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Cara ADUC

Reclamo per spese disdetta contratto TIM

12 aprile 2018
Domanda 12 aprile 2018
Buonasera, mi appello a voi poichè la TIM non ha rispettato la sua parola circa la disdetta del contratto per l'ADSL, mi spiego meglio: il 15 novembre 2017 ho fatto la richiesta di disdire il suddetto contratto attraverso raccomandata con ricevuta di ritorno e dopo più di 2 mesi mi arriva l'ultima bolletta da pagare di ben 126€! E la cosa più assurda era che il periodo da pagare era dal 14 ottobre 2017 al 18 gennaio 2018, cioè ho pagato 2 mesi senza motivo. Tra l'altro devo aggiungere che avevo segnalato più di una volta un loro disservizio circa la velocità minima che loro dovevano garantire per la navigazione in rete, per essere chiari la velocità non raggiungeva nemmeno 1 Mega. Ho certificato la cosa anche con il servizio Nemesys e loro (TIM) mi hanno risposto che non poteva risolvere la questione e che quindi se avessi richiesto di recedere il contratto non avrei pagato le spese per l'annullamento. In un primo momento non volevo pagar loro la bolletta ma alla fine, con un leggero ritardo ho deciso di pagarla per evitare di andare incontro a delle penali, perchè nel frattempo avevo mandato un altra raccomandata dove chiedo di annullarmi o ridurmi l'importa da pagare della bolletta, spiegando tutta la storia con tanto di documentazione in allegato; ma ancora non ho ottenuto risposta. Come posso fare per richiedere un risarcimento, visto anche che non hanno fatto quanto scritto da loro?
Aspetto una vostra risposta, e di aiutarvi per ulteriori chiarimenti e informazioni sulla questione, vi ringrazio inoltre in anticipo. Buona serata.
Alessio, da Montecassiano (MC)

Risposta ADUC
l'utente non deve pagare il servizio successivo alla data della disdetta per cui può chiedere il rimborso di quanto addebitato in più.
RECESSO ANTICIPATO E PENALI
La legge Bersani del 2007 ha abolito le "penali" per recesso anticipato dei contratti di telecomunicazione (telefonia, pay-tv, etc.), ed ha eliminato i termini di durata dei contratti.
La stessa legge ha tenuto però una “porta aperta” ai gestori telefonici precisando che sono addebitabili le “spese di disattivazione”, a patto che siano giustificate.
questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
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