Cara ADUC
Assistenza ASUS
Domanda
14 marzo 2018
Buonasera, mi rivolgo a voi per capire come dovrei comportarmi. A gennaio 2017 acquisto un notebook Asus che presenta da subito gravi problemi (schermo nero, si spegne improvvisamente). Ritorno in negozio dopo 7 giorni esatti e si rifiutano di fare alcunché, rimandandomi all'assistenza Asus. A quel punto contatto la Asus, arriva un corriere a ritirare il pacco e il pc viene restituito con la scheda madre sostituita. Lo riaccendo, si verifica lo stesso identico problema. Per la seconda volta lo mando in assistenza, di nuovo sostituzione scheda madre. Dopo qualche giorno ancora altri problemi fra cui la CPU sempre al 100%, pc che si blocca di continuo e altre cose varie. Lo mando in assistenza un'altra volta e fanno solo un aggiornamento software. Ovviamente ho scritto email di lamentela, minacciato di denuncia, sono riuscita anche a farmi contattare da un responsabile che non ne voleva sapere né di rimborso né di sostituzione. Per un po' di mesi non ho problemi fino a quando qualche settimana fa nuovamente spunta lo schermo nero e il pc si riavvia autonomamente. Il tutto ogni giorno, dopo circa 1 ora di utilizzo. Rimando in assistenza (per la quarta volta) dicendo che stavolta volevo la sostituzione del computer, è evidente che risultano difetti di fabbrica e loro rispondono sempre allo stesso modo " è il tecnico che deve valutare eventuale rimborso o sostituzione". Il pc ritorna indietro di nuovo con un aggiornamento software, lo accendo e di nuovo... CPU al 100%, appare una schermata nera piccola e con dei codici che poi sparisce, improvvisamente sparisce la barra di start ecc... Ho scritto di nuovo alla Asus chiedendo nuovamente rimborso ma sinceramente sono stanca... Ci sono gli estremi per una denuncia? Come mi dovrei comportare a questo punto? Ho 2 testimoni che hanno utilizzato il pc e notato come effettivamente abbia sempre problemi. Ah ciliegina sulla torta, il tecnico non ha nemmeno firmato la relazione del lavoro, come in allegato. Potete consigliarmi come procedere?
Monica, da Palermo (PA)
Monica, da Palermo (PA)
Risposta ADUC
In caso di difetto di cui sopra il consumatore ha diritto al ripristino, senza spese, della conformita' del bene mediante riparazione o sostituzione con un bene analogo oppure, in casi particolari, ad una riduzione del prezzo fino ad arrivare alla risoluzione del contratto.
In caso di difetti di conformita' rispetto al contratto (articolo diverso, caratteristiche mancanti, etc, vedi sopra) il rimedio classico e' la risoluzione del contratto, dato che non si tratta di vizi eliminabili con una riparazione o una sostituzione. Il principio e' quello generico fissato dal codice civile, la risoluzione del contratto per inadempienza.n tutti gli altri casi, o comunque quando vi e' una rottura o un malfunzionamento. Il consumatore puo' scegliere tra la riparazione o la sostituzione. Se pero' il rimedio scelto (tipicamente la sostituzione) risultasse per il venditore eccessivamente oneroso rispetto all'altro, questi può scegliere il meno oneroso (tipicamente la riparazione). Le riparazioni o sostituzioni devono essere effettuate in un congruo termine di tempo e non devono arrecare inconvenienti al consumatore.
Se il rimedio si rivela impossibile da attuare, eccessivamente oneroso (in termini di disagio e danni, anche relativi all'attesa) o non risolutive, e' possibile chiedere al venditore la risoluzione del contratto.
https://sosonline.aduc.it/scheda/garanzia+dei+prodotti+due+anni+carico+venditore_14358.php#Voce_3
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Per il servizio Aduc 'scrivimi una lettera':
https://www.aduc.it/info/assistenza
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Ha risposto Smeralda Cappetti: https://www.aduc.it/info/cappetti.php
In caso di difetti di conformita' rispetto al contratto (articolo diverso, caratteristiche mancanti, etc, vedi sopra) il rimedio classico e' la risoluzione del contratto, dato che non si tratta di vizi eliminabili con una riparazione o una sostituzione. Il principio e' quello generico fissato dal codice civile, la risoluzione del contratto per inadempienza.n tutti gli altri casi, o comunque quando vi e' una rottura o un malfunzionamento. Il consumatore puo' scegliere tra la riparazione o la sostituzione. Se pero' il rimedio scelto (tipicamente la sostituzione) risultasse per il venditore eccessivamente oneroso rispetto all'altro, questi può scegliere il meno oneroso (tipicamente la riparazione). Le riparazioni o sostituzioni devono essere effettuate in un congruo termine di tempo e non devono arrecare inconvenienti al consumatore.
Se il rimedio si rivela impossibile da attuare, eccessivamente oneroso (in termini di disagio e danni, anche relativi all'attesa) o non risolutive, e' possibile chiedere al venditore la risoluzione del contratto.
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