Cara ADUC
Rimborso parabrezza sostituito da Carglass: a chi rivolgersi se l'assicurazione rifiuta
Domanda
4 ottobre 2026
Gentili Signori buon pomeriggio, in data 29 giugno trovavo il mio parabrezza danneggiato. Mi rivolgevo alla concessionaria di San Giovanni Valdarno, dove avevo acquistato (a rate, con pacchetto assicurativo incluso) la mia Captur ***, ritirata in data 23 12 2025, che mi indicava una officina alla quale si appoggia. Contattavo quindi l'officina. Nei giorni seguenti mi veniva comunicato che il parabrezza non era disponibile né ordinabile presso la Renault, né presso l'azienda produttrice, e che non sapeva come assistermi. Mi rivolgevo così nuovamente alla concessionaria, che mi confermava la non disponibilità del parabrezza e l'impossibilità di ordinarlo, lasciandomi senza una soluzione alternativa, con la conseguenza per me di non poter partire per le vacanze e la settimana seguente di non poter rientrare in ufficio. Sono stato costretto quindi a contattare Carglass, che giovedì 9 luglio ha proceduto con la sostituzione necessaria e mi ha permesso di poter utilizzare finalmente la mia macchina. Contattavo Renault per avere informazioni sul rimborso, l'assistenza clienti mi informava che non potevano procedere in quanto la sostituzione del parabrezza non era stata effettuata da Renault. In data 16 luglio, dopo aver chiesto e ricevuto per mail il documento assicurativo completo dalla concessionaria, scrivevo a [email protected] con copia della fattura, resoconto e i miei dati bancari. Non ottenendo risposta, telefonavo al numero verde dove mi invitavano a rivolgermi a Carglass. Dopo un ping pong durato mesi e numerosi passaggi fatti da me al fine di ricevere una risposta, e nonostante avessi fornito nel frattempo anche le foto del parabrezza rotto scattate dall'operatore Carglass in loco, mi rispondeva Carglass per email che "per poter procedere in cessione la compagnia richiede foto lavorazione e post lavorazione. Purtroppo, in questo caso non è possibile produrre tale documentazione." Ho nuovamente scritto all'indirizzo mail sopra specificato, chiedendo un riscontro. A questo punto: a chi mi devo rivolgere, e come, per ottenere il rimborso almeno di quanto speso per la sostituzione del parabrezza? Grazie
Davide, dalla provincia di AR
Risposta ADUC
Gentile Davide,
La vicenda, se i fatti sono andati come lei li descrive, riguarda un contratto assicurativo accessorio al finanziamento auto: lei ha diritto a che la compagnia assicurativa valuti la richiesta di rimborso secondo le condizioni di polizza, indipendentemente dal fatto che la riparazione sia stata eseguita da un centro convenzionato o da un altro operatore come Carglass, a meno che la polizza non preveda espressamente l'obbligo di rivolgersi solo a centri convenzionati pena la decadenza della copertura. Questo è il punto da chiarire per primo: le consigliamo di rileggere con attenzione le condizioni di polizza (non solo il certificato ma il fascicolo informativo completo) per verificare se esiste una clausola che vincola il rimborso all'utilizzo di officine convenzionate o se prevede comunque, in caso di impossibilità di queste ultime a intervenire, il rimborso a piè di lista su presentazione di fattura.
Se la polizza non esclude espressamente il rimborso in caso di ricorso a terzi, la richiesta della compagnia di foto "lavorazione e post lavorazione" che lei non può fornire (perché la riparazione è stata fatta da altri) non può costituire un ostacolo insormontabile: lei può argomentare che la prova del danno e dell'intervento risulta comunque dalla fattura, dal resoconto e dalle foto del parabrezza rotto già fornite, e che l'impossibilità di produrre quella specifica documentazione non dipende da lei ma dalla stessa inefficienza della rete convenzionata (mancata disponibilità del pezzo) che l'ha costretta a rivolgersi altrove.
Sul piano operativo, trattandosi di rapporto con una compagnia assicurativa, le consigliamo di inviare un reclamo scritto formale (non la semplice email già fatta, ma una diffida con messa in mora, meglio se a mezzo raccomandata A/R o PEC) alla compagnia, con copia alla concessionaria. Se entro 45 giorni non arriva risposta soddisfacente, potrà rivolgersi all'IVASS con reclamo, oppure attivare l'Arbitro per le Controversie Assicurative se la compagnia aderisce al sistema. Può utilizzare il nostro generatore di moduli per la diffida.
Per approfondire: la nostra guida sulla messa in mora e la nostra scheda sull'Arbitro per le Controversie Assicurative
La vicenda, se i fatti sono andati come lei li descrive, riguarda un contratto assicurativo accessorio al finanziamento auto: lei ha diritto a che la compagnia assicurativa valuti la richiesta di rimborso secondo le condizioni di polizza, indipendentemente dal fatto che la riparazione sia stata eseguita da un centro convenzionato o da un altro operatore come Carglass, a meno che la polizza non preveda espressamente l'obbligo di rivolgersi solo a centri convenzionati pena la decadenza della copertura. Questo è il punto da chiarire per primo: le consigliamo di rileggere con attenzione le condizioni di polizza (non solo il certificato ma il fascicolo informativo completo) per verificare se esiste una clausola che vincola il rimborso all'utilizzo di officine convenzionate o se prevede comunque, in caso di impossibilità di queste ultime a intervenire, il rimborso a piè di lista su presentazione di fattura.
Se la polizza non esclude espressamente il rimborso in caso di ricorso a terzi, la richiesta della compagnia di foto "lavorazione e post lavorazione" che lei non può fornire (perché la riparazione è stata fatta da altri) non può costituire un ostacolo insormontabile: lei può argomentare che la prova del danno e dell'intervento risulta comunque dalla fattura, dal resoconto e dalle foto del parabrezza rotto già fornite, e che l'impossibilità di produrre quella specifica documentazione non dipende da lei ma dalla stessa inefficienza della rete convenzionata (mancata disponibilità del pezzo) che l'ha costretta a rivolgersi altrove.
Sul piano operativo, trattandosi di rapporto con una compagnia assicurativa, le consigliamo di inviare un reclamo scritto formale (non la semplice email già fatta, ma una diffida con messa in mora, meglio se a mezzo raccomandata A/R o PEC) alla compagnia, con copia alla concessionaria. Se entro 45 giorni non arriva risposta soddisfacente, potrà rivolgersi all'IVASS con reclamo, oppure attivare l'Arbitro per le Controversie Assicurative se la compagnia aderisce al sistema. Può utilizzare il nostro generatore di moduli per la diffida.
Per approfondire: la nostra guida sulla messa in mora e la nostra scheda sull'Arbitro per le Controversie Assicurative
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