Mercoledì 23 settembre 2026
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Cara ADUC

Spostamento temporaneo cavo ENEL

11 ottobre 2018
Domanda 11 ottobre 2018
Salve,come già a Vs.conoscenza,l’Enel pur in presenza dei necessari lavori eseguiti a mie spese ha rifiutato di spostare un cavo elettrico agganciato al fabbricato di proprietà di mia moglie.
Ho promosso un tentativo di conciliazione con il servizio conciliazione clienti energia risultato negativo non per colpa mia ma per l’assoluta inesperienza della controparte costituitasi.
A questo punto avrei dovuto adire le vie legali ma ho soprasseduto a cause delle mie precarie condizioni di salute.
Oggi,purtroppo,sempre per le mie condizioni di salute(cardiopatico,portatore pace maker,invalido civile al 100% con ridotte capacità motorie) ho la necessità di installare una piattaforma elevatrice per evitare sforzi fisici abitando al terzo piano del fabbricato in parola.
Ho già avviato la pratica per l’acquisto e la messa in opera della piattaforma ma la ditta specializzata ha evidenziato che il cavo elettrico ostacola i lavori e quindi si rende necessario un suo spostamento se non in maniera definitiva anche in via temporanea.
Ho quindi redatto il prescritto modulo ENEL e per non subire ritardi ho anche eseguito il prescritto bonifico di € 122 richiesto.
Ho inviato tutta la documentazione all’ENEL con pec del 2 ottobre u.s. con riserva di esibire copia del titolo abilitativo non appena presentato in Comune dal Tecnico incaricato cosa che avverrà fra qualche giorno.
L’Enel comunque, a tutt’oggi, non ha riscontrato la pec e ritengo che si comporterà come la scorsa volta anche se oggi è mutato il motivo dello spostamento(prima ristrutturazione oggi abbattimento barriere architettoniche) Chiedo se è il caso di aspettare ancora un riscontro o avviare da subito il tentativo di conciliazione e,in caso negativo, affidarVi la pratica per il prosieguo.
Resto in attesa e porgo distinti saluti.
Antonio, dalla provincia di CZ

Risposta ADUC
per procedere con la conciliazione, che riteniamo la strada migliore, occorre aspettare 50 giorni successivamente all'invio della pec.
In questo termine l'Enel può rispondere, una procedura attivata prima dello spirare dei 50 giorni sarebbe considerata inammissibile.
Dal 51 giorno in poi, invece, la conciliazione può legittimamente e correttamente attivata
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