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Cara ADUC

Violazione: parcheggio Ente Parco

23 novembre 2018
Domanda 23 novembre 2018
Mi chiamo Annalisa Ferrari e mi rivolgo a Voi per avere una mano per quella che ritengo essere un'insistenza per 'punto preso' da parte dell'Ente Parco Nord di Sesto San Giovanni, nello specifico del Responsabile della Vigilanza.
Le spiego meglio: il giorno 17 ottobre scorso parcheggio il mio furgone dove sostavano altre macchine in Via Fulvio Testi, con nessun cartello di divieto apparente e al mio ritorno al mezzo trovo un Verbale di Accertamento per aver sostato in una zona sottoposta a tutela (?!?). Vedasi mio scritto difensivo allegato, protocollato direttamente in sede Parco il 22.10.18
Dopo una settimana dal protocollo, richiamo il Sig. B per sentire se mi annullava il Verbale, non esistendo i presupposti legali per farlo e lui mi risponde che comunque ero entrata in una zona di divieto di transito...
Io aggiungo che il cartello che lo avrebbe dovuto far capire era sdraiato per terra per cui non visibile e che cmq la mia violazione riguardava l'area sottoposta a tutela e non un divieto; per quello avrebbero dovuto occuparsene i Vigili di zona... Lui mi dice che avrebbe fatto un sopralluogo e fatto sapere subito dopo.
Dopo altri 10 gg in cui non ricevo nessuna comunicazione, lo richiamo il 9 novembre e mi dice che nonostante che il cartello sia effettivamente in terra ce n'è uno dall'altro lato della stradina e avrei dovuto osservare quello, aggiungendo che intendeva così respingere la mia richiesta e sottoporla al Direttore per il parere finale, ma che comunque anche quest'ultimo avrebbe seguito la sua linea operativa, cioè la conferma di tale violazione.
Io per concludere ho aggiunto qual era il punto della sua insistenza su una violazione che non esiste e lui ha replicato che capiva il mio punto di vista ma che doveva mantenere quella posizione per non creare precedenti...
Ad oggi non ho ancora saputo il responso finale...
Sono stata in seguito dal Giudice di Pace di zona e mi è stato detto, in caso voglia procedere, di pagare 43e., di dover essere presente all'udienza e che in caso di 'vincita', sarei comunque tenuta a pagarmi le mie spese... (non sono di Milano e vivo all'estero buona parte dell'anno).
Vi chiedo: “E' possibile che un Ente Parco abbia il potere di legiferare come vuole? Fare multe sul territorio verso le quali non si possa neppure rivolgersi al Giudice di Pace finchè non rispondono alla contestazione del cittadino? Che lo stesso sia 'costretto' a pagare – in questo caso 26 e. della sanzione – e non poter vedere i suoi diritti rispettati perchè altrimenti potrebbe arrivare a pagare 4 volte di più?
Vorrei sapere se è possibile fare qualcosa contro questa soppressione!
Grazie, cordialità
Annalisa, dalla provincia di PI

Risposta ADUC
la vicenda che ci ha riportato è credibile e... normale. A fronte del rifiuto di levarle la multa col ricorso in autotutela (come quello presentato da lei) può solo rivolgersi al giudice di pace, con grossomodo le condizioni che le sono state riferite. Questa la nostra scheda sul Giudice di Pace:
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
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