Cara ADUC
Rumori notturni da raccolta rifiuti: come tutelarsi legalmente
Domanda
5 agosto 2026
Buongiorno. Sono iscritto alla vostra newsletter da anni...
Siamo residenti a Roma ma da tanti anni trascorriamo le vacanze estive a Roseto Capo Spulico (CS) in un appartamento di proprietà di mia moglie; in particolare mia moglie, essendo insegnante, trascorre lì quasi tutto il periodo estivo.
Quest'anno abbiamo trovato un'amara sorpresa: proprio nel parcheggio antistante la nostra abitazione è stato installato un conferitore automatico delle varie tipologie di rifiuti. Dal 10 luglio, giorno del nostro arrivo, si sono verificate continue e intollerabili immissioni rumorose e schiamazzi che superano la normale tollerabilità, derivanti dallo svuotamento del conferitore effettuato dal personale addetto.
Tali rumori consistono in:
apertura dei vani del conferitore, scarico dei rifiuti nel macchinario addetto alla raccolta, chiusura dei vani del conferitore, motore acceso del macchinario e si concentrano in modo particolare nelle prime ore del mattino (dalle 03:30 alle 5:00) per tutti i giorni della settimana.
Si fa presente che in data 20/07/2026 sono già state effettuate delle segnalazioni via PEC agli indirizzi [email protected] e [email protected] e nei giorni successivi sono state effettuate diverse segnalazioni telefoniche, senza tuttavia risolvere la problematica. Io sono rientrato a Roma perché terminate le ferie di luglio e mia moglie è stata costretta, suo malgrado, a fare anch'essa ritorno perché la situazione era diventata davvero insopportabile. Il prossimo 7 agosto faremo ritorno a Roseto ma familiari presenti tuttora a Roseto ci hanno confermato che la situazione non è cambiata. Stavo pensando di presentare un esposto, che invio in allegato, per smuovere un po' la situazione ma vi chiedo la cortesia di darmi un parere su cosa sia meglio fare.
Grazie per la vostra disponibilità.
Martino, dalla provincia di RM
Siamo residenti a Roma ma da tanti anni trascorriamo le vacanze estive a Roseto Capo Spulico (CS) in un appartamento di proprietà di mia moglie; in particolare mia moglie, essendo insegnante, trascorre lì quasi tutto il periodo estivo.
Quest'anno abbiamo trovato un'amara sorpresa: proprio nel parcheggio antistante la nostra abitazione è stato installato un conferitore automatico delle varie tipologie di rifiuti. Dal 10 luglio, giorno del nostro arrivo, si sono verificate continue e intollerabili immissioni rumorose e schiamazzi che superano la normale tollerabilità, derivanti dallo svuotamento del conferitore effettuato dal personale addetto.
Tali rumori consistono in:
apertura dei vani del conferitore, scarico dei rifiuti nel macchinario addetto alla raccolta, chiusura dei vani del conferitore, motore acceso del macchinario e si concentrano in modo particolare nelle prime ore del mattino (dalle 03:30 alle 5:00) per tutti i giorni della settimana.
Si fa presente che in data 20/07/2026 sono già state effettuate delle segnalazioni via PEC agli indirizzi [email protected] e [email protected] e nei giorni successivi sono state effettuate diverse segnalazioni telefoniche, senza tuttavia risolvere la problematica. Io sono rientrato a Roma perché terminate le ferie di luglio e mia moglie è stata costretta, suo malgrado, a fare anch'essa ritorno perché la situazione era diventata davvero insopportabile. Il prossimo 7 agosto faremo ritorno a Roseto ma familiari presenti tuttora a Roseto ci hanno confermato che la situazione non è cambiata. Stavo pensando di presentare un esposto, che invio in allegato, per smuovere un po' la situazione ma vi chiedo la cortesia di darmi un parere su cosa sia meglio fare.
Grazie per la vostra disponibilità.
Martino, dalla provincia di RM
Risposta ADUC
Gentile Martino,
La situazione che descrive — rumori prodotti da operazioni di raccolta rifiuti nelle ore notturne e nelle prime ore del mattino — riguarda un profilo che coinvolge sia la normativa acustica che il diritto civile relativo alle immissioni intollerabili.
Sul piano civile, il codice civile tutela il proprietario (o chi ha il godimento di un immobile) dalle immissioni di rumore che superano la normale tollerabilità, tenuto conto delle condizioni del luogo. Se i fatti sono come lei descrive, e le operazioni avvengono sistematicamente tra le 3:30 e le 5:00 del mattino ogni giorno, si tratta di un caso che appare suscettibile di tutela giudiziale: può agire davanti al Tribunale per ottenere la cessazione delle immissioni e il risarcimento del danno. Le consigliamo però di documentare tutto nel modo più rigoroso possibile prima di procedere: registrazioni audio/video con data e ora visibile, misurazioni fonometriche se possibile (anche tramite app certificate), diario con data/orario/descrizione di ogni episodio, testimonianze di altri residenti.
Sul piano amministrativo, la segnalazione via PEC al Comune è corretta come primo passo, ma se non ha avuto risposta entro 30 giorni può presentare un esposto all'ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Calabria), che ha competenza sui controlli acustici e può disporre rilievi fonometrici ufficiali. Un esposto all'ASL competente per territorio può essere un ulteriore canale. Questi controlli ufficiali producono documentazione utilizzabile anche in sede giudiziale.
Le consigliamo inoltre di verificare se nel Comune sia vigente un regolamento acustico comunale o un'ordinanza sindacale che disciplini gli orari di raccolta rifiuti: se le operazioni avvengono in violazione di tali orari, il Comune ha un obbligo di intervento ancor più diretto.
Sull'esposto che ha preparato, senza averlo letto non possiamo entrare nel merito, ma come struttura generale suggeriamo di indicare: dati dell'immobile, descrizione cronologica degli episodi, documentazione già raccolta, le PEC già inviate e l'assenza di risposta utile, e di richiedere espressamente un sopralluogo fonometrico e l'adozione di provvedimenti urgenti.
Per approfondire: la nostra guida su risarcimento del danno: come provarlo e quantificarlo la nostra guida su inquinamento acustico e rumori molesti
La situazione che descrive — rumori prodotti da operazioni di raccolta rifiuti nelle ore notturne e nelle prime ore del mattino — riguarda un profilo che coinvolge sia la normativa acustica che il diritto civile relativo alle immissioni intollerabili.
Sul piano civile, il codice civile tutela il proprietario (o chi ha il godimento di un immobile) dalle immissioni di rumore che superano la normale tollerabilità, tenuto conto delle condizioni del luogo. Se i fatti sono come lei descrive, e le operazioni avvengono sistematicamente tra le 3:30 e le 5:00 del mattino ogni giorno, si tratta di un caso che appare suscettibile di tutela giudiziale: può agire davanti al Tribunale per ottenere la cessazione delle immissioni e il risarcimento del danno. Le consigliamo però di documentare tutto nel modo più rigoroso possibile prima di procedere: registrazioni audio/video con data e ora visibile, misurazioni fonometriche se possibile (anche tramite app certificate), diario con data/orario/descrizione di ogni episodio, testimonianze di altri residenti.
Sul piano amministrativo, la segnalazione via PEC al Comune è corretta come primo passo, ma se non ha avuto risposta entro 30 giorni può presentare un esposto all'ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Calabria), che ha competenza sui controlli acustici e può disporre rilievi fonometrici ufficiali. Un esposto all'ASL competente per territorio può essere un ulteriore canale. Questi controlli ufficiali producono documentazione utilizzabile anche in sede giudiziale.
Le consigliamo inoltre di verificare se nel Comune sia vigente un regolamento acustico comunale o un'ordinanza sindacale che disciplini gli orari di raccolta rifiuti: se le operazioni avvengono in violazione di tali orari, il Comune ha un obbligo di intervento ancor più diretto.
Sull'esposto che ha preparato, senza averlo letto non possiamo entrare nel merito, ma come struttura generale suggeriamo di indicare: dati dell'immobile, descrizione cronologica degli episodi, documentazione già raccolta, le PEC già inviate e l'assenza di risposta utile, e di richiedere espressamente un sopralluogo fonometrico e l'adozione di provvedimenti urgenti.
Per approfondire: la nostra guida su risarcimento del danno: come provarlo e quantificarlo la nostra guida su inquinamento acustico e rumori molesti
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