Cara ADUC
Tesi e problemi con copisteria
Domanda
17 aprile 2018
Salve,
Purtroppo la storia e' un po' lunga.
Io ho avuto problemi con una copisteria. Ho richiesto 8 copie stampate e rilegate della mia tesi di dottorato (piu' importante della normale laurea, che gia' ho). Quando le hanno consegnate, le hanno date ai miei genitori perche' io, aspettando l'esame, ho iniziato a lavorare all'estero (sono ricercatrice in una universita' in germania). I miei genitori hanno pagato 220 EURO per le 8 tesi. Appena le hanno ritirate, hanno subito spedito una delle tesi a Napoli perche' uno dei commissari del mio esame di dottorato era di
Napoli. Poi mia madre mi ha mandato una foto della tesi, e mi sono subito accorta di un errore grammaticale (fatto da loro) in copertina.
Ho richiesto subito la sostituzione delle tesi rimanenti, ma loro mi hanno detto che questo non era possibile. Avrebbero fatto il rimborso solo nel caso avessi dato indietro tutte le 8 copie. Quando sono tornata in Italia per il mio esame, sfogliando le tesi mi sono accorta di errori di stampa ben piu' gravi: alcune figure presentavano dei difetti di stampa che compromettevano i miei risultati originali (peraltro gia' pubblicati su riviste scientifiche internazionali, per cui credo ci sia ora anche un problema di copyright).
Durante il mio esame per fortuna i commissari hanno capito che il problema non era mio, ma ho comunque rischiato grosso. In sede d'esame, inoltre, ho dovuto consegnare le tesi. Ora 4 sono in Olanda, 2 a Catania, 1 a Napoli e una e' la mia copia (ho fatto un dottorato internazionale, quindi la commissione era internazionale).
Ho detto ai commissari che avrei inviato loro le nuove copie corrette non appena risolto il problema con la copisteria.
Il giorno dopo ci sono andata e ci sono anche tornata piu' volte nei giorni successivi, ma loro si sono sempre rifiutati di farmi un rimborso o rifare le tesi (pur avendogli mostrato gli errori tramite la mia copia). Io credo che questo sia stato estremamente scorretto, e loro sono pure stati parecchio arroganti. Ho pagato 220 euro e le mie tesi ora sono in giro per il mondo con errori grammaticali a nome mio e con figure modificate rispetto a quelle pubblicate.
Cosa consigliate di fare voi?
Molte delle conversazioni che ho avuto con loro sono via email e ho la ricevuta dell'acquisto. Se questo puo' aiutare ve le inviero'.
Cordiali saluti,
Alessia, da Sant'agata Li Battiati (CT)
Purtroppo la storia e' un po' lunga.
Io ho avuto problemi con una copisteria. Ho richiesto 8 copie stampate e rilegate della mia tesi di dottorato (piu' importante della normale laurea, che gia' ho). Quando le hanno consegnate, le hanno date ai miei genitori perche' io, aspettando l'esame, ho iniziato a lavorare all'estero (sono ricercatrice in una universita' in germania). I miei genitori hanno pagato 220 EURO per le 8 tesi. Appena le hanno ritirate, hanno subito spedito una delle tesi a Napoli perche' uno dei commissari del mio esame di dottorato era di
Napoli. Poi mia madre mi ha mandato una foto della tesi, e mi sono subito accorta di un errore grammaticale (fatto da loro) in copertina.
Ho richiesto subito la sostituzione delle tesi rimanenti, ma loro mi hanno detto che questo non era possibile. Avrebbero fatto il rimborso solo nel caso avessi dato indietro tutte le 8 copie. Quando sono tornata in Italia per il mio esame, sfogliando le tesi mi sono accorta di errori di stampa ben piu' gravi: alcune figure presentavano dei difetti di stampa che compromettevano i miei risultati originali (peraltro gia' pubblicati su riviste scientifiche internazionali, per cui credo ci sia ora anche un problema di copyright).
Durante il mio esame per fortuna i commissari hanno capito che il problema non era mio, ma ho comunque rischiato grosso. In sede d'esame, inoltre, ho dovuto consegnare le tesi. Ora 4 sono in Olanda, 2 a Catania, 1 a Napoli e una e' la mia copia (ho fatto un dottorato internazionale, quindi la commissione era internazionale).
Ho detto ai commissari che avrei inviato loro le nuove copie corrette non appena risolto il problema con la copisteria.
Il giorno dopo ci sono andata e ci sono anche tornata piu' volte nei giorni successivi, ma loro si sono sempre rifiutati di farmi un rimborso o rifare le tesi (pur avendogli mostrato gli errori tramite la mia copia). Io credo che questo sia stato estremamente scorretto, e loro sono pure stati parecchio arroganti. Ho pagato 220 euro e le mie tesi ora sono in giro per il mondo con errori grammaticali a nome mio e con figure modificate rispetto a quelle pubblicate.
Cosa consigliate di fare voi?
Molte delle conversazioni che ho avuto con loro sono via email e ho la ricevuta dell'acquisto. Se questo puo' aiutare ve le inviero'.
Cordiali saluti,
Alessia, da Sant'agata Li Battiati (CT)
Risposta ADUC
per il codice del consumo il venditore (o fornitore del servizio) è responsabile verso il consumatore per qualsiasi difetto di conformità esistente al momento della consegna del bene. I beni si presumono conformi se sono idonei all'uso al quale servono o presentano la qualità e le prestazioni abituali di un bene dello stesso tipo.
In caso di difetto di conformità, il consumatore può chiedere, a sua scelta, la riparazione o la sostituzione del bene senza spese.
Il consumatore può chiedere la risoluzione del contratto, con contestuale restituzione del prezzo, se il venditore non ha provveduto alla riparazione o alla sostituzione del bene entro un congruo termine.
Quindi Lei, visto il rifiuto totale della copisteria, può affidare i lavori ad altro fornitore e richiedere al primo il totale rimborso del prezzo pagato tramite lettera di messa in mora.
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Nel caso in cui la società non accolga la sua richiesta, può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+camera+commercio_11797.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
In caso di difetto di conformità, il consumatore può chiedere, a sua scelta, la riparazione o la sostituzione del bene senza spese.
Il consumatore può chiedere la risoluzione del contratto, con contestuale restituzione del prezzo, se il venditore non ha provveduto alla riparazione o alla sostituzione del bene entro un congruo termine.
Quindi Lei, visto il rifiuto totale della copisteria, può affidare i lavori ad altro fornitore e richiedere al primo il totale rimborso del prezzo pagato tramite lettera di messa in mora.
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
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Nel caso in cui la società non accolga la sua richiesta, può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
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