Martedì 29 settembre 2026
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Cara ADUC

acquisto lavatrice difettosa

8 marzo 2018
Domanda 8 marzo 2018
buongiorno, in data 15/02/2018 ho acquistato una lavatrice, pagata il giorno 17/02/2018 con bonifico per detrazioni fiscali, consegnata il 27/02/2018. al primo utilizzo mi accorgo che perde acqua, dopo un controllo più attento vedo che il tubo di scarico è spaccato. ieri vado dal venditore a far presente la cosa e mi dice che devo chiamare l'assistenza: è corretto? ma la chiamata ai tecnici chi la paga? io non ritengo giusto spendere altri soldi per una lavatrice nuova. come posso muovermi? grazie
s, da Roma (RM)

Risposta ADUC
Il codice del consumo (d.lgs.206/05), agli articoli dal 128 al 135, regola la garanzia legale sui beni di consumo venduti ai consumatori. Tale garanzia di legge copre tutti i vizi di produzione e di conformita' presenti sui beni di consumo acquistati dai consumatori per due anni, prevedendo precisi adempimenti a carico del venditore. Essa funziona parallelamente, affiancandovisi come alternativa, all'eventuale garanzia del produttore (detta garanzia commerciale), garanzia che invece e' regolata da un contratto (solitamente incluso nella confezione del bene acquistato).
Il consumatore, il cui bene abbia un difetto di conformità, deve rivolgersi al rivenditore che è l’unico soggetto responsabile (in forza del contratto) nei suoi confronti, a prescindere dal fatto che il difetti dipenda da un altro soggetto della catena distributiva (ad esempio il produttore).
In altri termini, è il venditore che deve rispondere direttamente e personalmente alle richieste del consumatore, facendosi carico di ogni eventuale onere.
Di qui derivano due conseguenze:
sono illegittime le richieste del venditore di rivolgersi direttamente al centro di assistenza o alla casa produttrice del prodotto;
sono illegittime le clausole contrattuali che escludono o limitano diritti del consumatore, anche nel caso in cui vi sia un consenso di quest’ultimo indicato nel contratto di vendita.
L’art. 131 del Codice del Consumo prevede, infatti, che il venditore possa rivalersi a sua volta sul responsabile del difetto di conformità tramite la cd. azione di regresso.
La norma prevede, infatti, il diritto del rivenditore, di rivolgersi a ritroso alla catena distributiva per chiedere il rimborso di quanto ha dovuto prestare al cliente finale in base alla garanzia.
Il consumatore non può agire direttamente verso uno qualsiasi dei soggetti della catena distributiva, ma deve rivolgersi direttamente al rivenditore finale che è il soggetto con il quale ha contrattato e che ha potuto raccogliere le sue richieste sulla destinazione ad un uso particolare del prodotto e rendersi conto delle sue aspettative.
Quindi è il rivenditore che deve chiamare il centro di assistenza, fornendo il suo nominativo e pagando il servizio. In mancanza, può chiamarlo Lei specificando che le spese della riparazione saranno a carico del rivenditore.
Qui la nostra scheda pratica sulla garanzia legale:
http://sosonline.aduc.it/scheda/garanzia+dei+prodotti+due+anni+carico+venditore_14358.php
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