Martedì 29 settembre 2026
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Cara ADUC

contenzioso TIM

15 marzo 2018
Domanda 15 marzo 2018
Buongiorno
Il 25/10/17 dopo aver verificato la disponibilità ho acquistato da Telecom l’offerta on-line “internet senza limiti” che prevedeva un abbonamento di 22,90 euro per 4 settimane, traffico internet incluso, linea telefonica di casa compresa. Ho precisato di voler mantenere il numero di telefono della precedente abitazione. Ho acquistato questo servizio per l’abitazione in cui mi sono trasferita e sono residente dal 4 ottobre. Questo abbonamento non prevede costi di attivazione né contributi per l’offerta.
Purtroppo il riepilogo del mio ordine (all. 1) riporta un indirizzo mail errato come è errato il comune che ha rilasciato il mio documento di identità, probabilmente a causa del T9 del cellulare, da cui ho acquistato l’offerta. A causa dell’errore nei miei dati ho fatto decine di chiamate al 187, nel tentativo di poterli correggere, per ricevere la conferma dell’ordine ed eventuali comunicazioni relative al contratto; non è mai stato possibile. Mi hanno suggerito di registrarmi, ma la registrazione può essere completata solo da una telefonata dalla linea fissa o dal primo collegamento da linea internet.
Il 17/11/17 ricevo un SMS di TIM che è lieta di informarmi che la mia richiesta di attivazione “internet senza limiti” è stata accettata (all. 5)
verso fine novembre, In una di queste mie telefonate, apprendo che mi è stata attivata la linea telefonica già da qualche giorno ma presso l’indirizzo in cui non abito più. Informo che sul mio ordine è chiaramente indicato l’indirizzo in cui attivare la linea e poiché per questa offerta non sono previste spese di attivazione non intendo pagare spese di trasferimento per un errore di Telecom.
Il 07/12/17 ricevo all’indirizzo di residenza il tecnico Telecom che attiva la linea telefonica e mi suggerisce di sollecitare l’attivazione della linea internet. Cosa fatta assiduamente.
A metà gennaio non avevo ancora la linea internet, senza conoscerne esattamente i motivi.
Il 15/01/18 ricevo la prima fattura (All. 2) di euro 51,51 per un servizio “VOCE” e/o “Telecom Zero” di cui non ho mai chiesto l’attivazione. La contesto già telefonicamente al 187.
Il 19/01/18 tramite fax contesto la fattura di cui chiedo emissione di NC e annullo qualsiasi tipo di servizio in essere o in via di attivazione a mio nome (All. 3).
13/03/18 ricevo la seconda fattura (all. 4) di ben euro 75,85 in cui sono addebitate anche le spese di trasloco linea.
Ho fatto numerosissime telefonate AL 187 per cercare di chiudere la questione ma praticamente è impossibile: gli addetti, che rispondono dalla Romania, rispondono sempre notizie diverse e contrastanti fra loro.
Preciso che ho effettuato una sola telefonata ad un telefono privato e forse una ad un numero verde…. nella convinzione avessero attivato il cobtratto da me acquistato.
Quindi non ho intenzione di pagare nulla a Telecom.
Cosa posso fare?
Paola, da Cambiago (MILANO)

Risposta ADUC
FORNITURE NON RICHIESTE
Il codice del consumo, nella versione in vigore dal Giugno 2014, precisa espressamente che il consumatore non è tenuto a pagare forniture non richieste di qualsiasi genere -quindi anche relative a servizi di telecomunicazione- e che la sua mancata risposta a seguito dell'attivazione di una fornitura NON costituisce consenso alla stessa (D.lgs.206/2005 art. 66-quinquies).
L'Autorità garante da una parte chiarisce che l'utente dev'essere libero di scegliere consapevolmente il proprio operatore e dall'altra precisa che l'operatore, da parte sua, deve far di tutto per EVITARE la fornitura non richiesta di servizi, in particolare nel caso di contratto che comporta il passaggio da un operatore ad un altro.
In caso di attivazione di contratti non richiesti è sempre consigliabile contestare subito la cosa per iscritto, con raccomandata a/r di messa in mora, intimando al gestore il ripristino delle condizioni preesistenti e il rispetto delle normative suddette.
Anche le spese di trasloco linea non sono dovute essendo causate da errore della Telecom, a cui può contestarle nella medesima lettera .
questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
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