Domenica 2 agosto 2026
Menu
Cara ADUC

Codice fiscale errato su contratto TIM: rettifica dati o subentro?

2 agosto 2026
Domanda 2 agosto 2026
Salve,

il mio codice fiscale risulta errato e dopo diverse pec ed essermi recato ad un centro TIM non ho risolto nulla. Ho attivato la procedura con AGCOM richiedendo un provvedimento temporaneo perché intanto pago il servizio pec che non posso utilizzare. Mi sono recato nuovamente al centro TIM dopo essermi arrivato un sms dove mi viene indicata la procedura del subentro! Dovrei pagare 15 euro ma l'operatore ha rifiutato perché ci vogliono i documenti di altra persona che non so chi sia e dove reperirla. Il subentro è una soluzione accettabile? Grazie
Vincenzo, dalla provincia di RA

Risposta ADUC
Gentile Vincenzo,
Il "subentro" è una procedura pensata per chi subentra in un contratto già esistente intestato a un'altra persona (ad esempio, quando si cambia inquilino o si eredita una linea). Se lei è il titolare del contratto e il problema è semplicemente un'errata registrazione del suo codice fiscale, il subentro non è la soluzione corretta: l'operatore dovrebbe procedere a una rettifica dei suoi dati anagrafici già presenti nel contratto, che è un'operazione ben diversa e che non dovrebbe comportare costi aggiuntivi né richiedere documenti di terzi. Se l'operatore ha effettivamente proposto il subentro come unica soluzione a un errore nei suoi dati, si tratta di un percorso che riteniamo improprio e che lei non è tenuto ad accettare.

Sul piano pratico, ha già avviato la procedura presso AGCOM, il che è positivo. Le consigliamo di formalizzare anche un reclamo scritto all'operatore, citando espressamente il problema (errata registrazione del codice fiscale), i disservizi conseguenti all'impossibilità di utilizzare il servizio PEC, e il rifiuto di procedere a una semplice rettifica. Conservi tutta la documentazione (pec inviate, risposte ricevute, sms sul subentro).

Per inviare il reclamo scritto può utilizzare il nostro generatore di moduli per reclami telefonia.

Se il reclamo non produce esito soddisfacente entro 45 giorni, può procedere con la conciliazione obbligatoria tramite la piattaforma ConciliaWeb di AGCOM (accesso SPID/CIE), che è la condizione necessaria prima di adire il Giudice di Pace. Consulti anche la nostra scheda sulla conciliazione obbligatoria davanti al Corecom.

Per approfondire: la nostra scheda sul ricorso al Giudice di Pace.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →