Lunedì 24 agosto 2026
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Robot aspirapolvere guasto tre volte: come ottenere rimborso da MediaWorld

24 agosto 2026
Domanda 24 agosto 2026
Chiedo assistenza in merito all'ordine MediaWorld n. *** del 6 gennaio 2026, relativo a un robot aspirapolvere KOENIC del valore di €237,15.

Il prodotto si è guastato per ben tre volte. È già stato inviato in assistenza due volte e, nonostante gli interventi effettuati, il problema si è nuovamente presentato. A pochi mesi dall'acquisto, il prodotto ha quindi trascorso una parte rilevante della sua vita utile in assistenza, causandomi inoltre perdite di tempo, spese di carburante e notevoli disagi.

Non intendo accettare una terza procedura di assistenza e ho richiesto la risoluzione del contratto e il rimborso integrale.

Il 27 giugno 2026 MediaWorld, con riferimento alla segnalazione n. ***, mi ha comunicato per iscritto che, considerata la "natura ricorrente del difetto", aveva inoltrato la pratica "con priorità massima per autorizzare la risoluzione del contratto". Mi comunicava inoltre che avrebbe organizzato il ritiro gratuito del prodotto presso il mio domicilio e che, una volta verificato il rientro, sarebbe stato emesso il rimborso totale.

Nonostante ciò, ho dovuto inviare due PEC a MediaWorld, il 13 e il 22 luglio, chiedendo la conclusione della pratica. Entrambe sono rimaste senza risposta.

Nella PEC del 22 luglio ho inoltre chiesto a MediaWorld di indicarmi il riferimento legislativo alla base di quanto affermato verbalmente presso il punto vendita di Verano Brianza, secondo cui per ottenere il rimborso sarebbe stato necessario che il prodotto si rompesse almeno quattro volte per lo stesso motivo. Non ho ricevuto risposta neppure su questo punto.

Il 27 luglio MediaWorld ha infine risposto alla mia PEC confermando che il prodotto rientra nella Garanzia Legale di Conformità e che la mia richiesta di risoluzione contrattuale era stata trasmessa alla Divisione competente "per la gestione prioritaria della pratica di rimborso", promettendo un aggiornamento definitivo.

Il 21 agosto, tuttavia, ho ricevuto soltanto un'ulteriore comunicazione generica in cui mi viene detto che la segnalazione è stata inoltrata alla divisione competente e che, se necessario, sarò ricontattata.

A quasi due mesi dalla prima comunicazione, non è stato effettuato alcun ritiro e non ho ricevuto alcun rimborso.

Chiedo pertanto assistenza per ottenere da MediaWorld la risoluzione del contratto, il ritiro gratuito del prodotto e il rimborso integrale di €237,15, senza ulteriori riparazioni, sostituzioni o rinvii.

Allego la documentazione relativa all'acquisto, alle assistenze e tutta la corrispondenza intercorsa con MediaWorld.
Elisabetta, dalla provincia di CO

Risposta ADUC
Gentile Elisabetta,
La sua posizione è corretta e trova pieno fondamento nel Codice del Consumo. La garanzia legale di conformità dura 2 anni dalla consegna ed è a carico del venditore, in questo caso MediaWorld. Quando un difetto si ripresenta dopo un tentativo di riparazione, il consumatore ha diritto a chiedere direttamente la risoluzione del contratto con rimborso integrale, senza dover subire ulteriori tentativi di riparazione: la legge infatti prevede che, se la riparazione precedente non ha risolto il problema in modo definitivo, il consumatore possa passare direttamente al rimedio della riduzione del prezzo o della risoluzione, senza alcun numero minimo di rotture da dover dimostrare. L'affermazione riferita verbalmente al punto vendita, secondo cui servirebbero quattro rotture per lo stesso guasto, non ha alcun fondamento normativo, ed è significativo che MediaWorld stessa non le abbia saputo indicare alcun riferimento legislativo a supporto.

Detto questo, lei ha già fatto correttamente le due mosse principali: ha messo per iscritto la richiesta di risoluzione e ha ottenuto conferma scritta da MediaWorld che il rimborso è dovuto. Il problema ora è esclusivamente l'inerzia nell'esecuzione, che le crea un danno da ritardo.

Le consigliamo di inviare un'ultima diffida formale via PEC, con termine perentorio di 15 giorni per il ritiro del prodotto e il rimborso, avvertendo che, decorso inutilmente il termine, agirà per il recupero della somma e delle spese tramite decreto ingiuntivo, oltre a valutare la richiesta di interessi legali per il ritardo. Se anche questo termine dovesse decorrere invano, l'unica via resta il ricorso al Giudice di Pace, competente per la somma in questione, eventualmente preceduto dal tentativo di mediazione civile obbligatoria (durata massima 3 mesi) o da una negoziazione assistita. Può usare il generatore di moduli ADUC per la diffida.

Per approfondire: la nostra guida sulla garanzia dei prodotti a carico del venditore, la nostra guida sulla mediazione civile obbligatoria, la nostra guida sul Giudice di Pace.
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