Cara ADUC
gestione note di credito
Domanda
27 febbraio 2018
Buongiorno chiedevo se a vostro avviso sia lecito da parte di Enel Energia in qualità di fornitore di ente pubblico, non effettuare gli opportuni rimborsi a fronte di note di credito emesse ma attendere di scalare (compensare) i relativi importi, ripeto a credito dell'utente, da future fatture a debito dell'utente medesimo.Mi domandavo questo perchè nella gestione del bilancio le varie voci di spesa sono per così dire dedicate a determinati capitoli e servizi. Questa pratica adottata da Enel E. mal si sposa con questo tipo di gestione perchè una nota di credito di un servizio non può essere scomputata da una fattura di altro servizio, senza poi parlare dei CIG che individuano una determinata fornitura piuttosto che un'altra.La giusta prassi richiederebbe che gli importi inerenti a determinati centri di costo viaggino sempre entro quel centro di costo senza alcuna possibilità di essere "inquinati" da importi relativi a diversi centri di costo. Pertanto come a fronte di regolari fatture il fornitore richiede all'utente entro la scadenza prevista il pagamento del corrispettivo così in egual modo debba rimborsare gli importi a credito del medesimo utente. Ove esistano dei riferimenti normativi in merito pregherei di citarli nella vostra gradita risposta.
Grazie
Cordiali saluti.
Attilio, da Porto Recanati (MC)
Grazie
Cordiali saluti.
Attilio, da Porto Recanati (MC)
Risposta ADUC
prima di tutto una precisazione: Enel energia non e' un ente pubblico ma una societa' privata da cui lei acquista il servizio elettrico. Precisato questo, lei e' vittima dell'arroganza di societa' di questo tipo che, come lei ha sottolineato, applicano un metodo per i loro crediti e l'opposto per i loro debiti. Ma -cosa che non le diranno neanche sotto tortura- non c'e' nulla che la obblighi ad accettare questo loro metodo. Semplicemente: ci provano giocando sull'ambiguita' del loro trascorso monopolista e sulla presunta importanza della loro potenza economica attuale. Tentativo a cui lei puo' opporsi coi metodi che la legge le mette a disposizione, cioe' la diffida ad adempiere e l'eventuale contenzioso per i danni che le arrecano. Lo sappiamo di essere piu' deboli, ma questo -allo stato- e' il solo metodo per non farsi mettere i piedi in testa.
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