! Anche le motivazioni per gli aumenti che adducono non paiono condivisibili. Intanto il pagamento delle licenze deriva proprio dalla necessità di tenerle aggiornate a seconda delle evoluzioni del settore. Incrementarle ulteriormente con la scusa della riorganizzazione aziendale o per la messa a disposizione di strumenti non richiesti o che, per il loro utilizzo, richiedono ulteriori canoni (si veda la
fatturazione elettronica) non ci sembra corretto. Chiedo il vostro parere su come l'azienda si può muovere, considerando che le proteste non sono servite a nulla e di fatto non possiamo recedere dal contratto per la somma già investita dalla nostra azienda.
Grazie
Saluti
Mirco, da Colorno (PR)

Risposta ADUC
MODIFICA CONDIZIONI CONTRATTUALI
Le condizioni contrattuali possono subire modifiche solo se previste dalla legge o dal contratto; al di fuori di questi casi le modifiche possono essere fatte solo se a vantaggio esclusivo del cliente.
Se era previsto dal contratto l'aumento tariffario annuale anche maggiore dei dati Istat, non resta che esercitare il diritto di recesso (peraltro previsto dalla clausola) anche a costo di rimessa da parte dell'azienda, ma senza pagare rate future.
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