Cara ADUC
Fastweb: addebito non dovuto dopo passaggio a altro operatore
Domanda
4 ottobre 2026
Buongiorno, il 1 agosto 2025 sono passato da Fastweb a TIM senza avere fatture non pagate. Il 2 luglio del 2026 mi sono trovato un addebito di Fastweb di 2.95 euro, ero convinto di aver revocato il mandato di pagamento, probabilmente non era andato a buon fine. Vorrei chiedere rimborso a Fastweb, avete consigli da darmi? Grazie
Cordiali saluti
Giacomo, dalla provincia di LO
Cordiali saluti
Giacomo, dalla provincia di LO
Risposta ADUC
Gentile Giacomo,
Il punto centrale è capire a cosa si riferisce quell'addebito di 2,95 euro comparso quasi un anno dopo la cessazione del contratto. Se effettivamente lei non aveva più rapporti attivi con l'operatore dal 1 agosto 2025, l'addebito successivo appare ingiustificato, a meno che non si tratti di conguagli per consumi o canoni maturati prima della disattivazione e fatturati con ritardo (cosa che gli operatori telefonici possono fare entro i termini di prescrizione).
Le consigliamo innanzitutto di verificare la causale esatta dell'addebito: può chiederla direttamente all'operatore o controllare l'area clienti/ultima fattura ricevuta, se ancora accessibile. Se si tratta di un importo non dovuto, ha diritto al rimborso a prescindere dal fatto che il mandato di addebito fosse stato revocato o meno: anche se la revoca non fosse andata a buon fine, questo riguarda il rapporto tra lei e la banca sulla modalità di pagamento, ma non legittima l'operatore a incassare somme non dovute per un servizio non più attivo.
Il percorso corretto è questo: primo passo, reclamo scritto all'operatore chiedendo la restituzione della somma e la spiegazione dettagliata dell'addebito, con richiesta di riscontro entro 45 giorni. Se la risposta è insoddisfacente o assente, può attivare la conciliazione tramite la piattaforma ConciliaWeb di AGCOM (accesso con SPID o CIE), che è obbligatoria prima di qualsiasi azione ulteriore. Se la conciliazione non porta a un accordo, può scegliere tra l'istanza di definizione al Corecom (gratuita, senza avvocato, con indennizzi tabellari) oppure rivolgersi al Giudice di Pace, trattandosi di importo contenuto.
Le ricordiamo anche la nostra scheda di approfondimento sulla conciliazione obbligatoria davanti al Corecom.
Per il reclamo scritto può utilizzare il nostro generatore di moduli dedicato alla telefonia.
Il punto centrale è capire a cosa si riferisce quell'addebito di 2,95 euro comparso quasi un anno dopo la cessazione del contratto. Se effettivamente lei non aveva più rapporti attivi con l'operatore dal 1 agosto 2025, l'addebito successivo appare ingiustificato, a meno che non si tratti di conguagli per consumi o canoni maturati prima della disattivazione e fatturati con ritardo (cosa che gli operatori telefonici possono fare entro i termini di prescrizione).
Le consigliamo innanzitutto di verificare la causale esatta dell'addebito: può chiederla direttamente all'operatore o controllare l'area clienti/ultima fattura ricevuta, se ancora accessibile. Se si tratta di un importo non dovuto, ha diritto al rimborso a prescindere dal fatto che il mandato di addebito fosse stato revocato o meno: anche se la revoca non fosse andata a buon fine, questo riguarda il rapporto tra lei e la banca sulla modalità di pagamento, ma non legittima l'operatore a incassare somme non dovute per un servizio non più attivo.
Il percorso corretto è questo: primo passo, reclamo scritto all'operatore chiedendo la restituzione della somma e la spiegazione dettagliata dell'addebito, con richiesta di riscontro entro 45 giorni. Se la risposta è insoddisfacente o assente, può attivare la conciliazione tramite la piattaforma ConciliaWeb di AGCOM (accesso con SPID o CIE), che è obbligatoria prima di qualsiasi azione ulteriore. Se la conciliazione non porta a un accordo, può scegliere tra l'istanza di definizione al Corecom (gratuita, senza avvocato, con indennizzi tabellari) oppure rivolgersi al Giudice di Pace, trattandosi di importo contenuto.
Le ricordiamo anche la nostra scheda di approfondimento sulla conciliazione obbligatoria davanti al Corecom.
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