Domenica 2 agosto 2026
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Cara ADUC

Caparra Mondo Convenienza: inadempimento venditore e diritto al rimborso

2 agosto 2026
Domanda 2 agosto 2026
Buonasera, a giugno prenoto una cucina con Mondo Convenienza lasciando il 20% di caparra, il venditore mi chiede le misure di casa che io gli do. Consegna prenotata per il 20 luglio, il 18 luglio vengo chiamato da MC e mi viene detto che non verrà consegnato piano cottura e microonde perché non disponibile e non mi viene data nessuna soluzione al problema, così decido di comprare autonomamente questi 2 elettrodomestici. Il 20 luglio vengono i "montatori" e constatano che i mobili colonne monoblocco non dichiarato su ordine non passano per la porta di cui io avevo dichiarato le misure e sono costretti a rimandare indietro la cucina. MC mi richiama lo stesso giorno per propormi di montare solo la parte bassa di cucina e le colonne in seguito perché ordinate delle nuove colonne smontabili dalla casa produttrice e mi fissano nuova consegna per il 31 luglio. Il 29 luglio MC mi richiama e mi dice che la colonna forno non viene fornita smontabile dal produttore quindi loro potevano solo consegnarmi cucina parziale. Avendo fatto i lavori a casa con progetto di MC ora ho diversi problemi come dover adattare una nuova cucina con allacci per cucina MC, dover stare senza cucina altri 60 gg e dovermi rivolgere ad altro negozio di mobili. Ho richiesto indietro la caparra per non ricorrere a vie legali per doppio caparra e maggior danno ma non vogliono restituirla.
Matteo, dalla provincia di RM

Risposta ADUC
Gentile Matteo,
Dal documento allegato emerge che il contratto prevede una "caparra confirmatoria" (non un semplice acconto), per un totale versato di circa 1.125,66 euro. Questa distinzione è importante: la caparra confirmatoria, disciplinata dall'art. 1385 del codice civile, prevede che se è la parte che l'ha ricevuta a non adempiere, l'altra parte può recedere dal contratto ed esigere il doppio della caparra. Se invece è chi l'ha versata a non adempiere, la perde.

Nel caso descritto, se i fatti sono andati come lei riferisce, l'inadempimento sembra imputabile al venditore su più fronti: la mancata consegna di elettrodomestici regolarmente ordinati e pagati (piano cottura e microonde), e la consegna di mobili (colonne monoblocco) non compatibili con le misure dell'abitazione che lei aveva comunicato in fase progettuale e che risultano riportate nei documenti firmati. Quest'ultimo punto è particolarmente rilevante: se le misure della porta erano state dichiarate e il venditore le aveva acquisite nel progetto, la scelta di un elemento non passante per quella porta è un vizio di progettazione imputabile al venditore, non all'acquirente.

In questa situazione, qualora ritenga che l'inadempimento sia effettivamente del venditore, ha diritto non solo alla restituzione della caparra ma potenzialmente al doppio di essa, oltre al risarcimento del maggior danno documentabile (lavori eseguiti in funzione del progetto, acquisto autonomo degli elettrodomestici non consegnati, ecc.).

Le suggeriamo di procedere in questo modo:
1. Invii una diffida scritta tramite raccomandata A/R o PEC, in cui formalmente contesta l'inadempimento, dichiara il recesso dal contratto per fatto imputabile al venditore e richiede la restituzione del doppio della caparra oltre al risarcimento dei danni documentati.
2. Se entro un termine congruo (ad esempio 15 giorni) non riceve risposta soddisfacente, può avviare una procedura di mediazione civile obbligatoria (per controversie contrattuali di questo tipo la mediazione è condizione di procedibilità prima del giudice) e, in caso di esito negativo, rivolgersi al Tribunale ordinario, dato che il valore supera la competenza del Giudice di Pace.

Per redigere la diffida può usare il nostro generatore di moduli per la diffida.

Conservi tutta la documentazione: il contratto firmato, le planimetrie del progetto con le misure dichiarate, le comunicazioni ricevute il 18 e il 29 luglio, le ricevute degli elettrodomestici acquistati autonomamente e le fatture dei lavori eseguiti in casa.

Per approfondire: la nostra guida sulla mediazione civile obbligatoria.
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