Cara ADUC
utilizzo non autorizzato di foto
Domanda
6 settembre 2017
Buongiorno,
vi chiedo un parere rispetto a un caso occorsomi lo scorso martedì.
Un quoditiano, "La Nazione", quel giorno nell'edizione di La Spezia ha pubblicato in prima pagina una foto da me scattata due giorni prima in una spiaggia di Lerici (La Spezia). Tale foto ritraeva dei bagnanti che, ignorando il cartello di divieto per pericolo frane, transitavano in un'area interdetta per raggiungere le calette adiacenti. Lo stesso giorno ho postato questa foto e un commento su un gruppo Facebook a cui sono iscritto.
Martedì mattina per puro caso sfogliando il giornale scopro la pubblicazione della foto in prima pagina del suddetto quotidiano (v. immagini allegate). All'interno ell'inserto locale riportavano la foto nella sua interezza e nella diascalia si legge "la significativa immagine pubblicata sul gruppo Facebook Lerici tutto l'anno da Alessandro Lana".
Lo stesso giorno chiamo la redazione spezzina per avere delle spiegazioni, parlo con due giornalisti ma ottengo solo la rassicurazione che sarei stato chiamato dalla capo-servizio (che non mi chiama). L'indomani richiamo ma senza alcun esito.
Essendo già stato vittima delle scorrettezze di questo giornale (per ragioni molto simili), questa volta non intendo correre.
se mi avessero contattato per la liberatoria, l'avrei concessa anche gratuitamamente ma a questo punto credo sia giusto chiedere una somma per l'uso dell'immagine e a titolo di risarcimento per il comportamento scorretto (somma che non saprei bene quantificare.
Tra l'altro, essendo un libero professionista con partita iva, potrei emettere fattura per la fornitura dell'immagine.
Vi ringrazio per l'attenzione e attendo il vostro prezioso consiglio.
Molti saluti
p.s.
purtroppo al momento per le mie condizioni economiche ho difficoltà a diventare socio sostenitore; non mancherò in ogni caso a effettuare una donazione. Grazie.
Alessandro, da Lerici (SP)
vi chiedo un parere rispetto a un caso occorsomi lo scorso martedì.
Un quoditiano, "La Nazione", quel giorno nell'edizione di La Spezia ha pubblicato in prima pagina una foto da me scattata due giorni prima in una spiaggia di Lerici (La Spezia). Tale foto ritraeva dei bagnanti che, ignorando il cartello di divieto per pericolo frane, transitavano in un'area interdetta per raggiungere le calette adiacenti. Lo stesso giorno ho postato questa foto e un commento su un gruppo Facebook a cui sono iscritto.
Martedì mattina per puro caso sfogliando il giornale scopro la pubblicazione della foto in prima pagina del suddetto quotidiano (v. immagini allegate). All'interno ell'inserto locale riportavano la foto nella sua interezza e nella diascalia si legge "la significativa immagine pubblicata sul gruppo Facebook Lerici tutto l'anno da Alessandro Lana".
Lo stesso giorno chiamo la redazione spezzina per avere delle spiegazioni, parlo con due giornalisti ma ottengo solo la rassicurazione che sarei stato chiamato dalla capo-servizio (che non mi chiama). L'indomani richiamo ma senza alcun esito.
Essendo già stato vittima delle scorrettezze di questo giornale (per ragioni molto simili), questa volta non intendo correre.
se mi avessero contattato per la liberatoria, l'avrei concessa anche gratuitamamente ma a questo punto credo sia giusto chiedere una somma per l'uso dell'immagine e a titolo di risarcimento per il comportamento scorretto (somma che non saprei bene quantificare.
Tra l'altro, essendo un libero professionista con partita iva, potrei emettere fattura per la fornitura dell'immagine.
Vi ringrazio per l'attenzione e attendo il vostro prezioso consiglio.
Molti saluti
p.s.
purtroppo al momento per le mie condizioni economiche ho difficoltà a diventare socio sostenitore; non mancherò in ogni caso a effettuare una donazione. Grazie.
Alessandro, da Lerici (SP)
Risposta ADUC
lei ha ragione, a maggior ragione dopo che l'hanno presa in giro con la non-telefonata. Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora: http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
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