Cara ADUC
ricorso agenzia delle entrate
Domanda
31 marzo 2018
Buongiorno, di seguito i motivi per cui vi scrivo. Desidero alcune informazioni di merito, cioè costi e interessamento da parte vostra. Grazie
Nell'anno 2014 io e mio fratello, riceviamo da parte dell'agenzia delle entrate un accertamento fiscale risalente a un controllo effettuato nell'anno 2009. Controllo avvenuto in un'attività commerciale di ristorazione/attività ricettiva, di cui eravamo unici soci. Il verbale di contestazione notificato ad entrambi nell'anno 2014, conteneva la richiesta di pagare circa 15.000 euro totali. Decidiamo di ricorrere, affidandoci a un commercialista.
Beffa della beffa, mio fratello vince due gradi di giudizio, mentre io li perdo entrambi e vengo anche condannato alle spese di giudizio. Riassumendo... - io e mio fratello eravamo soci, - nel 2009 la società` subisce un accertamento da parte dell`agenzia delle entrate, - nel 2014 ci viene notificato l-accertamento e ci intimano di pagare circa 15.000 euro, - ci opponiamo e i ricorsi vengono affidati a due giudici tributari provinciali, - uno da ragione a mio fratello, mentre l`altro mi da torto, - l`agenzia delle entrate decide di fare appello, avverso la sentenza di mio fratello alla commissione tributaria regionale e io allo stesso modo decido di fare appello, - altri due diversi giudici e ancora una volta, mio fratello ottiene ragione, mentre io perdo, e ironia della sorte vengo anche condannato alle spese. Sono basito, amareggiato e sconfortato, in pratica ricorriamo per lo stesso motivo e con le stesse motivazioni, dove sta la ratio, non capisco.
Paolo, da Milano (MI)
Nell'anno 2014 io e mio fratello, riceviamo da parte dell'agenzia delle entrate un accertamento fiscale risalente a un controllo effettuato nell'anno 2009. Controllo avvenuto in un'attività commerciale di ristorazione/attività ricettiva, di cui eravamo unici soci. Il verbale di contestazione notificato ad entrambi nell'anno 2014, conteneva la richiesta di pagare circa 15.000 euro totali. Decidiamo di ricorrere, affidandoci a un commercialista.
Beffa della beffa, mio fratello vince due gradi di giudizio, mentre io li perdo entrambi e vengo anche condannato alle spese di giudizio. Riassumendo... - io e mio fratello eravamo soci, - nel 2009 la società` subisce un accertamento da parte dell`agenzia delle entrate, - nel 2014 ci viene notificato l-accertamento e ci intimano di pagare circa 15.000 euro, - ci opponiamo e i ricorsi vengono affidati a due giudici tributari provinciali, - uno da ragione a mio fratello, mentre l`altro mi da torto, - l`agenzia delle entrate decide di fare appello, avverso la sentenza di mio fratello alla commissione tributaria regionale e io allo stesso modo decido di fare appello, - altri due diversi giudici e ancora una volta, mio fratello ottiene ragione, mentre io perdo, e ironia della sorte vengo anche condannato alle spese. Sono basito, amareggiato e sconfortato, in pratica ricorriamo per lo stesso motivo e con le stesse motivazioni, dove sta la ratio, non capisco.
Paolo, da Milano (MI)
Risposta ADUC
nel ns. ordinamento le sentenze emesse da giudici diversi vanno sempre rispettate. Non è un caso che anche le sentenze della cassazione abbiano un andamento conforme o difforme ad altre sentenze. Tuttavia nel suo caso può esserci il rimedio estremo della revocazione, per il quale può sentire il suo avvocato.
4. REVOCAZIONE: l'impugnazione per revocazione può essere straordinaria o ordinaria.
La revocazione ordinaria si fonda su vizi emergenti dalla sentenza stessa o riguardanti elementi conosciuti o conoscibili dalla parte e va proposta entro i termini di impugnazione ordinari. I motivi di revocazione ordinaria sono: l'errore revocatorio (art. 395, comma 1 n° 4 c.p.c.) e il conflitto teorico tra giudicati (art. 395, comma 1 n° 5 c.p.c.)
4. REVOCAZIONE: l'impugnazione per revocazione può essere straordinaria o ordinaria.
La revocazione ordinaria si fonda su vizi emergenti dalla sentenza stessa o riguardanti elementi conosciuti o conoscibili dalla parte e va proposta entro i termini di impugnazione ordinari. I motivi di revocazione ordinaria sono: l'errore revocatorio (art. 395, comma 1 n° 4 c.p.c.) e il conflitto teorico tra giudicati (art. 395, comma 1 n° 5 c.p.c.)
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