Cara ADUC
Revisione accompagnamento
Domanda
22 aprile 2021
Buongiorno, sono disabile al 100% con indennità di
accompagnamento.
Sul verbale dell'invalidità viene indicato:
- Invalido con Totale e permanente inabilità lavorativa con necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani e portatore di handicap in situazione di gravità comma 3 art 3.
Sono affetta da sclerosi multipla e da sindrome dolorosa perineale e in corso di diagnosi per angioedema ereditario. Soffro di forti dolori al perineo che mi costringono molte ore distesa a letto e a non poter abbassarmi, tirare su pesi, ne fare attività sportiva, ne camminare a lungo, fare scale abitualmente, guidare, quindi anche lavorare per me è impossibile in quanto dovrei passare troppe ore seduta o in piedi, insomma sono limitata dal dolore in molte delle attività quotidiane.
Solo che in alcuni periodi il dolore può migliorare e mi chiedevo, in questi momenti, se potessi permettermi di fare piccole uscite o svolgere quelle attività che non mi comportino grande movimento, oppure non è previsto percependo l'indennità di accompagnamento?
Sul verbale inoltre è riportato:
-ESONERO DA FUTURE VISITE DI REVISIONE PER L'APPLICAZIONE DEL DM 2/08/2007: NO
REVISIONE: NO
Avrei bisogno di capire: non devo essere sottoposta a revisione per l'invaliditá e anche per l' accompagnamento?
Per atti quotidiani si intende:
- Anche la non possibilità di fare spesa per difficoltà a prendere su pesi, il non poter camminare tutti i giorni a causa di dolore, il non poter fare tutti i giorni le scale sempre a causa di dolore?
- Il non poter stare a lungo seduta e in piedi? Ma se mi fosse possibile, in alcuni giorni in cui il dolore è accettabile, potrei poter uscire per una camminata breve o uscire per andare dal parrucchiere piuttosto che a cena fuori con e senza accompagnatore?
La ringrazio in anticipo per la sua disponibilità.
Distinti Saluti
Paola, dalla provincia di IT
Sul verbale dell'invalidità viene indicato:
- Invalido con Totale e permanente inabilità lavorativa con necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani e portatore di handicap in situazione di gravità comma 3 art 3.
Sono affetta da sclerosi multipla e da sindrome dolorosa perineale e in corso di diagnosi per angioedema ereditario. Soffro di forti dolori al perineo che mi costringono molte ore distesa a letto e a non poter abbassarmi, tirare su pesi, ne fare attività sportiva, ne camminare a lungo, fare scale abitualmente, guidare, quindi anche lavorare per me è impossibile in quanto dovrei passare troppe ore seduta o in piedi, insomma sono limitata dal dolore in molte delle attività quotidiane.
Solo che in alcuni periodi il dolore può migliorare e mi chiedevo, in questi momenti, se potessi permettermi di fare piccole uscite o svolgere quelle attività che non mi comportino grande movimento, oppure non è previsto percependo l'indennità di accompagnamento?
Sul verbale inoltre è riportato:
-ESONERO DA FUTURE VISITE DI REVISIONE PER L'APPLICAZIONE DEL DM 2/08/2007: NO
REVISIONE: NO
Avrei bisogno di capire: non devo essere sottoposta a revisione per l'invaliditá e anche per l' accompagnamento?
Per atti quotidiani si intende:
- Anche la non possibilità di fare spesa per difficoltà a prendere su pesi, il non poter camminare tutti i giorni a causa di dolore, il non poter fare tutti i giorni le scale sempre a causa di dolore?
- Il non poter stare a lungo seduta e in piedi? Ma se mi fosse possibile, in alcuni giorni in cui il dolore è accettabile, potrei poter uscire per una camminata breve o uscire per andare dal parrucchiere piuttosto che a cena fuori con e senza accompagnatore?
La ringrazio in anticipo per la sua disponibilità.
Distinti Saluti
Paola, dalla provincia di IT
Risposta ADUC
a nostro avviso il fatto che lei sia disabile al 100%, stante le patologie descritte, non comporta l'obbligo di permanere presso la propria abitazione.
Compatibilmente con il suo stato di salute Lei può uscire a patto che vi sia l'accompagnatore ed ovviamente che non svolga lavori o attività incompatibili con l'invalidità riconosciutale.
Qualora, infatti, a seguito di accertamento venisse scoperto che Lei può compiere attività precluse, quali lavorare, sollevare pesi etc, allora l'invalidità sarebbe revocata con tutte le conseguenze anche in sede penale e civile.
La dicitura riportata sul verbale indica se è prevista o meno una successiva revisione. Nel suo caso, la prima dicitura “Esonero da future visite di revisione per applicazione del DM 02/08/2007" (NO) indica che Lei non è esonerata da visite successive, mentre la seconda dicitura "Revisione" significa che in futuro potrà essere richiesta una possibile visita a campione (si tratta di un'ipotesi eventuale per cui non hanno previsto una data).
Compatibilmente con il suo stato di salute Lei può uscire a patto che vi sia l'accompagnatore ed ovviamente che non svolga lavori o attività incompatibili con l'invalidità riconosciutale.
Qualora, infatti, a seguito di accertamento venisse scoperto che Lei può compiere attività precluse, quali lavorare, sollevare pesi etc, allora l'invalidità sarebbe revocata con tutte le conseguenze anche in sede penale e civile.
La dicitura riportata sul verbale indica se è prevista o meno una successiva revisione. Nel suo caso, la prima dicitura “Esonero da future visite di revisione per applicazione del DM 02/08/2007" (NO) indica che Lei non è esonerata da visite successive, mentre la seconda dicitura "Revisione" significa che in futuro potrà essere richiesta una possibile visita a campione (si tratta di un'ipotesi eventuale per cui non hanno previsto una data).
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