Cara ADUC
Controversia Telecom Italia
Domanda
27 febbraio 2018
salve, vi scrivo perchè ho un problema con Telecom Italia e da cui non riesco a districarmi poichè hanno subito assunto una linea sospetta e irriguardosa nei confronti di me cliente.
Ho dunque necessità del vostro supporto e vado di seguito a spiegare il fatto:
In Luglio chiamo per attivare nuova utenza telefonica, inizialmente avevo in mente un prodotto ma mi hanno convinto della convenienza di altro in promo ed ho fatto procedere con l'attivazione.
In attesa che mi arrivasse il contratto da firmare e rispedire a Telecom, la linea mi è stata attivata (ribadisco senza nessuna mia firma), ed ho anche pagato regolarmente le bollette che mi recapitavano per circa 4 mesi finchè corrispondevano all'importo che mi aspettavo.
Nell'ultima bolletta (che risale più o meno a 60 gg fa), si presenta una voce extra di 49 euro per attivazione linea e mancata domiciliazione bolletta su Conto bancario che è motivo del mio reclamo.
Chiaramente non avendo preso visione e firmato alcun contratto, non potevo sapere che la promozione era subordinata alla condizione di domiciliazione bancaria entro 90 giorni, e quindi ho fatto reclamo.
Ho anche chiesto di scorporare gli importi e di rinviarmi la bolletta per poter onorare gli importi dei servizi fruiti, ma il reclamo mi è stato bocciato 2 volte, asserendo come spiegazione del povero ed incompetente operatore 187 che le informazioni sono presenti su internet e facilmente riscontrabili (assurdo !!!).
Inoltre a turbare ancor di più la mia serenità ci sta il fatto che non mi hanno mai contattato dall'ufficio amministrativo per darmi nota dei reclami bocciati e sono sempre io a chiamare loro (latitanti).
Ho anche mandato due PEC MAIL dichiarando per iscritto di essere disponibile a pagare il restante della bolletta eliminando il campo da ogni dubbio sulla mia persona, e di attendere chiarimenti sul come procedere, ma non mi hanno mai risposto.
Inoltre sempre nel contenuto della mail, ho fatto sollecitato alla verifica della mia buonafede, attraverso la verifica del contratto, sul quale non vi è certamente apposta alcuna mia firma, ma ad oggi tutto tace.
Ora sono passati più di 30 giorni dalla prima email e una settimana dall'ultimo reclamo fatto all'187.
Vi prego di fornirmi delucidazioni su ciò che è possibile fare per tutelare i miei diritti e per tutelarmi da eventuali persecuzioni, salvaguardando la serenità mia e quella della mia famiglia, ed è per questo che mi rivolgo a voi.
In attesa di una risposta vi porgo i miei cordiali saluti.
Mauro, da Castel Volturno (CE)
Ho dunque necessità del vostro supporto e vado di seguito a spiegare il fatto:
In Luglio chiamo per attivare nuova utenza telefonica, inizialmente avevo in mente un prodotto ma mi hanno convinto della convenienza di altro in promo ed ho fatto procedere con l'attivazione.
In attesa che mi arrivasse il contratto da firmare e rispedire a Telecom, la linea mi è stata attivata (ribadisco senza nessuna mia firma), ed ho anche pagato regolarmente le bollette che mi recapitavano per circa 4 mesi finchè corrispondevano all'importo che mi aspettavo.
Nell'ultima bolletta (che risale più o meno a 60 gg fa), si presenta una voce extra di 49 euro per attivazione linea e mancata domiciliazione bolletta su Conto bancario che è motivo del mio reclamo.
Chiaramente non avendo preso visione e firmato alcun contratto, non potevo sapere che la promozione era subordinata alla condizione di domiciliazione bancaria entro 90 giorni, e quindi ho fatto reclamo.
Ho anche chiesto di scorporare gli importi e di rinviarmi la bolletta per poter onorare gli importi dei servizi fruiti, ma il reclamo mi è stato bocciato 2 volte, asserendo come spiegazione del povero ed incompetente operatore 187 che le informazioni sono presenti su internet e facilmente riscontrabili (assurdo !!!).
Inoltre a turbare ancor di più la mia serenità ci sta il fatto che non mi hanno mai contattato dall'ufficio amministrativo per darmi nota dei reclami bocciati e sono sempre io a chiamare loro (latitanti).
Ho anche mandato due PEC MAIL dichiarando per iscritto di essere disponibile a pagare il restante della bolletta eliminando il campo da ogni dubbio sulla mia persona, e di attendere chiarimenti sul come procedere, ma non mi hanno mai risposto.
Inoltre sempre nel contenuto della mail, ho fatto sollecitato alla verifica della mia buonafede, attraverso la verifica del contratto, sul quale non vi è certamente apposta alcuna mia firma, ma ad oggi tutto tace.
Ora sono passati più di 30 giorni dalla prima email e una settimana dall'ultimo reclamo fatto all'187.
Vi prego di fornirmi delucidazioni su ciò che è possibile fare per tutelare i miei diritti e per tutelarmi da eventuali persecuzioni, salvaguardando la serenità mia e quella della mia famiglia, ed è per questo che mi rivolgo a voi.
In attesa di una risposta vi porgo i miei cordiali saluti.
Mauro, da Castel Volturno (CE)
Risposta ADUC
se i reclami inviati per PEC non hanno avuto risposta, dovrebbe fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
Se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
Se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
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