Cara ADUC
Roma, rimozione auto con segnalazione insufficiente ed errata
Domanda
30 marzo 2018
Il 15/03 alle ore 21 circa sono tornato a casa e ho parcheggiato la mia auto in via Sangemini a Roma. Nell'imboccare la via (a senso unico) ho notato un cartello di divieto di fermata installato sul marciapiede destro e dei nastri gialli della polizia locale di Roma sul lato sinistro lungo i giardini lì
presenti, i nastri erano lì dalla mattina in quanto erano in corso operazioni di pulizia e potatura. Non erano presenti (e ne sono certo in quanto li ho cercati) cartelli riportanti la data di validità del divieto e l'atto che lo istituiva. Dopo aver parcheggiato l'auto, ripercorrendo la via a ritroso a piedi, ho visto all'interno dei giardini, tra gli alberi, il retro di un
segnale stradale tondo (immagino fosse un altro segnale di divieto di fermata) che dalla strada però non era visibile. Aggiungo inoltre che le tre vie (Trionfale, Igea e Sangemini) che circondano il giardino di largo Cervinia erano piene di auto parcheggiate, tant'è che ho dovuto girare diversi minuti nella zona prima che si liberasse un posto.
La mattina dopo, 16/03, anniversario della strage di via Fani, alle ore 9 circa sono tornato per prendere l'auto e andare a lavoro e la situazione era la seguente: la via era chiusa e inaccessibile, il segnale di divieto che la sera prima era tra gli alberi si trovava di circa due metri all'interno della carreggiata (con la strada chiusa!) e le auto erano state tutte rimosse.
Consapevole di essere stato superficiale in quanto avrei dovuto interpretare quei segnali messi male e con indicazioni mancanti, ho rintracciato la mia auto, ho pagato 216,5€ per riaverla dal deposito dove era stata portata e 28,7€ di multa (in misura ridotta, quindi non più contestabile).
Ma qui inizia la parte più tragicomica.
In preda alla rabbia e alla frustrazione ho scritto una email al comando di polizia locale per lamentare quanto successo. Nella inaspettata risposta mi comunicavano una sbrodolata di informazioni impossibili da verificare ("sono stati apposti 18 segnali di divieto di fermata 18 pannelli di zona rimozione coatta 18 pannelli integrativi di validità 0/24"), altre non corrette ("nastro bicolore", in realtà era nastro giallo) e altre che io ritengo false ("e 30 cartelli integrativi con la D.D. sopracitata"). Ma proprio la D.D. a cui fanno riferimento è la ciliegina sulla torta: nella multa parlano della "D.D. 152 del 13/03/2018" che però eseguendo la ricerca tra gli atti sul sito del comune di Roma sembra inesistente.
Nella mail invece parlano della "D.D. del 13.03.18 nr. 52", ma anche la 52 sul sito del comune di roma sembra inesistente!
Ad essere maliziosi si può pensare che lo scopo fosse proprio quello di fare cassa visto il posizionamento de segnali e le informazioni mancanti a differenza di quanto dicono loro. Mi è impossibile rintracciare gli altri automobilisti coinvolti (alle 21 era pieno di auto parcheggiate) ma ho possibilità di fare qualcosa?
Grazie
Stefano, da Matera (MT)
La mattina dopo, 16/03, anniversario della strage di via Fani, alle ore 9 circa sono tornato per prendere l'auto e andare a lavoro e la situazione era la seguente: la via era chiusa e inaccessibile, il segnale di divieto che la sera prima era tra gli alberi si trovava di circa due metri all'interno della carreggiata (con la strada chiusa!) e le auto erano state tutte rimosse.
Consapevole di essere stato superficiale in quanto avrei dovuto interpretare quei segnali messi male e con indicazioni mancanti, ho rintracciato la mia auto, ho pagato 216,5€ per riaverla dal deposito dove era stata portata e 28,7€ di multa (in misura ridotta, quindi non più contestabile).
Ma qui inizia la parte più tragicomica.
In preda alla rabbia e alla frustrazione ho scritto una email al comando di polizia locale per lamentare quanto successo. Nella inaspettata risposta mi comunicavano una sbrodolata di informazioni impossibili da verificare ("sono stati apposti 18 segnali di divieto di fermata 18 pannelli di zona rimozione coatta 18 pannelli integrativi di validità 0/24"), altre non corrette ("nastro bicolore", in realtà era nastro giallo) e altre che io ritengo false ("e 30 cartelli integrativi con la D.D. sopracitata"). Ma proprio la D.D. a cui fanno riferimento è la ciliegina sulla torta: nella multa parlano della "D.D. 152 del 13/03/2018" che però eseguendo la ricerca tra gli atti sul sito del comune di Roma sembra inesistente.
Nella mail invece parlano della "D.D. del 13.03.18 nr. 52", ma anche la 52 sul sito del comune di roma sembra inesistente!
Ad essere maliziosi si può pensare che lo scopo fosse proprio quello di fare cassa visto il posizionamento de segnali e le informazioni mancanti a differenza di quanto dicono loro. Mi è impossibile rintracciare gli altri automobilisti coinvolti (alle 21 era pieno di auto parcheggiate) ma ho possibilità di fare qualcosa?
Grazie
Stefano, da Matera (MT)
Risposta ADUC
se ha già pagato la multa non può più fare ricorso per l'annullamento. Comunque per sua curiosità, ed essendo soggetto interessato, può chiedere copia ai Vigili della D.D. citata nel foglio rosa, avendo per legge diritto all'accesso agli atti.
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