Cara ADUC
sospetto truffa sito Buy&share shoppati.it
Domanda
14 novembre 2018
buongiorno, ho letto su questo sito una richiesta simile ala mia che copio di seguito:
"il 3/03/18 ho effettuato una prenotazione a prezzo "shoppato" in un sito buy end share,
all'inizio andava bene i commenti erano positivi e i prezzi ti invogliavano a comprare ad un
prezzo scontatissimo, a distanza di 5 mesi le liste si sono fermate completamente, non vogliono
o cancellano sempre le lamentele e i messaggi negativi, non danno spiegazioni e molte iniziativi
intraprese all'inizio di questa attività sono andate scemando, non si può avere nessuna notizia
sul progresso di questa attività. Ad oggi se si vuole riscattare il proprio prodotto si deve pagare
molto di più del prezzo di mercato e/o del prezzo di listino ufficiale, cosa impensabile visto che il
prodotto si trova sul mercato ad un prezzo decisamente inferiore al prezzo di compensazioni,
essendo prevalentemente prodotti tecnologici con il passare del tempo diventano ovviamente
prodotti obsoleti. Non prendono soluzioni e neppure rimedi cercano sempre fi dare risposte
vaghe e astratte, a questo punto non voglio il prodotto ma voglio riavere i miei soldi, ma non so
come fare e se provi a chiederlo non te lo permettono dicendo che non puoi, perché si deve o
aspettare la compensazioni che a questo punto si prevedono tempi di attesa di oltre 1 anno,
oppure di pagare interamente il prodotto ad un prezzo esorbitante. Vorrei delle informazioni su
come poter risolvere questa situazione e se é possibile riavere i propri soldi.
La mia paura é che prima o poi dichiarino fallimento e più di 2000 persone perdano i propri soldi
senza nessun risarcimento/prodotto. Mi serve urgentemente una soluzione o una dritta su come
affrontare la situazione con il sito! Le compensazioni sono ferme approssimativamente ai primi
di gennaio, il sito ha aperto il 1/01/18.
O, dalla provincia di LC"
io ho effettuato il mio ordine il 06/01/2018 con lo stesso decorso del messaggio che ho messo in
copia. ho proposto il recesso o un accordo ovvero, compensare la differenza con il prezzo di
mercato ma mi è stato negato con questa risposta:
"Per legge il diritto di recesso può essere richiesto entro 14 giorni dalla ricezione del prodotto. In
quel caso può recedere dal contratto per qualsiasi motivo entro i termini stabiliti. La richiesta di
rimborso, come indicato nei termini e condizioni di vendita, può essere richiesta entro 3 giorni
dal pagamento.
3.3 Il Fornitore garantisce all’acquirente la possibilità di annullare l’ordine a “prezzo pieno” o la
prenotazione a prezzo “shoppato” entro e non oltre tre giorni dal momento dell’ordine di
acquisto a prezzo pieno o della prenotazione a prezzo “shoppato”. In tal caso la somma
eventualmente versata, comprensiva di eventuali spese di spedizione o servizi aggiuntivi, al
momento dell’ordine a “prezzo pieno” o della prenotazione a prezzo “shoppato” verrà
rimborsata tramite bonifico bancario all’Acquirente entro 30 giorni dall’espressione formale di
quest’ultimo della volontà"
Laura, dalla provincia di BS
Laura, dalla provincia di BS
Risposta ADUC
IL DIRITTO DI RECESSO nel cod. consumo
Per i contratti stipulati a distanza a partire dal 13/6/2014 (*) il consumatore ha 14 giorni di tempo per recedere dall'acquisto, esercitabile senza dover fornire alcuna motivazione e senza dover sostenere costi diversi da quelli previsti dalla legge (costi supplementari di consegna e/o costi di restituzione del bene).
Termine
Il termine di 14 giorni decorre:
- in caso di acquisto di servizi, dal giorno della conclusione del contratto;
- in caso di acquisto di beni, dal giorno in cui il consumatore (o un terzo da questi designato, diverso dal vettore) ne viene in possesso. art. 52
Nel suo caso non vi è stata consegna del bene per cui non è possibile esercitare il recesso.
Lei ha fatto una prenotazione di un futuro acquisto a prezzo ridotto , con pagamento di una caparra che ha valore confirmatorio. Per l'art. 1385 cc se la parte che ha dato la caparra non adempie, l'altra può recedere dal contratto ritenendo la caparra.
Ciò è confermato nella clausola n. 5 parag.5.9. delle condizioni generali.
Vi è un'altra possibilità per il consumatore di riavere il pagamento effettuato.
Per l'art. 61 cod.coms. Il venditore ha l'obbligo di consegnare il bene entro il termine stabilito nel contratto, altrimenti il consumatore ha diritto alla risoluzione del contratto con conseguente rimborso del prezzo pagato o con restituzione del doppio della caparra.
Quindi essendo trascorsi molti mesi dal termine pattuito di consegna, Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Nel caso in cui la società non accolga la sua richiesta, può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+camera+commercio_11797.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
Per i contratti stipulati a distanza a partire dal 13/6/2014 (*) il consumatore ha 14 giorni di tempo per recedere dall'acquisto, esercitabile senza dover fornire alcuna motivazione e senza dover sostenere costi diversi da quelli previsti dalla legge (costi supplementari di consegna e/o costi di restituzione del bene).
Termine
Il termine di 14 giorni decorre:
- in caso di acquisto di servizi, dal giorno della conclusione del contratto;
- in caso di acquisto di beni, dal giorno in cui il consumatore (o un terzo da questi designato, diverso dal vettore) ne viene in possesso. art. 52
Nel suo caso non vi è stata consegna del bene per cui non è possibile esercitare il recesso.
Lei ha fatto una prenotazione di un futuro acquisto a prezzo ridotto , con pagamento di una caparra che ha valore confirmatorio. Per l'art. 1385 cc se la parte che ha dato la caparra non adempie, l'altra può recedere dal contratto ritenendo la caparra.
Ciò è confermato nella clausola n. 5 parag.5.9. delle condizioni generali.
Vi è un'altra possibilità per il consumatore di riavere il pagamento effettuato.
Per l'art. 61 cod.coms. Il venditore ha l'obbligo di consegnare il bene entro il termine stabilito nel contratto, altrimenti il consumatore ha diritto alla risoluzione del contratto con conseguente rimborso del prezzo pagato o con restituzione del doppio della caparra.
Quindi essendo trascorsi molti mesi dal termine pattuito di consegna, Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Nel caso in cui la società non accolga la sua richiesta, può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+camera+commercio_11797.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
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