Lunedì 15 giugno 2026
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Cara ADUC

Problemi con Poltrone e Sofà

28 novembre 2024
Domanda 28 novembre 2024
Buonasera!
Ho acquistato un divano dal negozio di Poltrone e Sofà della mia città. La commessa è stata molto gentile e paziente, al momento dell'acquisto ci ha chiesto a che piano fosse l'abitazione e se fosse presente l'ascensore. Stop. Dopo una settimana circa mi consegnano il divano e qui inizia il nostro calvario. Premetto che ho smaltito il vecchio divano lungo 114 cm (il nuovo è 104 cm) trasportandolo per le scale, ma secondo i trasportatori il vano scale è troppo piccolo, non provano nemmeno a portare giù il divano dal furgone per verificare e ci Propongono la consegna dall'esterno con piattaforma ad un costo aggiuntivo, noi rifiutiamo (non abbiamo affacci sulla strada ma sul retro del palazzo). Purtroppo scopriamo in quel momento di una clausola del contratto dove noi affermiamo che i passaggi (scale, porte, accessi, ecc) sono idonei al trasporto del divano, purtroppo non l'avevamo letto, ci siamo fidati della commessa. Torniamo in negozio e le commesse ci assicurano che togliendo i poggiatesta il divano riduce l'altezza dello schienale da 101 cm a 79 cm e così passerà sicuramente se girato sul fianco. Accettiamo una seconda consegna ad un costo aggiuntivo. Al secondo tentativo i trasportatori si rifiutano nuovamente di tentare la consegna, secondo loro anche senza poggiatesta il divano non passa, oltretutto bisogna disimballare il divano fuori casa e in tal modo perderei la garanzia su eventuali danni al tessuto (in negozio non mi è stato detto). Mi propongono ancora la piattaforma esterna.
A questo punto mi sento presa in giro e non vorrei procedere ulteriormente all'acquisto. La caparra credo sia persa, ma posso evitare di procedere all'acquisto? O posso almeno chiedere di dirottare la caparra su un divano più piccolo (le commesse affermano che non sia possibile)
Grazie dell'aiuto
Paola, dalla provincia di PZ

Risposta ADUC
visto che il costo del secondo inutile trasporto le è stato addebitato con garanzia (verbale?) del personale del negozio con l'aggravante di riproporre in alternativa una impossibile elevazione del prodotto con piattaforma, ove non esistano soluzioni alternative di natura pragmatica, si ravvisano le condizioni per esigere una risoluzione del contratto di acquisto/servizio per inadempienza con rimborso dei corrispondenti pagamenti. Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora
Nel caso in cui la società non accolga la sua richiesta, può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
camera di commercio
giudice di pace
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