Cara ADUC
Spese sostenute per la Dichiarazione di Successione
Domanda
13 aprile 2018
Circa un anno fa è deceduta mia madre. Nei termini previsti dalla legge (entro un anno dalla data del decesso) in qualità di erede legittimo (figlio), ho presentato correttamente all’Agenzia delle Entrate la prevista “DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE” sostenendo per intero il relativo importo (euro 2.100,00), dichiarazione di successione regolarmente acquisita e registrata. Siamo tre eredi legittimi (figli), io, mio fratello e mia sorella (mio padre è deceduto alcuni anni fa, prima di mia madre). Non ci siamo ancora recati dal Notaio per l’atto di accettazione formale dell’eredità (mia sorella intende rinunciare). Sia mio fratello che mia sorella si sono rifiutati categoricamente sia di presentare tale Dichiarazione di successione che di contribuire alle spese che io ho sostenuto per intero. Domanda: nel pieno rispetto della legalità, ho titolo a chiedere loro la relativa quota spettante (700 euro cadauno), in caso affermativo in che modo posso recuperare il credito? In attesa di riscontro vi ringrazio e vi saluto cordialmente.
Andrea, da Torino (TO)
Andrea, da Torino (TO)
Risposta ADUC
La dichiarazione di successione è un atto di natura fiscale che viene richiesto alla morte di un individuo così da poter calcolare e pagare le eventuali imposte previste sul suo patrimonio ereditario.
Si tratta, dunque, solo di un adempimento fiscale che tutti gli aventi diritto all’eredità possono compiere, anche se non ancora effettivamente eredi e ha lo scopo di evitare eventuali sanzioni causate dal mancato pagamento delle imposte. Se più soggetti sono obbligati alla stessa dichiarazione questa può essere presentata anche da uno solo di essi.
Ciò non determina, tuttavia, un’accettazione tacita dell’eredità e, perciò, non implica che l’avente diritto diventi automaticamente erede agli occhi della legge.
Poichè il pagamento delle imposte di successione spetta a tutti i chiamati all'eredità, è un debito solidale, per cui, secondo il ns. parere, può essere da Lei richiesto per la quota agli altri chiamati indipendentemente dal fatto che intendano rinunciare all'eredità.
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Si tratta, dunque, solo di un adempimento fiscale che tutti gli aventi diritto all’eredità possono compiere, anche se non ancora effettivamente eredi e ha lo scopo di evitare eventuali sanzioni causate dal mancato pagamento delle imposte. Se più soggetti sono obbligati alla stessa dichiarazione questa può essere presentata anche da uno solo di essi.
Ciò non determina, tuttavia, un’accettazione tacita dell’eredità e, perciò, non implica che l’avente diritto diventi automaticamente erede agli occhi della legge.
Poichè il pagamento delle imposte di successione spetta a tutti i chiamati all'eredità, è un debito solidale, per cui, secondo il ns. parere, può essere da Lei richiesto per la quota agli altri chiamati indipendentemente dal fatto che intendano rinunciare all'eredità.
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
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